(AGENPARL) - Roma, 23 Gennaio 2026(AGENPARL) – Fri 23 January 2026 BRUNETTA: IL MULTILATERALISMO È UNA CONQUISTA DEMOCRATICA, ECONOMICA E VALORIALE
“Continuiamo con la metafora di Steve Jobs sull’unire i puntini degli avvenimenti geopolitici, connecting the dots, per cercare di capire quel che succede nel mondo. Partirei dal discorso di ieri del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ai giovani diplomatici. Il Capo dello Stato ha detto una cosa straordinariamente vera, straordinariamente semplice e straordinariamente forte: occorre evitare che il percorso compiuto dalla comunità internazionale nei decenni che hanno fatto seguito alla Seconda Guerra Mondiale venga dissolto; un percorso che si è svolto con tante contraddizioni, ma che ha fatto avanzare la comunità internazionale sul piano della civiltà e sul piano positivo di regole condivise; un percorso da difendere, anche perché si tratta di evitare che ‘subisca una repentina drammatica inversione verso la barbarie nella vita internazionale’. In sostanza: multilateralismo versus bilateralismo. Multilateralismo come conquista democratica, economica e valoriale. Vale a dire la matrice 193 per 193, cioè la matrice costituita dagli Stati che appartengono alle Nazioni Unite, dialoga al proprio interno in modo paritario, costruisce regole e si riconosce in un’organizzazione superiore, l’ONU. Ad oggi questo multilateralismo sembra essere entrato in crisi, soprattutto in ragione – ma non solo – dell’attuale amministrazione americana. Cosa vuol dire passare dal multilateralismo al bilateralismo forzatamente e violentemente? Vuol dire negare un secolo e mezzo di storia, di valori condivisi, di democrazia e di benessere. Non possiamo permettere che si torni al bilateralismo basato sull’egemonia di chi è più forte nei confronti di chi è più debole, come dice in maniera assolutamente condivisibile il premier canadese Mark Carney, nel suo bellissimo discorso al Forum di Davos. Altro passaggio importante, continuando a connettere i puntini, è quel che succederà oggi in Italia a villa Pamphili, tra Italia e Germania. Un atto certamente di grande valore simbolico ma di assoluta concretezza. Le prime due potenze industriali dell’Unione europea si incontrano per discutere di futuro, per discutere di come questo asse Italia-Germania potrà contribuire a un’Europa più forte. E questo ‘puntino’ è così importante perché fa il paio con un altro: la ‘cooperazione rafforzata’, che è servita lo scorso 18 dicembre a dare all’Ucraina 90 miliardi. Una cosa straordinaria e di grande forza da parte dell’Unione europea. Altro ‘puntino’ ancora: il Mercosur. Dopo vent’anni l’Unione europea ha sottoscritto a maggioranza un trattato di cooperazione economica internazionale che non ha eguali al mondo. Dopodiché, sembra esserci stata una marcia indietro, ma non è così, perché ci si sarà comunque un’applicazione in via provvisoria. Ma dirò di più: c’è ora in ballo anche l’India. E un omaggio a von der Leyen che sta lavorando moltissimo per costruire un grande accordo, tipo Mercosur, anche con l’India. La via del Cotone. E accordi simili potrebbero essere fatti con l’Australia e con l’ASEAN, l’Associazione delle nazioni del sud-est asiatico. Io farei ritornare in vita – lo dico provocatoriamente – anche la via della Seta con la Cina. Questo dimostra che la volontà dell’Europa è quella di fare accordi di libero scambio multilaterali con tutti i soggetti che intendono cooperare paritariamente sulla base degli stessi valori. Così facendo l’Europa sarebbe in grado di esprimere una potenza relazionale straordinaria. Quindi, tornando al Presidente Mattarella, a ben guardare l’Europa sta dando dimostrazione, in momenti così difficili, di avere il multilateralismo nel suo DNA. Di questi tempi è la posizione vincente”. Così il presidente del CNEL Renato Brunetta su Radio Radicale, per la rubrica ‘Rivoluzione in corso’.
Ufficio Stampa
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