(AGENPARL) - Roma, 19 Gennaio 2026(AGENPARL) – Mon 19 January 2026 Audizione in Prima commissione sulla procedura
(Acs) Perugia, 19 gennaio 2025 – La Prima commissione
dell’Assemblea legislativa dell’Umbria, presieduta da Francesco
Filipponi, ha ascoltato in audizione Carmelo Campagna e Marco Agabiti,
liquidatori del Consorzio Crescendo. Alla seduta ha preso parte anche
un rappresentante di Sviluppumbria.
Dagli interventi è emerso che il Consorzio Crescendo è stato messo
in liquidazione nel 2013, mentre nel 2014 l’assemblea dei soci ha
approvato il piano di liquidazione, chiedendo di porre in essere una
procedura di tipo conservativo, senza oneri a carico dei consorziati.
I liquidatori, fin dall’inizio della procedura, si sono trovati ad
affrontare la questione dell’ingente debito accumulato dal Consorzio
nei confronti del sistema bancario: circa 10 milioni di euro, cifra
elevata per un Consorzio così piccolo. Situazione che le banche hanno
trattato insieme agli altri debiti del sistema regionale, che
all’epoca erano di circa 200 milioni di euro coinvolgendo problemi
legati, tra gli altri, ad Umbria Mobilità, Monteluce e Comunità
Montane. Quindi i rapporti con il sistema bancario sono stati
complessi fin da subito, anche perché all’arrivo dei liquidatori
c’erano già circa cento decreti ingiuntivi a carico del Consorzio
Crescendo.
I liquidatori, nel corso dell’audizione, hanno ricordato di aver
evidenziato fin da subito che la soluzione scelta dai consorziati di
procedere ad un realizzo di beni in maniera ragionata e per nulla
affrettata, negando alla liquidazione risorse finanziarie idonee a
sostenere proposte di transizione ai creditori, avrebbe reso incerti i
tempi di definizione della procedura di liquidazione e avrebbe reso
precario qualsiasi rapporto, con il rischio di subire azioni esecutive
senza la possibilità di potervi fare fronte. Dopo le verifiche sono
stati sistemati gran parte dei debiti. Rimangono alcune situazioni da
affrontare in comuni come Baschi, Castel Viscardo, Alviano, San
Venanzo, Fabro, Montecchio, Orvieto.
Dall’audizione è emerso come i tempi lunghi della liquidazioni sono
principalmente dovuti alla scelta della modalità di tipo
conservativo. Se la scelta deve essere altra, è necessario deliberare
e decidere di cambiare. Ma per far questo servirebbe un effettivo
impegno finanziario che nessuno, fino ad ora, ha voluto affrontare.
Con le necessarie risorse a disposizione la liquidazione sarebbe
facile da concludere. Un’altra anomalia è che sono coinvolti oltre
20 enti, a partire da Sviluppumbria e Provincia di Terni. La
situazione di partenza era molto complicata, ma a distanza di così
tanto tempo e dopo numerosi cambi di amministrazione, si è ritenuto
opportuno aprire un confronto con la Commissione per attualizzare la
vicenda. DMB/
link alla notizia: http://consiglio.regione.umbria.it/node/81839
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