(AGENPARL) - Roma, 25 Gennaio 2026(AGENPARL) – Sun 25 January 2026 Comando Provinciale Carabinieri Palermo
Palermo, 25 gennaio 2026
COMUNICATO STAMPA
CALTAVUTURO
8 PERSONE DENUNCIATE PER BRACCONAGGIO IN AREA PROTETTA
I Carabinieri del Reparto Territoriale di Termini Imerese nell’ambito delle attività di monitoraggio
del territorio, finalizzate alla prevenzione dei reati, rivolgono particolare attenzione alle zone inserite
nel perimetro del Parco Naturale Regionale delle Madonie. In particolare i militari della stazione
Carabinieri di Caltavuturo assicurano un presidio capillare e ininterrotto in un’area caratterizzata da
un alto valore naturalistico e da una geografia complessa, che richiede la massima salvaguardia.
Al riguardo nei giorni scorsi, nel corso di una operazione mirata condotta in contrada Favara di
Caltavuturo – zona classificata come area naturale protetta e compresa nel Parco naturale Regionale
delle Madonie, i Carabinieri hanno denunciato a piede libero 8 uomini di età compresa tra i 47 e i 64
anni. L’accusa è di attività venatoria fraudolenta in aree protette; contestualmente, si è preceduto al
ritiro cautelativo delle armi in loro possesso.
I presunti bracconieri sono stati intercettati dai militari all’interno della riserva, dove vige divieto
assoluto di attività venatoria; a seguito delle verifiche, sono ritirati i porto d’arma e sequestrati
complessivamente 9 fucili da caccia e 106 munizioni di vario calibro.
L’intera dotazione, presumibilmente impiegata per la caccia illegale nella zona protetta, è stata
sottoposta a sequestro.
L’intervento dell’Arma nell’aria madonita conferma la continua vigilanza e dedizione quotidiana dei
carabinieri nella tutela dell’ambiente e del patrimonio della biodiversità, a protezione di un bene che
appartiene all’intera collettività.
È obbligo rilevare che gli odierni indagati sono, allo stato, solamente indiziati di delitto, seppur gravemente,
e che la loro posizione verrà vagliata dall’Autorità Giudiziaria nel corso dell’intero iter processuale e definita
solo a seguito dell’eventuale emissione di una sentenza di condanna passata in giudicato, in ossequio ai
principi costituzionali di presunzione di innocenza.
