(AGENPARL) - Roma, 19 Gennaio 2026(AGENPARL) – Mon 19 January 2026 *Regione Umbria, Arpa e Università La Sapienza presentano il progetto di
monitoraggio avanzato e mappatura delle emissioni nell’area siderurgica di
Terni. L’assessore Thomas De Luca: “Prima vera applicazione pratica
dell’Accordo di Programma AST in materia di qualità dell’aria”*
(AUN) – Perugia, 19 gennaio 2026 – Prende il via la prima vera
applicazione pratica dell’Accordo di Programma Ast sulla qualità dell’aria
nell’area siderurgica ternana. La Regione Umbria, Arpa Umbria e il
Dipartimento di Biologia Ambientale dell’Università degli Studi La Sapienza
di Roma hanno presentato questa mattina i dettagli dell’accordo di
collaborazione scientifica finalizzato all’analisi dettagliata della
qualità dell’aria nella Conca ternana.
Il progetto, intitolato “Analisi di microelementi, elementi in traccia e
potenziale ossidativo del particolato atmosferico per la mappatura spaziale
dei processi emissivi e del loro impatto nell’area siderurgica di Terni”,
rappresenta un passaggio fondamentale per dare attuazione agli impegni
assunti dalla Regione Umbria per il risanamento ambientale, mantenendo
garanzie occupazionali e produttive. L’attività, che vedrà impegnati i due
enti fino a giugno 2027, punta a identificare con precisione le sorgenti di
emissioni diffuse, con un focus particolare sul nichel e altri metalli
pesanti, fornendo il supporto tecnico-scientifico necessario per la
revisione dell’Autorizzazione Integrata Ambientale (Aia) in linea con la
nuova Direttiva Europea 2024/2881.
Un ruolo centrale è stato svolto dall’amministrazione regionale come
sottolineato dall’assessore all’ambiente Thomas De Luca: “La Regione Umbria
ha finanziato questo progetto, che è inserito all’interno dell’Accordo di
programma Ast, perché abbiamo l’ambizione non solo di riconoscere i
problemi ma anche di risolverli attraverso soluzioni basate su un approccio
scientifico. L’inserimento del punto sulla qualità dell’aria nell’ottica
dell’attuazione della nuova normativa sui metalli pesanti era per noi
imprescindibile. Terni può avviare il risanamento ambientale e siamo certi
che mettere al centro un approccio scientifico, volto a coinvolgere i
portatori di interessi legittimi e i titolari dei diritti per comporre una
soluzione, oltre alle soluzioni strutturali come la Rampa scorie, sia la
strada giusta”.
Il Direttore Generale di Arpa Umbria, Alfonso Morelli, ha confermato
l’importanza strategica dell’iniziativa: “Manteniamo l’impegno preso su
mandato della Regione. È un approfondimento tecnico scientifico di estrema
importanza perché vede un modello di collaborazione tra istituzioni,
ricerca, autorità competenti e imprese”. Morelli ha specificato che
l’obiettivo primario è “trovare criticità e individuare le soluzioni
migliori per benefici di carattere ambientale e sanitario”.
Dal punto di vista tecnico-scientifico, lo studio si avvarrà di
tecnologie avanzate per valutare la dispersione delle polveri e l’impatto
sulla salute attraverso lo stress ossidativo.
Lorenzo Massimi, ricercatore del Dipartimento di Biologia Ambientale
dell’Università La Sapienza e responsabile scientifico dell’accordo, ha
illustrato la metodologia: “Il progetto consiste in un monitoraggio della
qualità dell’aria che prevede un campionamento in area outdoor in 10 siti
selezionati, sulla base di uno studio preliminare, e all’interno
dell’acciaieria stessa, dove puntiamo a individuare 20-25 postazioni in cui
installare campionatori a basso flusso”. Massimi ha aggiunto che verranno
effettuate “analisi statistiche avanzate per identificare i principali
processi emissivi con determinate impronte chimiche sia di particolato che
di elementi potenzialmente tossici, valutando la dispersione delle polveri
dall’area indoor dell’acciaieria verso l’ambiente esterno”.
L’indagine approfondirà il lavoro che l’Agenzia regionale svolge
regolarmente. Come spiegato da Caterina Austeri, dirigente del Dipartimento
Arpa Umbria Sud: “Il progetto si inserisce all’interno del monitoraggio
ordinario di Arpa che già fa emergere criticità sul nichel. Con questo