(AGENPARL) - Roma, 22 Gennaio 2026 - (AGENPARL) – Thu 22 January 2026 Interrogazione di Matteo Giambartolomei (FdI), la presidente Stefania
Proietti risponde: “sono le stesse domande alle quali avevamo
dettagliatamente risposto un mese fa”
(Acs) Perugia, 22 gennaio 2026 – L’Assemblea legislativa
dell’Umbria ha discusso l’interrogazione con cui il consigliere
Matteo Giambartolomei (FdI) chiedeva “ulteriori chiarimenti alla
presidente Proietti in merito al finanziamento dell’Hotel Los Angeles
s.a.s.”.
Illustrando l’atto ispettivo, Giambartolomei ha spiegato che
l’interrogazione chiede “se la presidente Proietti fosse a
conoscenza e ritenga politicamente opportuno che la società Hotel Los
Angeles, riconducibile al marito della stessa Presidente, avesse
presentato domanda nel periodo di proroga concesso dall’attuale
Giunta regionale. E se è opportuno che la Presidente abbia
partecipato alla delibera n.590 del 19 giugno 2025 dove veniva
deliberata la riorganizzazione dei fondi destinati anche al
finanziamento del bando a cui aveva partecipato la società Hotel Los
Angeles. Ricordo che nella seduta dell’Assemblea legislativa
dell’11 dicembre 2025 l’assessore Simona Meloni ha risposto ad
una interrogazione avente sempre ad oggetto il finanziamento
ricevuto dall’Hotel Los Angeles
(https://consiglio.regione.umbria.it/informazione/notizie/comunicati/qt-…
[https://consiglio.regione.umbria.it/informazione/notizie/comunicati/qt-7-esito-del-bando-il-sostegno-agli-investimenti-delle-imprese]).
Nella sua risposta l’assessore dichiarava che la presidente Proietti
non abbia mai preso parte a nessun atto, mentre invece risulta
presente alla Dgr. n.590 del 19/06/2025 in cui veniva deliberata la
riorganizzazione dei fondi destinati anche al finanziamento del bando
a cui aveva partecipato la società Hotel Los Angeles. Questa
società, da visura camerale, risulta avere tra i soci il marito della
presidente Proietti con il 26% delle quote, che si trasformano nella
cifra del 48% per quanto riguarda la ripartizione degli utili. Da qui
emerge la grave situazione di inopportunità politica del coniuge
della presidente. Vogliamo tranquilllizzare la Presidente: nessun
esposto verrà presentato. Non abbiamo dubbi che tutto si sia svolto
in modo regolare. La questione riguarda l’opportunità politica di
averlo fatto. Anche perché su temi analoghi anni addietro è stata
fatta una grande polemica. Non possiamo non rilevare che questa
situazione è tanto simile”.
La presidente della Giunta regionale, Stefania Proietti, ha detto che
“rispondiamo ancora una volta, a distanza di un mese, ad una nuova
interrogazione con lo stesso oggetto e le medesime domande alle quali
l’assessore Meloni aveva dettagliatamente risposto. Ciò nonostante, a
prescindere da tutti gli aspetti connessi alla tutela della privacy e
all’eventuale danno che la vicenda potrebbe arrecare agli interessati,
ripercorro con grande rispetto di questa Assemblea alcuni passaggi che
possono chiarire l’intera vicenda. La Dgr 590 del 19 giugno 2025,
presentata dall’assessore Bori, è un atto di programmazione
generale, funzionale alla necessità di assicurare il pieno utilizzo
delle risorse del Piano di Sviluppo e coesione assegnato alla Regione
Umbria e con obiettivi vincolanti. La scadenza era particolarmente
ravvicinata, per questo era necessario un atto di programmazione di
natura esclusivamente propedeutica all’utilizzazione di risorse e
residui disponibili e a rischio. Di qui la necessità e l’urgenza di
riprogrammarli a valere su strumenti e graduatorie esistenti di bandi
emanati nel 2024. All’esito della procedura di riprogrammazione, dopo
l’istruttoria tecnica da parte del Dipartimento della coesione, del
Comitato di sorveglianza, della cabina di regia, la Giunta regionale
ha disposto l’utilizzo delle risorse anche per il bando in questione.
Ovviamente io non ho partecipato. Ricordo che l’azienda in questione
è una delle 7459 imprese con la possibilità di partecipare al bando
regionale. E sarebbe rientrata nel finanziamento, visto il punteggio
assegnato dalla commissione tecnica, anche se l’incremento di risorse
non ci fosse stato. Sottolineo che la Dgr del 26 febbraio 2025 e non
25 febbraio 2025 è la numero 145, proposta dall’assessore De Rebotti.
Questa delibera, citata da lei anche l’altra volta, non attiene al
bando di cui si parla in questa interrogazione, ma ad un altro bando
gestito da Gepafin. Stupisce che per la seconda volta il consigliere
non si sia accorto di ciò: la delibera attiene ad un altro bando a
cui l’azienda in questione non ha partecipato. Infine, ribadisco che
io non sono a conoscenza delle attività delle aziende riconducibili,
direttamente o indirettamente, ai miei familiari. Auspico che la
magistratura e le procure competenti ci ascoltino e che possano
approfondire tutta la vicenda in ogni aspetto, compresi gli aspetti
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