(AGENPARL) - Roma, 27 Gennaio 2026(AGENPARL) – Tue 27 January 2026 L’assessore ? intervenuta all’evento globale per l’International
Holocaust Day, dedicato a educazione, dialogo interculturale e
Learning Cities
Udine, 27 gen – “Se resta viva la memoria diventa coscienza. E
la coscienza, sostenuta da politiche educative solide e inclusive
lungo tutto l’arco della vita, diventa prevenzione e quindi
azione”.
Cos? l’assessore al Lavoro, formazione, istruzione, ricerca,
universit? e famiglia del Friuli Venezia Giulia, Alessia Rosolen,
intervenendo oggi al Roundtable Global Event promosso in
occasione della Giornata internazionale della Memoria, dedicato
al tema From Memory to Action: Learning Cities & Intercultural
Dialogue.
L’incontro, che ha visto la partecipazione di rappresentanti
istituzionali e accademici internazionali, ? stato promosso per
rafforzare il ruolo delle Learning Cities come luoghi di
educazione permanente, dialogo interculturale e contrasto a ogni
forma di odio e discriminazione.
Rosolen ha richiamato il significato profondo della Giornata
della Memoria: “Il nostro pensiero oggi va alle vittime
dell’Olocausto, ma anche a tutte le persone che, ancora oggi, in
ogni parte del mondo, si sentono perseguitate per la loro
appartenenza etnica o religiosa”.
L’assessore ha poi espresso preoccupazione per i segnali di
indebolimento della partecipazione e dell’attenzione collettiva:
“Per la prima volta dopo decenni, oggi la cerimonia alla Risiera
di San Sabba a Trieste ? stata meno partecipata – ha fatto notare
-. ? un segnale che parla di un contesto globale difficile e del
rischio di assuefazione di fronte a eventi che hanno superato la
capacit? di confronto e di lavoro comune”.
Rosolen ha ricordato l’impegno concreto della Regione: “Negli
ultimi tre anni il Friuli Venezia Giulia ha stanziato oltre un
milione di euro per iniziative legate al Giorno della Memoria e
al Giorno del Ricordo – ha ricordato -. L’assenza delle scuole
alle commemorazioni di oggi ? un fatto che interpella tutti noi,
perch? l’educazione resta lo strumento principale di prevenzione”.
L’assessore ha quindi richiamato il contesto internazionale
attuale: “Nel 2026 esistono ancora Stati che predicano la
distruzione dello Stato di Israele. La propaganda continua ad
alimentare ignoranza, antisemitismo, odio e intolleranza. Dopo
l’attacco del 7 ottobre 2023, in tutta Europa si sono registrate
ondate di violenze e vandalismi contro persone e istituzioni
ebraiche: un fenomeno documentato che non pu? essere
sottovalutato”.
Da qui l’impegno a proseguire il lavoro sulla memoria e
sull’educazione: “Abbiamo il dovere di continuare a investire su
conoscenza, confronto e trasmissione dei valori alle giovani
generazioni. Continuare a imparare significa non accettare
semplificazioni, stereotipi e linguaggi che disumanizzano” ha
sottolineato Rosolen.
L’assessore ha ribadito la linea della Regione “che continuer? a
segnalare e contrastare ogni forma di odio. Quando ? sostenuta da
politiche educative inclusive, la memoria diventa responsabilit?
collettiva e azione concreta”.
Rosolen ha voluto esprimere un ringraziamento ai promotori e ai
partner istituzionali coinvolti: “Ringrazio il sindaco di
Modi’in-Maccabim-Re’ut per l’impegno, il vicesindaco di Trieste
che ha voluto seguire questo percorso insieme alla Regione Friuli
Venezia Giulia e il sindaco di Gorizia, al termine di un anno
intenso di conoscenza e reciprocit? legato all’esperienza della
Capitale europea della cultura. Un ringraziamento particolare va
a Orna Mager per la determinazione con cui porta avanti questo
progetto, ai rappresentanti del Ministero degli Affari esteri
israeliano, di Yad Vashem e a tutti i sindaci e partner europei
presenti nell’incontro di oggi”.
ARC/PT/Ma
271720 GEN 26
