(AGENPARL) - Roma, 28 Gennaio 2026(AGENPARL) – Wed 28 January 2026 *Benzoni (Az), a Budapest sfida aperta ai valori europei e ai diritti
civili*
“Quanto sta accadendo a Budapest è gravissimo e riguarda tutta l’Europa.
Nell’Ungheria illiberale di Viktor Orbán difendere la libertà, la libertà
di parola e l’amore viene trattato come un reato. Il sindaco di Budapest,
Gergely Karácsony, viene incriminato per aver consentito e guidato il Pride
del 28 giugno, una manifestazione pacifica che ha portato in strada circa
200 mila persone da tutta Europa”. Lo dice Fabrizio Benzoni, vice
capogruppo di Azione alla Camera.
“Ero a Budapest anch’io, come migliaia di cittadine e cittadini europei –
prosegue Benzoni -. Se permettere il Pride e parteciparvi è un crimine,
allora Orbán e la sua procura abbiano il coraggio di condannare tutti noi
presenti. L’accusa mossa a Karácsony, quella di aver organizzato una
manifestazione nonostante il divieto della polizia, è il frutto di una
legislazione liberticida, approvata dalla maggioranza che sostiene Orbán in
nome di una presunta “tutela dei minori”, e usata in realtà come arma
contro la comunità Lgbtqia+ e contro ogni forma di dissenso. Colpire il
sindaco della capitale per una marcia dell’orgoglio significa
criminalizzare la libertà. È una sfida aperta ai valori europei, allo Stato
di diritto e ai diritti civili. L’Unione europea non può restare in
silenzio”.
*Ufficio Stampa Azione*