(AGENPARL) - Roma, 15 Gennaio 2026(AGENPARL) – Thu 15 January 2026 Aosta, 15 gennaio 2026
Comunicato stampa n. 22/SC
Interpellanze sugli impianti di Champorcher
La stazione sciistica di Champorcher è stata al centro di un’interpellanza
del gruppo PD-Federalisti Progressisti VdA discussa nella seduta consiliare
del 14 gennaio 2026.
Il Consigliere del PD-FP Fulvio Centoz, richiamando «l’importanza della
stazione per l’economia turistica della media e bassa Valle», ha posto
l’attenzione sui «ritardi e le criticità che hanno impedito il pieno
funzionamento dell’impianto di innevamento artificiale all’avvio della
stagione invernale, nonostante l’ingente investimento pubblico. Solo il 47%
delle piste era operativo, con conseguenze dirette su afflusso di
visitatori, ricavi delle imprese e immagine del comprensorio. Quali
responsabilità si intendono accertare, anche nei rapporti con la Società di
gestione? Sono previsti strumenti per sostenere le attività economiche e i
lavoratori del territorio che hanno subìto un danno diretto a causa di
questo avvio fortemente ridimensionato?»
L’Assessore allo sviluppo economico, Luigi Bertschy, ha riferito che «
avremo un incontro con il CdA della Società per valutare quanto è successo
e per prendere in esame altri aspetti gestionali e gli investimenti futuri
in altre località. Il progetto di valorizzazione delle piccole stazioni è
ambizioso e rappresenta l’inizio di un grande lavoro: occorre migliorare
alcuni aspetti gestionali, come la presenza di personale operativo sul
territorio, tema aperto e con costi da considerare. Tengo tuttavia a
rilevare che l’azione di ripresa è già in corso: a Champorcher, alla data
del 6 gennaio, sono stati registrati 11.831 ingressi, rispetto ai 5.324
dello scorso anno, con un fatturato di 172.000 euro (contro i 49.000
dell’anno scorso). Grazie all’impianto di innevamento artificiale oggi sono
aperte otto piste nella parte bassa, rispetto alle quattro dello stesso
periodo dello scorso anno. L’impianto è in funzione e quest’anno sono stati
utilizzati 32 mila metri cubi di acqua per l’innevamento artificiale contro
i 12 mila dello scorso anno.»
«Al momento non c’è piena soddisfazione perché l’obiettivo era quello di
utilizzare tutto l’impianto già da questa stagione, e la piena funzionalità
anche dell’innevamento sulla parte alta era più che un auspicio – ha
aggiunto l’Assessore -. È giusto però ricordare che quando si fanno
investimenti pubblici nel campo degli impianti a fune, i tempi di
progettazione ed esecuzione si riducono, così come la finestra per eseguire
i lavori, e questo cantiere ha dovuto scontare il problema
dell’accessibilità per le nevicate tardive che hanno impedito un pronto
inizio dei lavori in primavera. Tuttavia, si sta lavorando per recuperare
il tempo perso e migliorare la gestione della Società. È fondamentale
garantire che questi investimenti creino valore per il territorio,
sostenendo le attività economiche e i lavoratori locali. L’obiettivo è
continuare a progredire a livello gestionale per ottenere risultati sempre
migliori e tutelare a livello comunicativo, località come quella di
Champorcher che hanno bisogno di entusiasmo e positività.»
«Il sito di Siski indicava altri dati, ieri dava il 33% di piste aperte –
ha replicato il Consigliere Centoz -. Non credo quindi che gli operatori
debbano ritenersi soddisfatti. Più in generale, a noi interessa la gestione
delle piccole stazioni e, giustamente, le società più piccole sono molto
attente alla presenza di personale in loco che gestisca gli impianti.
Questo tema si collega alla futura gestione unica degli impianti, sulla
quale le piccole stazioni, giustamente, avanzano preoccupazioni. Il dato di
fatto è che gestire un piccolo comprensorio è diverso dal gestire un grande
comprensorio che sta sul mercato internazionale: hanno esigenze diverse e
sarà importante riflettere su questo.»
