(AGENPARL) - Roma, 28 Gennaio 2026(AGENPARL) – Wed 28 January 2026 SICUREZZA STRADALE
FIA: SÌ AD ADAS E DCAS
MA SERVE PIÙ EDUCAZIONE
Sistemi di sicurezza attiva e assistenza al controllo dinamico
fondamentali per la sicurezza ma vanno affiancati
da una politica che ne spieghi vantaggi e usi:
lo conferma uno studio della Region I
della Federazione Internazionale dell’Automobile
Roma, 28 gennaio 2026. I sistemi di sicurezza attiva sulle auto (ADAS) e quelli di assistenza al controllo dinamico (DCAS) hanno effetti positivi sulla incidentalità stradale ma necessitano, contemporaneamente, di
una maggiore formazione dei conducenti e linee guida più chiare per tutti. È questo, in estrema sintesi, il
risultato di uno studio stilato da MdynamiX e dall’Università di Kempten e reso pubblico dalla Region I della
FIA, la Federazione Internazionale dell’Automobile.
La ricerca ha coinvolto oltre 13.500 soci di club della mobilità nel Vecchio Continente. I risultati mostrano come
una tecnologia quale l’Adaptive Cruise Control (ACC) sia ampiamente accettata, affidabile, facile da usare e
utilizzata frequentemente, contribuendo in modo positivo alla sicurezza stradale. Al contrario, il Lane Keeping
Assistance (LKA) e l’Intelligent Speed Assistance (ISA) sono considerati da molti conducenti meno affidabili e
vengono utilizzati meno spesso.
La ricerca sottolinea come gli ADAS possano massimizzare la sicurezza solo se sviluppati e implementati da
una prospettiva incentrata sull’uomo. Il coinvolgimento, la soddisfazione, l’accettazione e la fiducia degli
utenti sono fondamentali per l’utilizzo effettivo. I Paesi con un’accettazione più elevata degli ADAS tendono
ad avere utenti più coinvolti e informati, infrastrutture stradali maggiormente adeguate e ambienti di guida
che contribuiscono a garantire reali vantaggi in termini di sicurezza.
In buona sostanza, lo studio sottolinea come permangano preoccupazioni critiche, soprattutto per quanto
riguarda l’efficacia delle novità nel mondo reale, la compatibilità delle infrastrutture e l’accettazione da parte
degli utenti. La richiesta, quindi, è quella di una maggiore sensibilizzazione dell’opinione pubblica, una migliore integrazione dei sistemi ADAS e DCAS nella formazione dei conducenti e linee guida più chiare sull’uso
sicuro dei sistemi. Questi passaggi sono fondamentali per garantire reti stradali più sicure e intelligenti e sostenere la futura automazione dei veicoli in tutta Europa, gettando le basi per livelli più elevati di automazione
in futuro.
SICUREZZA INNANZITUTTO
L’Unione Europea e la Commissione Economica per l’Europa delle Nazioni Unite (UNECE) hanno introdotto una
legislazione per garantire una implementazione sicura ed efficace dei sistemi avanzati di assistenza alla guida
(ADAS) e di quelli di assistenza al controllo dinamico (DCAS), progettati per supportare i conducenti e ridurre
gli incidenti.
Ai sensi del regolamento generale sulla sicurezza (GSR) dell’UE, tutti i veicoli di nuova immatricolazione da
luglio 2024 devono essere dotati di funzioni ADAS quali l’assistenza intelligente alla velocità (ISA) e mantenimento della corsia di emergenza (ELK). Altri sistemi, come il controllo adattivo della velocità di crociera (ACC)
e la centratura della corsia, sono sempre più largamente disponibili per migliorare comfort e sicurezza, anche
se attualmente non obbligatori.
La prima generazione di DCAS sta entrando sul mercato in base alle normative delle Nazioni Unite, mentre
sono già in discussione tecnologie più avanzate. Sebbene queste possano migliorare significativamente la sicurezza e l’efficienza di guida, non sostituiscono il conducente, che rimane sempre pienamente responsabile
del controllo del veicolo.
ACI – AUTOMOBILE CLUB D’ITALIA
Ufficio Stampa
