(AGENPARL) - Roma, 20 Gennaio 2026(AGENPARL) – Tue 20 January 2026 *Fisco: Guerra (PD), da Meloni affermazioni discutibili, ma quale Robin
Hood…*
Dichiarazione di Maria Cecilia Guerra della segreteria del Partito
Democratico, responsabile Lavoro
Tre affermazioni da discutere, quelle della presidente del Consiglio Meloni
sul fisco.
Uno. “Il carico fiscale sui nuclei familiari si è ridotto di oltre 33
miliardi”. Falso: le famiglie non pagano 33 miliardi in meno di tasse. 33
miliardi è la somma di tagli fiscali, temporanei e permanenti, spalmati su
4 anni. Per esempio, per fare 33 il taglio del cuneo fiscale del 2024 è
sommato a quello del 2025.
Due. “Secondo l’Ufficio studi della CGIA la pressione fiscale complessiva
risulta in aumento, …perché in questi anni è cresciuta l’occupazione, sono
aumentati i salari e di conseguenza anche le entrate contributive e fiscali
dello Stato”. Falso. La pressione fiscale ci dice quanto pesa il carico
delle imposte e dei contributi sociali sul Pil. Se aumenta l’occupazione,
aumentano le imposte ma aumenta anche il Pil, non è quello che cambia il
rapporto. La pressione fiscale aumenta solo se le tasse aumentano di più
dei salari. È avvenuto questo? Ma allora è il contrario di quanto sostiene
Meloni. Abbiamo ragione noi quando diciamo che l’imposta ha pesato di più
sul lavoro dipendente per colpa del fiscal drag, che si è portato via in
tre anni 25 miliardi di gettito. Sulla pressione fiscale sui redditi di
lavoro, comunque, la CGIA non dà alcun dato.
Tre. “Una quota maggiore di gettito è stata richiesta a grandi imprese,
banche e assicurazioni”. Non solo alle grandi ma anche alle piccole
imprese, a cui pure è stato tolto l’Ace, e che saranno anche danneggiate
dalla scelta di incentivare gli investimenti con iper ammortamento invece
che con crediti di imposta. Sì, le banche e le assicurazioni pagano imposte
in più, in parte davvero e in parte solo come anticipo. Ma nessun Robin
Hood si aggira nel governo. Alle banche e alle assicurazioni viene fatto un
regalo coi fiocchi, aprendo loro il mercato della previdenza complementare
collettiva, con la piena portabilità del contributo versato,
contrattualmente, dai datori di lavoro. Un affare molto molto succulento.
Roma, 20
gennaio 2026
Alla luce dei principi di cui al D.lgs. 196/03 e al Regolamento UE
2016/679 in materia di protezione dei dati personali, tutte le informazioni