(AGENPARL) - Roma, 28 Gennaio 2026(AGENPARL) – Wed 28 January 2026 CNEL APPROVA DOCUMENTO DI OSSERVAZIONI E PROPOSTE SU CAPOLARATO
PER STIMOLARE UN AGGIORNAMENTO NORMATIVO
Nella seduta odierna l’Assemblea del CNEL ha approvato un documento di Osservazioni e Proposte in materia di caporalato e prevenzione delle forme di sfruttamento lavorativo. Dallo studio emerge la necessità di un approccio sistemico e multilivello, che integri repressione e prevenzione. Tra le principali direttrici delle proposte condivise: il rafforzamento della contrattazione di qualità; la tutela effettiva delle vittime, anche tramite permessi di soggiorno e percorsi di integrazione lavorativa; aumento dell’efficacia del reato di caporalato (603-bis c.p.) attraverso aggiornamenti volti a favorire l’azione della polizia giudiziaria; potenziamento del coordinamento ispettivo e delle banche dati; investimenti in trasporti e alloggi per i lavoratori stagionali; valorizzazione della bilateralità e introduzione di condizionalità sociali per l’accesso a contributi e risorse pubbliche. L’obiettivo finale è quello di contribuire al percorso di confronto in materia di caporalato e sfruttamento lavorativo, stimolando un aggiornamento normativo coerente con i principi e le finalità della legge n. 199 del 2016, a dieci anni dalla sua promulgazione, che sia idoneo a rafforzarne l’efficacia applicativa alla luce delle significative evoluzioni del contesto economico e produttivo.
Il documento di Osservazioni e Proposte su caporalato e sfruttamento lavorativo nasce dal percorso di approfondimento che si è avviato con l’approvazione, nel maggio scorso, di uno specifico Ordine del Giorno del CNEL sul tema. Un iter che ha previsto, nell’ambito dei lavori della competente Commissione “Politiche economiche e attività produttive”, numerose attività di confronto e dialogo tra le parti sociali, a partire da un’ampia serie di audizioni delle organizzazioni rappresentate al CNEL e di attori istituzionali coinvolti nel quadro operativo di lotta al fenomeno del caporalato e dello sfruttamento lavorativo. L’elaborazione del testo, a cura dell’Ufficio V della Direzione generale per la programmazione e il coordinamento delle politiche settoriali, è frutto di una ponderata sintesi di interessi e attenzioni che ha visto comunque lo sforzo di confluire nella direzione dell’eliminazione di una piaga economica e sociale di questo tipo, trasformando la legalità da costo a fattore competitivo e riducendo strutturalmente, quindi, lo spazio di azione del caporalato.
CAPORALATO. RISSO (CNEL): REPRIMERE NON BASTA, DOBBIAMO LAVORARE SULLA PREVENZIONE
“Il documento di Osservazioni e Proposte sul caporalato mostra – ha dichiarato il Vicepresidente del CNEL Claudio Risso, relatore del testo in Assemblea – che oggi questo fenomeno non è più circoscritto al settore agricolo. Il caporalato si è evoluto, ha cambiato forma, investendo soprattutto la gig economy. Attraverso le audizioni svolte, abbiamo anche potuto approfondire qual è il ruolo del caporale, evidenziando come questa figura riesca a porsi come intermediario di servizi, al posto delle figure tradizionalmente preposte, ad esempio per quel che riguarda l’alloggio o il trasporto. I caporali sono spesso dei faccendieri locali, a cui si aggiunge anche una categoria di pseudo-commercialisti. Il nostro obiettivo è arrivare a un Disegno di legge d’iniziativa CNEL, che vada a integrare e modificare la legge di riferimento, cioè la legge 199, a dieci anni dalla sua approvazione. In questo decennio abbiamo visto che nel suo impianto la legge ha funzionato, in particolar modo per quel che riguarda l’aspetto repressivo e sanzionatorio. Manca però un aspetto fondamentale: quello preventivo. È su questo che dobbiamo lavorare, perché se ci limitiamo a reprimere non basta. Dobbiamo invece creare una nuova cultura della legalità”.