(AGENPARL) - Roma, 27 Gennaio 2026(AGENPARL) – Tue 27 January 2026 Comune di Rimini
Ufficio Stampa
Rimini 27 gennaio 2026
comunicato stampa
In relazione al comunicato stampa diffuso ieri dal “Comitato per la Tutela della Vecchia Piscina Comunale di Rimini”, l’Amministrazione Comunale precisa quanto segue:
“Una precisazione più che necessaria visto che nel citato comunicato si fanno affermazioni non veritiere circa la rispondenza del nuovo impianto natatorio comunale alla normativa inclusiva.
La nuova piscina comunale che aprirà a Viserba è stata realizzata con l’obiettivo di dotare il territorio di un’infrastruttura sportiva moderna, accessibile e pienamente inclusiva, capace di rispondere ai diversi bisogni dell’intera comunità. E rappresenta, sia per le scelte progettuali sia per le modalità realizzative e i servizi, un indiscutibile salto avanti rispetto all’attuale struttura presente al Flaminio, vetusta per dotazione impiantistica e funzionalità e lontana dagli standard qualitativi e di prestazioni a cui una piscina pubblica moderna dovrebbe tendere.
Il polo dell’acqua al Parco don Tonino Bello risponde invece a tutte queste caratteristiche, coerentemente con le finalità del PNRR in materia di coesione sociale e pari opportunità e con gli obiettivi europei, presentandosi come un impianto polifunzionale aperto a tutta la cittadinanza.
Sin dalle prime fasi di progettazione, il nuovo impianto natatorio è stato concepito secondo i principi del “Design for All”, garantendo l’accessibilità e la fruibilità degli spazi a persone con disabilità fisica, sensoriale e cognitiva.
L’impianto, oltre alla vasca 25×25 di 2 metri di profondità, include una vasca polifunzionale con profondità variabile tra 1,20 e 1,50 metri e una vasca di avviamento al nuoto per bambini. Tutte e tre le vasche sono fruibili anche da persone con disabilità
Gli accessi, i percorsi interni ed esterni, gli spogliatoi, i servizi igienici, le tribune e le aree sportive sono state sviluppate per consentire un utilizzo autonomo e sicuro della struttura, senza percorsi separati o soluzioni differenziate. La piscina si configura come uno spazio pubblico unitario e inclusivo, privo di barriere architettoniche, sensoriali e cognitive, in cui tutte le persone possono accedere e partecipare alle attività sportive e ricreative in condizioni di pari opportunità.
