(AGENPARL) - Roma, 22 Gennaio 2026(AGENPARL) – Thu 22 January 2026 *Politiche per la famiglia, la Regione Umbria rafforza la rete dei Centri
per la famiglia. Presidente Stefania Proietti: “Copertura totale in tutte
le 12 zone sociali”*
(AUN) – Perugia, 22 gennaio 2026 – La Regione Umbria compie un passo
decisivo nel sostegno alla famiglia, alla genitorialità e al benessere
familiare, garantendo una copertura capillare su tutto il territorio
regionale. Grazie alla partecipazione a un avviso della presidenza del
Consiglio dei ministri dell’8 agosto 2025, la Regione ha ottenuto un
finanziamento aggiuntivo di 918.500 euro. Queste risorse integrative
rispetto agli stanziamenti già programmati, come i circa 500.000 euro
derivanti dal Fondo nazionale per le politiche della famiglia stanziati sia
nel 2024 che nel 2025, permetteranno di potenziare e completare la rete dei
Centri per la famiglia in ognuna delle 12 Zone sociali dell’Umbria.
“Con questo importante stanziamento di quasi un milione di euro, che
si aggiunge alle risorse regionali e nazionali già messe in campo –
dichiara la presidente Stefania Proietti –, la Regione Umbria dimostra con
i fatti che la famiglia è al centro della nostra agenda politica. La nostra
missione è non lasciare indietro nessuno: per questo abbiamo lavorato per
garantire che ogni singola Zona sociale della nostra regione, dalle città
principali ai comuni delle aree interne e del cratere, abbia un Centro per
la famiglia attivo e funzionale”.
L’obiettivo è offrire a tutti i cittadini, anche nelle zone periferiche e
interne, un presidio stabile di ascolto e orientamento per la famiglia. La
strategia prevede il potenziamento dei Centri già operativi nelle 5 Zone
sociali (Città di Castello, Perugia, Marsciano, Spoleto e Terni) e dei 4 la
cui apertura era programmata nel 2026 (Assisi, Gubbio, Foligno e Narni).
Contemporaneamente, si procederà all’attivazione e al consolidamento dei
servizi nelle restanti 3 Zone sociali per coprire l’Unione dei Comuni del
Trasimeno, Norcia e Orvieto, che finora non avevano una programmazione
dedicata.
I Centri per la famiglia non saranno semplici uffici, ma veri e propri hub
di innovazione sociale e coordinamento territoriale, dove ci si potrà
rivolgere anche per chiedere risposte o collaborazioni. Oltre a svolgere un
ruolo informativo fondamentale su risorse educative, sociali e sanitarie
attraverso sportelli dedicati, i Centri offriranno servizi gratuiti e
qualificati per l’ascolto e il counseling di adolescenti e genitori. Grande
attenzione sarà riservata ai primi mille giorni di vita dei bambini, con
l’introduzione di figure di sostegno, come l’assistente materna per aiutare
le neo-mamme direttamente a domicilio. Le strutture si occuperanno,
inoltre, di sensibilizzare la cittadinanza sul valore dell’affidamento
familiare e dell’adozione, fornendo anche consulenza specifica
sull’alfabetizzazione digitale dei minori per un uso consapevole della rete.
Con questi interventi, infine, si intende stimolare la creazione di reti
coordinate, favorendo lo scambio di esperienze, la condivisione di
strumenti e la collaborazione tra Centri e altri servizi sociali, educativi
e sanitari, per evitare frammentazioni e promuovere percorsi più efficaci
di accompagnamento alle famiglie, una rete coesa, sussidiaria e capacitante.