(AGENPARL) - Roma, 20 Gennaio 2026(AGENPARL) – Tue 20 January 2026 *AQP, la Giunta regionale designa i componenti del Cda e il Direttore
generale*
La Giunta regionale ha designato quali componenti del Consiglio di
amministrazione di Acquedotto pugliese spa, ai sensi dello Statuto sociale:
il dr. *Roberto Venneri* con la qualifica di Presidente e Direttore
generale, riservandosi di nominarlo in Assemblea; l’avv. *Luciano Ancora*,
preso atto della designazione effettuata dalla Presidenza del Consiglio dei
Ministri; l’avv. *Fiorenza Pascazio*, preso atto della designazione
effettuata dal Comitato di coordinamento e controllo.
Costituendo immediatamente il Cda, composto dal numero minimo di tre
membri, la Giunta ha reso operativa la nuova governance di Aqp, sino al
completamento delle ulteriori procedure previste dalla legge.
La scelta di nominare Venneri è maturata in ragione del suo curriculum
professionale, essendo lui dirigente di Puglia Sviluppo, appartenente al
Gruppo amministrazione pubblica della Regione Puglia e avendo anche
ricoperto la carica di Segretario generale della Presidenza della Regione,
dalla quale ha rassegnato le dimissioni con effetto immediato. Al
Presidente Aqp non spetterà alcun compenso per la carica in quanto nominato
anche Direttore generale.
La Giunta ha, infine, conferito l’incarico ad interim di Segretario
generale della Presidenza della Regione Puglia, precedentemente ricoperto
da *Venneri*, al Segretario generale della Giunta regionale dr. *Nicola
Paladino*.
“Prende il via la stagione dell’Aqp come società in house – dichiara il
presidente della Regione Puglia *Antonio Decaro* – nelle more del
completamento del trasferimento del 20 per cento delle azioni Aqp ai Comuni
pugliesi. La Regione apre così la gestione dell’Acquedotto pugliese al
Governo e ad una rappresentante comunale. La scelta della Regione di
nominare un dirigente del gruppo Regione e dei Comuni di nominare la
presidente regionale di Anci Puglia chiarisce come questo consiglio di
amministrazione sia a termine e fino alla definizione del nuovo assetto
societario”.
All’esito di tale processo si tornerà in assemblea per dare piena
attuazione alla disciplina statutaria che prevede la costituzione di un CdA
a 7 componenti, 4 di nomina regionale, 1 governativa e 2 dei Comuni che
dovranno costituire una società veicolo a cui saranno costituite le azioni.
