(AGENPARL) - Roma, 16 Gennaio 2026Per la prima volta dalla Seconda Guerra Mondiale, la Francia ha registrato nel 2025 più decessi che nascite, anticipando di dieci anni le precedenti previsioni dell’Istituto Nazionale di Statistica e Studi Economici francese (INSEE).
Secondo i dati pubblicati martedì dall’INSEE, nel 2025 si sono verificati 651.000 decessi, con un incremento dell’1,5% rispetto all’anno precedente, attribuito principalmente a un’influenza invernale particolarmente letale. Contestualmente, le nascite sono diminuite del 2,1%, con soli 645.000 bambini nati, il livello più basso dal 1942 e un calo del 24% rispetto al picco del 2010.
Questo ha portato a una crescita naturale della popolazione negativa di circa 6.000 persone, un fenomeno noto come “inverno demografico”. Nonostante questo calo, la popolazione totale della Francia ha continuato a crescere, raggiungendo i 69,1 milioni grazie principalmente all’immigrazione. Nel 2024, la popolazione nata all’estero ha raggiunto un nuovo record di 7,7 milioni su 68 milioni totali, pari a oltre una persona su dieci.
Il tasso di fertilità francese è sceso a 1,56 figli per donna nel 2025, rispetto a 1,61 nel 2024, ben al di sotto dei 2,1 figli necessari per il ricambio generazionale. L’età media delle neomamme è aumentata a 31,2 anni, confermando la tendenza a posticipare la maternità, con un impatto significativo sul numero complessivo di figli per donna.
Sylvie Le Minez, responsabile dell’unità di studi demografici e sociali dell’INSEE, ha sottolineato che il calo demografico riguarda principalmente le donne tra i 25 e i 34 anni, mentre la fertilità delle donne sopra i 35 anni resta stabile. Questo andamento evidenzia la persistenza di sfide demografiche importanti, nonostante i piani di “riarmo demografico” lanciati dal governo francese nel 2024 per incentivare la natalità.