(AGENPARL) - Roma, 23 Gennaio 2026(AGENPARL) – Fri 23 January 2026 Trecentomila euro alla nuova linea per l’artigianato tipico
Udine, 23 gen – “Con questa delibera definiamo per il 2026 le
direttive previste dalla legge regionale per la gestione degli
incentivi a favore dell’artigianato, mettendo a disposizione la
dotazione iniziale di 7 milioni di euro e indicando risorse,
criteri, canali contributivi e modalit? operative affidate alla
societ? ‘Cata Artigianato Friuli Venezia Giulia’, con
l’introduzione di una nuova linea dedicata all’artigianato tipico
alla quale viene riservata una quota di partenza pari a 300.000
euro”.
Sono le parole dell’assessore regionale alle Attivit? produttive
Sergio Emidio Bini, che oggi ha portato all’attenzione della
Giunta regionale la proposta di deliberazione con cui vengono
impartite le direttive a Cata per l’esercizio, nell’anno 2026,
delle funzioni amministrative delegate ai sensi della legge
regionale 12/2002. Il provvedimento ? stato approvato
dall’Esecutivo.
Per il 2026 il Fondo Cata dispone complessivamente di 7 milioni
di tutte le domande ammissibili a contributo presentate nel 2025,
in aggiunta ai 12,3 milioni di euro gi? stanziati. La restante
contributivi attivati per l’anno in corso.
“Si tratta – ha specificato Bini – della dotazione iniziale
destinata al comparto artigiano con l’ultima manovra di stabilit?
e che potr? successivamente essere aumentata in base alle
richieste di contributo pervenute. In media, nell’ultimo
triennio, la Regione ha destinato oltre 12 milioni di euro
all’anno per finanziare i canali Cata. Dall’insediamento della
Giunta Fedriga le risorse per il settore sono triplicate, a
testimonianza della centralit? che riveste nell’azione regionale
di sostegno all’economia”.
Le direttive individuano otto canali contributivi da finanziare
nel 2026, che riguardano gli incentivi alle imprese artigiane di
nuova costituzione, i finanziamenti a favore dell’artigianato
artistico, tradizionale e dell’abbigliamento su misura, gli
interventi per l’ammodernamento tecnologico, gli incentivi per
l’analisi di fattibilit? e la consulenza economico-finanziaria
per nuove iniziative economiche, il sostegno alla partecipazione
a mostre, fiere, esposizioni e manifestazioni commerciali
nazionali ed estere, gli incentivi per la diffusione e la
promozione del commercio elettronico, i contributi alle imprese
artigiane di piccolissime dimensioni, nonch? una nuova linea
contributiva dedicata all’artigianato tipico, introdotta a
partire dal 2026, alla quale viene riservata una quota
forfettaria di 300.000 euro.
“Con l’introduzione della nuova linea dedicata all’artigianato
tipico riconosciamo il valore economico e culturale delle
produzioni che esprimono l’identit? dei territori, sostenendo
imprese che mantengono vive competenze, tradizioni e saperi
locali” ha sottolineato Bini, rimarcando anche il valore sociale
delle attivit? artigiane “che specialmente nei piccoli paesi si
pongono come presidi indispensabili di socialit?”.
La restante dotazione del Fondo viene ripartita tra i canali
contributivi secondo il criterio storico, in proporzione agli
incentivi concessi nel 2025 su base provinciale e per tipologia
di intervento. Le direttive confermano inoltre i medesimi canali
contributivi anche per il 2027, al fine di garantire continuit?
agli investimenti delle imprese artigiane.
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