(AGENPARL) - Roma, 17 Gennaio 2026(AGENPARL) – Sat 17 January 2026 Manetti: “Le biblioteche scolastiche presìdi di crescita umana e
culturale“
Scritto da Alessandro Federigi, sabato 17 gennaio 2026
“Le biblioteche scolastiche sono fondamentali presìdi culturali e
educativi, veri e propri nodi strategici del sistema culturale e sociale
dei territori. E il bibliotecario è figura chiave nel lavoro formativo di
educazione alla cittadinanza attiva e consapevole dei cittadini di domani.
Affermo questo con forza e convinzione a poche ore da una fatto terribile e
sconvolgente, la morte di uno studente accoltellato nei locali della scuola
da un coetaneo. E’ una tragedia che ci interroga tutti, donne e uomini
delle istituzioni e della scuola, e che ci richiama al dovere di rafforzare
l’impegno per fare delle nostre comunità e delle nostre scuole i luoghi
dove si aiuta prima di tutto a capire il valore della vita, l’amore per i
propri diritti e il rispetto per quelli degli altri. E’ di oggi anche lo
notizia di una cosiddetta ‘lista di stupri’ apparsa in una scuola di
Siena. Non è goliardia, ma anche questo un segnale di quanto sia urgente
affrontare il tema di una ‘incultura’ della violenza e della
sopraffazione che insidia la quotidianità troppi giovani. Oggi, discutendo
qui di biblioteche nelle scuole e di accesso al patrimonio di conoscenze e
memoria che i libri e i documenti rappresentano, è anche di questo che
parliamo.”
Questo uno dei passaggi dell’intervento dell’assessora regionale alla
cultura, Cristina Manetti, che ha partecipato stamani, alla Biblioteca
comunale “Renato Fucini di Empoli, al convegno “Bibliotecari
scolastici, costruttori di futuro”, una giornata nazionale di studio
organizzata Associazione italiana biblioteche (Aib) per avviare la
riflessione sulle modalità di traduzione dei principi del Manifesto
Ifla-Unesco 2025.
“La collaborazione tra il sistema documentario regionale e la scuola – ha
poi detto Manetti – è da sempre elemento che caratterizza le esperienze
migliori del nostro territorio. E non è soltanto la manifestazione di una
doverosa vocazione al lavoro comune tra istituzioni, ma è la premessa per
garantire, in maniera concreta, la possibilità di fruire di diritti e di
opportunità. Penso, ad esempio, alla garanzia di equità che solo una rete
bibliotecaria regionale solida può offrire, abbattendo barriere
geografiche e sociali. E ancora al ruolo di motore della coesione sociale
che biblioteche e archivi svolgono per la custodia di una memoria
collettiva capace di farsi identità viva e vissuta, l’antidoto più
potente alla povertà educativa e all’emarginazione culturale. In ultimo –
ha detto l’assessora – ricordo anche la tutela della bibliodiversità che,
in un mercato sempre più globale e omologato, il lavoro di rete tra i
nostri istituti riesce a garantire esaltando il ruolo e il valore di tanti
contenuti locali e specialistici”.
“Il nostro impegno – ha concluso l’assessora – è dunque quello di
continuare a promuovere e a rafforzare queste politiche di rete, puntando
sempre più sulla cultura come energia in grado di generare futuro”.
La mattinata empolese dell’assessora Manetti si è conclusa all’ospedale
San Giuseppe dove, accompagnata dal sindaco della città Alessio
Mantellassi, ha visitato la mostra “Provincia Novecento. Arte a Empoli
1925-1960”.