(AGENPARL) - Roma, 21 Gennaio 2026(AGENPARL) – Wed 21 January 2026 (ACON) Trieste, 21 gen – “Accanto alla sempre pi? imbarazzante
vicenda del cantiere, ora l’ospedale di Cattinara rischia
qualcosa di ulteriormente intollerabile, ossia l’esclusione dalle
strutture d’eccellenza a livello nazionale, quelle di terzo
livello, previste nella bozza di riforma sanitaria del Governo”.
Lo afferma in una nota il consigliere regionale Francesco Russo
(Pd), intervenendo nel dibattito sul cantiere del nosocomio
triestino, sul quale ha presentato una nuova interrogazione
proprio “per incalzare la Giunta Fedriga sul concreto rischio che
i gravi ritardi del cantiere portino all’esclusione di Trieste
dalla futura rete degli ospedali di terzo livello”.
“Negli ultimi mesi – ricorda Russo – ho chiesto a pi? riprese,
all’assessore Riccardi e al presidente Fedriga, di spiegare ai
triestini quali fossero le effettive difficolt? di quel cantiere
e se fosse realistica la possibilit? che i lavori riprendessero
come previsto e auspicato. Il quadro che emerge oggi ? disastroso
e apparentemente senza vie d’uscita”.
“Non pi? di un mese fa, in fase di approvazione della legge di
stabilit?, raccogliendo l’allarme lanciato da Ance Fvg sulla
difficile situazione dei cantieri pubblici – fa presente il dem
-, posi la questione alla maggioranza di Centrodestra chiedendo
lo stanziamento di 50 milioni per garantire il prosieguo dei
lavori di ampliamento e ristrutturazione del nosocomio,
essenziale per garantire la funzionalit? e l’efficienza
dell’intero sistema ospedaliero triestino. La risposta fu una
porta in faccia”.
Ora, continua Russo, “la situazione diventa ancora pi? pesante:
il Consiglio dei ministri ha approvato il 12 gennaio un disegno
di legge delega per la riforma del servizio sanitario nazionale
che prevede anche una revisione della classificazione delle
strutture ospedaliere. Il ddl introduce la nuova tipologia degli
ospedali di terzo livello, strutture di eccellenza a bacino
nazionale o sovranazionale individuate sulla base di criteri
stringenti relativi a complessit? assistenziale, qualit? delle
cure, mobilit? sanitaria, attivit? di ricerca, formazione e
trasferimento tecnologico. Queste strutture, immaginiamo non
moltissime a livello nazionale, saranno finanziate con risorse
dedicate, e per le sue caratteristiche anche di sinergia con il
mondo della ricerca, per collocazione geografica e per qualit?
degli operatori, l’ospedale di Cattinara avrebbe potuto
certamente ambire a essere uno di questi poli di eccellenza”.
“Ma oggi – conclude il consigliere – quel cantiere perenne, in
cui medici e infermieri lavorano con sempre pi? difficolt?, in
cui i cittadini devono fare slalom fra le impalcature,
difficilmente potr? concorrere con le migliori strutture
nazionali. E su questo vorremmo che Fedriga e Riccardi dicessero
qualche parola chiara, assumendosi finalmente le dovute
responsabilit?, proponendo magari qualche ipotesi di soluzione su
cui, per il bene dei cittadini, ci troveranno sempre
collaborativi”.
ACON/COM/rcm
211532 GEN 26
