(AGENPARL) - Roma, 21 Gennaio 2026 - (AGENPARL) – Wed 21 January 2026 *SANITÀ: GLI INCONTRI DI PENTASSUGLIA SULLE PRINCIPALI CRITICITÀ NEI
PRONTO SOCCORSO*
Questa mattina, l’assessore alla Sanità Donato Pentassuglia, insieme al
direttore del dipartimento Salute Vito Montanaro e alla direttrice FF
dell’Aress Lucia Bisceglia, ha incontrato i direttori generali e i
commissari straordinari delle aziende sanitarie e ospedaliere per fare una
ricognizione delle principali criticità, con l’obiettivo di mettere le basi
per le azioni future.
L’assessore ha comunicato che, a partire dai primi giorni di febbraio,
insieme al Dipartimento e all’Aress saranno organizzate riunioni presso
ciascuna azienda per approfondire le tematiche più urgenti: dalla carenza
di personale fino al potenziamento dell’assistenza territoriale.
A seguire, si è tenuto l’incontro con le direzioni sanitarie, con i
responsabili dei dipartimenti di emergenza-urgenza aziendali e i direttori
delle centrali operative del 118, per proseguire l’analisi delle criticità
avviata ieri nella riunione convocata dal presidente Decaro. É emerso che
in Puglia operano 35 strutture di PS, di cui 4 private accreditate che
complessivamente gestiscono il 10% degli accessi totali.
Il numero di accessi più elevato riguarda il Policlinico di Bari che,
considerando anche i PS specialistici, gestisce l’8% del totale degli
accessi regionali, con oltre 90mila accessi all’anno.
Seguono l’ospedale” Vito Fazzi” di Lecce (con oltre 69mila accessi), il
“SS. Annunziata” di Taranto (circa 66 mila accessi), l’ospedale “Perrino”
di Brindisi (oltre 56 mila accessi), l’ospedale “Dimiccoli” di Barletta (51
mila accessi).
Complessivamente, 11 strutture coprono insieme oltre il 51% degli accessi:
il restante 49% è gestito da 24 strutture.
Importanti carenze di personale sono state evidenziate dai responsabili dei
dipartimenti di emergenza-urgenza aziendali e dai direttori delle centrali
operative del 118.
I responsabili dei PS hanno confermato che la maggior parte degli accessi
riguarda codici verdi (urgenze minori) e codici azzurri (urgenze
differibili) che, in alcuni pronto soccorso, raggiungono percentuali del
90%.
Risulta invece più bassa della media italiana la percentuale di codici
bianchi, che si attesta intorno al 3%.
Tra i temi trattati nel corso degli incontri la necessità di potenziare
l’assistenza territoriale per offrire una risposta appropriata a bisogni di
salute che non dovrebbero essere trattati dal Pronto Soccorso.
Per la gestione dei flussi, sono state presentate tra le esperienze
virtuose quella degli infermieri di processo e dei fast track, cioè di
percorsi preferenziali per alcune condizioni patologiche, la cui estensione
potrebbe incidere positivamente sull’efficienza del percorso, riducendo i
tempi di attesa e il fenomeno dell’abbandono, che riguarda circa l’8% degli
accessi, con punte che arrivano al 12%.
Mediamente, il 14% degli accessi esita in un ricovero ospedaliero:
soprattutto durante i picchi di epidemia influenzale.
Una delle principali criticità evidenziate dai responsabili riguarda la
disponibilità di posti letto per i trasferimenti in reparto, per cui sono
state proposte di efficientamento attraverso un coordinamento della
gestione dei posti letto a livello di direzione sanitaria.
“Ho chiesto ha dichiarato l’assessore Pentassuglia – di continuare il
lavoro di analisi e proposta, evidenziando le buone prassi e le soluzioni
che sono state attivate nei diversi territori, con l’obiettivo di definire
un piano regionale e piani aziendali che possano migliorare i sistemi di
accoglienza e di gestione dei flussi, contestualmente operando per il
potenziamento dell’assistenza territoriale e il ridisegno delle reti”.
Nella riunione sulle liste di attesa, sempre oggi, é stato concordato un
calendario di riunioni con le singole aziende già a partire da domani, in
modo da poter completare i piani aziendali sperimentali entro i 15 giorni
previsti e avviare il recupero delle prestazioni dal primo febbraio, come
stabilito dalla delibera approvata dal presidente Decaro.
