(AGENPARL) - Roma, 22 Gennaio 2026 - (AGENPARL) – Thu 22 January 2026 AFFITTI BREVI: LE PROPOSTE DELLE ASSOCIAZIONI SUI CONTENUTI DEL REGOLAMENTO
ATTESO A ROMA
Un ampio numero di associazioni, sindacati, movimenti e realtà sociali
romane chiede all’Amministrazione Capitolina di dare seguito all’impegno
assunto di emanare un Regolamento sugli affitti brevi entro sei mesi
dall’approvazione – ormai prossima – della modifica alle Norme Tecniche di
Attuazione (NTA). E chiede che sui contenuti del regolamento si apra un
vero processo partecipato, coinvolgendo associazioni e soggetti sociali, a
partire dal lavoro del Tavolo Interassessorile dedicato.
A Roma l’emergenza abitativa è aggravata da una crescita fuori controllo
degli affitti brevi a uso turistico. Oggi nella Capitale si stimano circa
34.000 alloggi destinati alla locazione breve, a fronte di un’offerta
sempre più ridotta di affitti residenziali: sui principali portali
immobiliari gli annunci di case in affitto a Roma sono circa 4.000, ma
restringendo la ricerca a un budget massimo di 800 euro mensili – oltre la
metà di uno stipendio medio – gli annunci disponibili scendono ad appena 300.
Il dato risulta ancora più allarmante se si considera che, come si evince
da una ricerca di Cassa depositi e prestiti, i romani e le romane destinano
in media il 65% del loro stipendio all’affitto.
Numeri che fotografano una situazione critica e che riguarda fortemente il
centro storico ma che che si è ormai estesa in modo significativo anche ai
quartieri periferici, contribuendo all’aumento dei canoni, alla riduzione
dell’offerta abitativa stabile con la progressiva espulsione di residenti
in quantità massicce fin oltre il raccordo anulare – lavoratrici,
lavoratori, studenti – allo stravolgimento del tessuto socioeconomico di
rioni e quartieri, all’aumento degli sfratti per effetto dei comportamenti
speculativi dei proprietari degli immobili.
Le organizzazioni ribadiscono – in armonia con le decisioni prese dal
Comune di Roma – che il regolamento a Roma si può fare: la legge della
Regione Lazio lo consente e la Corte Costituzionale ha confermato la
competenza di Regioni e Comuni nel regolamentare e limitare le locazioni
brevi, chiarendo che nella destinazione di un immobile il diritto –
inalienabile – di proprietà va comunque commisurato con il bene e
l’interesse generale della collettività.
Alla luce di queste dimensioni ormai assodate: «Serve un regolamento
emanato in tempi rapidi ed efficace – dichiarano le realtà aderenti –
capace di limitare un fenomeno che ha ormai compromesso l’accesso alla casa
e alterato profondamente il tessuto sociale di interi quartieri.».
Tra le richieste avanzate, frutto del lavoro di condivisione e
mobilitazione dei mesi scorsi: limiti nelle aree già sature, sistemi di
autorizzazione e controllo, sanzioni contro le irregolarità e misure per
favorire il ritorno degli immobili all’affitto abitativo. Nelle more
dell’approvazione del Regolamento, le organizzazioni chiedono anche una
moratoria sulle nuove aperture di affitti brevi, per evitare un ulteriore
aumento speculativo.
Aderiscono: GRoRAB/Gruppo Romano Regolamentazione Affitti Brevi; Nonna
Roma; Sparwasser; Social Forum Abitare; Astra; Aurelio in Comune; Cgil Roma
e Lazio; Cnca Lazio; Fondazione Internazionale Don Luigi Di Liegro; Forum
Terzo Settore Lazio; Rete della Conoscenza Roma – Unione degli studenti
Roma – Link Sapienza – Link Roma Tre; Rete degli Spazi Sociali e delle
Associazioni di San Lorenzo; Spin Time; Sinistra Universitaria Sapienza;
Sunia Roma e Lazio; Unione Inquilini.