(AGENPARL) - Roma, 27 Gennaio 2026(AGENPARL) – Tue 27 January 2026 **Giani: “Il Treno della Memoria ripartirà il 23 marzo”**
L’annuncio del presidente durante la seduta solenne del Consiglio regionale
al Memoriale delle deportazioni di Firenze
/Scritto da Antonio Cannata, martedì 27 gennaio 2026/
“Il treno della Memoria ripartirà il 23 marzo”. Lo ha annunciato il
presidente Eugenio Giani durante il discorso che ha concluso la seduta
solenne del Consiglio regionale convocata oggi al Memoriale delle
deportazioni di Firenze in occasione del Giorno della Memoria, a 81 anni
dalla liberazione di Auschwitz.
“Sarà un’esperienza che si inserisce in un calendario di eventi messo in
moto da associazioni, istituzioni e scuole, che rappresentano il segno di
una sensibilità e di partecipazione attiva in Toscana sul fronte della
testimonianza di ciò che è stato e che ci deve rendere soddisfatti”, ha
affermato Giani.
L’organizzazione del Treno verrà seguita dall’assessora alla Cultura della
Memoria Alessandra Nardini, ha spiegato il presidente ricordando che la
Toscana è stata la Regione apripista nel nostro Paese a realizzare un
convoglio di studentesse e studenti verso ad Auschwitz-Birkenau per non
dimenticare la Shoah e le persecuzioni e deportazioni nazifasciste contro
oppositori politici, Rom e Sinti, testimoni di Geova, comunità LGBTQIA+,
persone con disabilità fisica o psichica, internati militari italiani.
“Di fronte a una situazione in cui i testimoni diretti dell’orrore
nazifascista sono sempre meno, tocca a noi dare forza alla Memoria e
trasmettere alle nuove generazioni il senso di tirarsi fuori finché siamo
in tempo da ideologie distruttive”, ha proseguito il presidente.
Un compito che va svolto, ha sottolineato Giani, “attraverso la
documentazione, l’approfondimento, la ricerca di quello che è accaduto e
l’impegno per affermare i valori della pace, della tolleranza e del
rispetto dell’altro”.
“In un mondo in cui la violenza, la guerra e la sopraffazione sull’altro
stanno prendendo sempre più campo, la Toscana – ha detto Giani in chiusura
dell’intervento – intende ribadire il significato e l’importanza del Giorno
della Memoria collegando iniziative come il Treno della memoria all’impegno
per i diritti civili e alla sua vicinanza al grido di libertà e democrazia
che arriva da ragazzi e ragazze, di cittadine e cittadini dall’Iran
all’Ucraina, fino a chi in Medio Oriente testimonia affinché si possa
arrivare a due popoli e due Stati”.