(AGENPARL) - Roma, 26 Gennaio 2026(AGENPARL) – Mon 26 January 2026 Ordine dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri della Provincia di Sassari
COMUNICATO STAMPA
VIOLENZA SULLE DONNE: VALUTAZIONI TEMPESTIVE PER EVITARE IL PEGGIO
Il tema della violenza sulle donne è stato affrontato da un punto di vista clinico e forense in un corso dedicato a professionisti del settore, studenti e forze dell’ordine. La giornata formativa, organizzata dall’Ordine dei Medici chirurghi e degli Odontoiatri della provincia di Sassari, ha messo in evidenza l’importanza della valutazione tempestiva delle vittime, le cui lesioni devono essere documentate con precisione assoluta, corredate da reperti, utilizzabili in ambito giuridico.
Responsabili scientifiche del convegno “Violenza di genere: approccio multidisciplinare nell’inquadramento clinico e forense”, Daniela Soro e Daniela Casu, tre i temi affrontati: il percorso diagnostico delle vittime di violenza nella valutazione delle lesioni nel vivente, nelle vittime di femminicidio e nei bambini.
Nella prima sessione, moderata da PaoloPinna Parpaglia e da Mariano Scaglione, è stata Laura Piras ad illustrare il “Percorso Rosa” dell’AOU di Sassari: dal primo accesso in Pronto Soccorso ad un “ambulatorio rosa” dedicato, dove vengono effettuate le prime visite cliniche da personale sanitario preposto, e il successivo coinvolgimento delle altre figure professionali del percorso, consentendo anche una prima valutazione ginecologica. Giampiero Capobianco ha quindi proseguito sottolineando l’importanza della tempestività nell’effettuazione della visita ginecologica, illustrando il tipo di lesioni e quali indagini clinico/laboratoristiche vengono eseguite alle donne, oltre a sottolineare la rilevanza del coinvolgimento interdisciplinare delle ostetriche.
“Si tratta di un inizio di un percorso formativo – ha dichiarato Salvatore Lorenzoni, presidente dell’Ordine provinciale, da affrontare in termini multidisciplinari”. Tra le varie figure professionali, un ruolo fondamentale è rappresentato dal radiologo, e dai suoi referti. Claudia Giaconi, dell’Università di Pisa, esperta in radiologia forense, ha spiegato come tale documentazione contribuisca alla valutazione clinica e forense della violenza di genere. Infatti, le indagini di diagnostica per immagini consentono di rilevare lesioni, non sempre evidenziate dagli esami clinici, che possono essere inquadrati, con maggior certezza, come episodi di violenza, sia recenti che pregressi. Gli esami radiologici costituiscono, infatti, una documentazione oggettiva e confrontabile nel tempo con successivi accertamenti eseguiti sul medesimo soggetto. La specialista è intervenuta nelle successive sessioni relazionando sulle valutazioni post mortem con esame TC nelle vittime di femminicidio e dei bambini vittime di violenza.
Rosa Maria Gaudio, professore associato di medicina legale nell’Università di Ferrara ha quindi trattato la problematica dell’attività di rilevazione e supporto delle vittime di violenza illustrando l’esperienza nella propria Regione, fornendo spunti pratici per l’individuazione della lesività sospetta, sottolineando l’importanza della diagnosi differenziale e puntando l’attenzione sulla necessità di una rete territoriale di vigilanza e supporto multidisciplinare.
La seconda sessione dell’ECM, dedicata al tema del femminicidio è stata moderata da Salvatore Lorenzoni e Mariano Scaglione. Rosanna Cecchi, dell’Università di Modena, ordinaria di medicina legale ha quindi spiegato la definizione di “femminicidio” attualmente individuata in ambito forense, distinguendo le maggiori differenze riscontrate tra gli omicidi di donna e i femminicidi propriamente detti, questi ultimi sono definiti come omicidi finalizzati alla negazione dell’autodeterminazione della vittima, attraverso l’analisi dei dati raccolti sull’intero territorio nazionale nel primo studio di tale genere.
L’ultima sessione dedicata al “Child Abuse”, moderata da Daniela Casu, Gianfranco Meloni e Daniela Soro, ha visto le interessanti relazioni delle pediatre Giovanna Cossu e Paolina Olmeo dell’Unità Operativa di Pediatria dell’AOU di Sassari che hanno riportato alcuni casi clinici refertati nel pronto soccorso pediatrico cittadino.
