(AGENPARL) - Roma, 22 Gennaio 2026(AGENPARL) – Thu 22 January 2026 L’assessore in IV Commissione sulle prospettive del tracciato
Udine, 22 gen – “La Ciclovia Cottur ? un’infrastruttura
pubblica che unisce mobilit?, paesaggio e rigenerazione urbana:
il confronto chiaro e propositivo avviato oggi in Commissione ?
il metodo corretto per farla crescere in modo coerente e
sostenibile”.
Sono le parole dell’assessore regionale alle Infrastrutture e
Territorio Cristina Amirante, intervenuta oggi in IV Commissione
consiliare nel corso dell’audizione dedicata alle prospettive
future della ciclopedonale Giordano Cottur, infrastruttura
inserita nella Rete delle ciclovie di interesse regionale (Recir).
L’opera si sviluppa per circa 12 chilometri lungo il sedime della
ex linea ferroviaria Campo Marzio-Draga Sant’Elia-Confine di
Stato, collegando il centro abitato di Trieste con il confine
sloveno, in direzione della Val Rosandra, con una valenza che
supera l’ambito locale e assume una dimensione transfrontaliera.
L’assessore ha richiamato il quadro degli interventi di
manutenzione gi? in capo a Fvg Strade, che comprendono sia
operazioni straordinarie sia attivit? ordinarie continuative:
“Dal 2022 al 2025, gli interventi straordinari hanno superato
complessivamente i 325 mila euro, includendo lavori su
illuminazione, pavimentazioni, segnaletica e manutenzione del
tratto sterrato verso la Val Rosandra. La manutenzione ordinaria,
come verde, pulizia e piccoli interventi programmati, comporta
invece un impegno di circa 92 mila euro l’anno per il solo tratto
della Cottur”, ha dettagliato.
? stato affrontato poi il rapporto tra Regione Friuli Venezia
Giulia e Comune di Trieste, soprattutto per il tratto urbano
della ciclovia. Amirante ha richiamato il finanziamento regionale
di 2,45 milioni di euro assegnato al Comune di Trieste per la
progettazione di interventi di rigenerazione urbana nei quartieri
di San Giacomo e Valmaura. “La progettazione in corso consentir?
di valutare il ruolo della ciclovia all’interno di una strategia
pi? ampia di mobilit? urbana e rigenerazione dei quartieri,
chiarendo anche il confine tra competenze regionali e comunali”,
ha spiegato l’assessore, sottolineando che le scelte sugli
accessi e sulle soluzioni puntuali saranno valutate al termine
della fase progettuale.
Amirante ha illustrato inoltre il lavoro avviato con Fvg Strade
ed Enti di decentramento regionale per definire un progetto
unitario regionale su arredi, segnaletica e aree di sosta lungo
le ciclovie, con criteri uniformi e riconoscibili. La Giordano
Cottur, per il suo valore strategico, la dimensione
transfrontaliera e il ruolo sia paesaggistico sia di mobilit?
quotidiana, casa-scuola e casa-lavoro, rientra pienamente in
questa visione complessiva.
L’assessore ha chiarito il tema della titolarit? dei manufatti
sovrastanti il sedime ferroviario, evidenziando come ponti e
strutture non siano mai stati oggetto di trasferimento di
propriet? insieme alla linea ferroviaria dismessa. “La Regione
sta lavorando per colmare un vuoto normativo complesso, tenendo
conto delle specificit? del territorio di Trieste e del sistema
tavolare, mentre oggi la competenza regionale riguarda il sedime
e non i manufatti”, ha precisato.
Spazio ? stato dedicato anche al tema del monitoraggio dei flussi
ciclistici. Amirante ha ricordato come la Cottur sia una delle
tre ciclovie regionali attualmente monitorate, sottolineando che
una valutazione pienamente significativa dei dati ? possibile
solo in presenza di tracciati continui e completati, in
particolare per quanto riguarda il superamento di corsi d’acqua e
i punti di discontinuit? infrastrutturale. In questo contesto si
inserisce la recente sostituzione del contabici, finalizzata a
garantire maggiore continuit? e affidabilit? delle rilevazioni.
Sul tema dell’illuminazione, l’assessore ha sottolineato la
necessit? di attenersi rigorosamente alle normative vigenti.
“Un’illuminazione pubblica, se realizzata, deve essere conforme
alle regole tecniche e di sicurezza: soluzioni decorative o non a
norma non sono praticabili”.
ARC/PT/al
221419 GEN 26
