(AGENPARL) - Roma, 19 Gennaio 2026(AGENPARL) – Mon 19 January 2026 A Tolmezzo un incontro per illustrare le ultime novit?
legislative in materia, grazie anche all’intervento della Regione
Tolmezzo, 19 gen – “Il lavoro compiuto finora ha prodotto un
risultato importante che non va sottovalutato: oggi il quadro
delle tutele per sindaci e volontari della Protezione civile ?
profondamente diverso rispetto al passato. Un deciso passo in
avanti ? stato compiuto, seppur siano comprensibili ancora alcuni
dubbi e perplessit?. Momenti come quelli di oggi ci servono per
raccogliere spunti e suggerimenti che vengono dalla viva voce di
chi opera sul campo, al fine di tutelare nel modo migliore il
prezioso lavoro compiuto a favore della collettivit?”.
Lo ha affermato l’assessore regionale alla Protezione civile del
Friuli Venezia Giulia, Riccardo Riccardi, intervenendo a Tolmezzo
nella sede della Comunit? di montagna all’incontro con i sindaci
e i coordinatori della Protezione civile, riunione dedicata alle
ultime modifiche normative in materia di responsabilit?
introdotte al termine di un serrato confronto con il Governo.
Riccardi ha ricordato che l’obiettivo principale dell’azione
regionale ? stato quello di superare l’equiparazione, ritenuta
impropria, tra le figure della Protezione civile e quelle del
datore di lavoro o del dirigente previste dal decreto legislativo
81/2008. “Siamo intervenuti – ha detto l’assessore – agendo sugli
elementi sanzionatori, sulle coperture assicurative, sul
rafforzamento delle polizze e sulla tutela legale. Abbiamo fatto
il massimo possibile all’interno di una cornice non semplice”.
Nello specifico, l’esponente dell’esecutivo Fedriga ha
ricostruito ai presenti il percorso portato avanti dalla Regione
che ha trovato un punto di sintesi con il decreto legge 159 del
2025, convertito nella legge 198 del 2025. In sostanza ? stato
introdotto nel Decreto legislativo 81/2008 il nuovo articolo
3bis, che individua chiaramente i soggetti coinvolti e i limiti
delle responsabilit?: il volontario di Protezione civile ?
equiparato al lavoratore solo per quanto riguarda formazione,
informazione, addestramento, controllo sanitario e dotazione dei
DPI ed ? responsabile della propria sicurezza e di quella altrui
nei limiti della formazione e delle istruzioni ricevute. Il
rappresentante legale dell’organizzazione ? invece tenuto a
garantire il rispetto di tali obblighi. Viene inoltre chiarito
che le sedi delle organizzazioni di Protezione civile e i luoghi
di intervento, formazione ed esercitazione non sono considerati
luoghi di lavoro, salvo i casi in cui vi si svolga un’attivit?
lavorativa in senso proprio.
Un elemento centrale della riforma riguarda inoltre il
superamento del precedente regime sanzionatorio penale, ritenuto
non coerente con la natura del volontariato. “La legge di
conversione ha infatti escluso l’applicazione delle sanzioni
penali previste dal Decreto legislativo 81/2008 – ha spiegato
Riccardi – introducendo un sistema di sanzioni interdittive e
amministrative pi? proporzionato”. In particolare, per i
rappresentanti legali delle organizzazioni di Protezione civile ?
prevista l’interdizione dalle attivit? di Protezione civile in
caso di violazione degli obblighi fondamentali in materia di
formazione, DPI e controllo sanitario, mentre quando tale ruolo
coincide con quello del sindaco la sanzione interdittiva ?
sostituita da una sanzione amministrativa pecuniaria. Per i
volontari, anche con funzioni di coordinamento, ? prevista
l’interdizione temporanea dalle attivit? in caso di violazione
dei propri obblighi di sicurezza.
“Nel complesso – ha chiarito l’assessore regionale – le modifiche
normative rispondono anche alle criticit? emerse in ambito
giudiziario a seguito di gravi eventi occorsi negli ultimi anni e
mirano a garantire maggiore certezza giuridica, evitando che
sindaci e volontari siano esposti a responsabilit? penali non
coerenti con il ruolo svolto. A questo impianto si affianca, in
ambito regionale, un significativo rafforzamento delle tutele
legali e assicurative per gli operatori di Protezione civile, con
il riconoscimento della copertura anticipata delle spese legali e
l’ampliamento dei massimali assicurativi, a conferma di un
approccio complessivo che intende tutelare chi opera nel sistema
di Protezione civile salvaguardandone la funzione solidaristica e
pubblica”.
Riccardi ha infine richiamato il valore del modello di Protezione
civile del Friuli Venezia Giulia, fondato sul forte collegamento
istituzionale con i Comuni e sul ruolo centrale dei sindaci. “La
forza del nostro sistema – ha evidenziato – sta proprio
nell’essere incardinato sui sindaci. Pensare di rivedere questo
assetto potrebbe portare a un indebolimento della solidit? e
dell’efficacia di un modello che nel tempo ha dimostrato di
funzionare meglio di altri. All’interno dell’attuale impianto
normativo, il sindaco rimane comunque autorit? di protezione
civile. Pertanto qualunque modello diverso vedrebbe il primo
cittadino come punto di riferimento ed elemento di coordinamento
delle forze in campo, con le conseguenti responsabilita”.
“Momenti come quelli di oggi a Tolmezzo – ha concluso l’assessore
– sono importanti per ascoltare e condividere i percorsi da
intraprendere alla luce dello sforzo compiuto dalla Regione.
L’obiettivo deve restare sempre quello di tutelare le persone
senza compromettere l’efficacia e la coesione di un sistema che
rappresenta un punto di forza del Friuli Venezia Giulia, culla di
un sistema che ? diventato di riferimento a livello nazionale e
internazionale”.
ARC/AL/ep
192016 GEN 26
