(AGENPARL) - Roma, 15 Gennaio 2026(AGENPARL) – Thu 15 January 2026 Aosta, 15 gennaio 2026
Comunicato stampa n. 25/MP
Interpellanza sulla realizzazione di un parco giochi in località Crest a
Ayas
Nella seduta consiliare del 14 gennaio 2026, il gruppo Alleanza Verdi e
Sinistra ha presentato un’interpellanza per chiedere chiarimenti sul
progetto di realizzazione di un parco giochi tematico in località Crest,
nel comune di Ayas, promosso da Monterosa SpA e finanziato dalla Regione.
«Il progetto – ha ricordato la Capogruppo Chiara Minelli – prevede
l’installazione di tre enormi scivoli in plastica, legno e acciaio a forma
di fontina, mucca, bidoni del latte, che dovrebbero promuovere le attività
agro pastorali della zona, destinati a bambini dai 3 ai 12 anni, collocati
in prossimità dell’arrivo della telecabina, dal costo complessivo di oltre
1,1 milioni di euro. I manufatti previsti avrebbero altezze di 4-8 metri
(già abbassate su richiesta della Soprintendenza), e occuperebbero circa
5.000 mq di suolo, con fondazioni in cemento armato e con un forte impatto
paesaggistico e visivo sull’intera conca del Crest. Inoltre, il parco non
sarebbe accessibile alle persone con disabilità, in contrasto con le
politiche regionali di inclusività turistica. I residenti e gli operatori
turistici del Crest sono preoccupati anche per le ricadute sulla viabilità
locale: è infatti prevista la dismissione di una strada poderale, con
conseguenti difficoltà di accesso alla funivia per gli operatori economici
e i proprietari della zona. Chiediamo quindi di fare chiarezza sullo stato
dell’iter autorizzativo, sull’impatto paesaggistico ed economico del
progetto e sulla viabilità, e di valutare la sospensione dello stesso o la
revisione delle scelte progettuali, esplorando soluzioni alternative meno
impattanti, più inclusive e maggiormente condivise con la comunità locale.»
«Il cronoprogramma della relazione tecnica di progetto – ha risposto
l’Assessore allo sviluppo economico, Luigi Bertschy – prevedeva
l’acquisizione dei pareri necessari entro il 5 novembre 2025: l’ultimo è
stato rilasciato il 16 ottobre 2025 dall’Assessorato ai beni e alle
attività culturali.»
«Il Regolamento impianti di risalita del Monterosa 2025-2026 stabilisce che
gli accessi di servizio alle piste avvengano con mezzi idonei e previo
accordo con i gestori, modalità comunicate agli utilizzatori prima
dell’avvio della stagione sciistica e invariate dal 2023 – ha proseguito
l’Assessore -. Inoltre, come confermato dall’Assessore all’agricoltura, per
la parte viabilità non ci sono piste di proprietà regionale nell’area del
Crest e non sono presenti strade interpoderali o di proprietà regionale
gestite dal Dipartimento risorse naturali. L’Assessorato è informato del
progetto tramite il Consorzio Fontina, che si è confrontato con la società
Monterosa per valutare l’interesse al progetto per quanto attiene
l’installazione di pannelli tematici per la divulgazione di informazioni a
riguardo della filiera della Fontina e del sistema degli alpeggi. La
Soprintendenza ha, invece, richiesto modifiche a dimensioni e
posizionamento delle strutture per ridurne l’impatto visivo. Ciò è avvenuto
tramite la riduzione di alcune altezze e lo spostamento di elementi in aree
già caratterizzate da altre strutture presenti.»
Riguardo alla realizzazione dell’opera, «il Parco giochi del Crest, come
detto dall’Assessore al turismo, mira a diversificare l’offerta turistica,
aumentare i visitatori e la loro permanenza media, prolungare la
stagionalità e valorizzare il territorio, promuovendo attività
ludico-ricreative legate alla pastorizia e all’agricoltura montana. Il
Sindaco di Ayas ha evidenziato la necessità di risolvere le problematiche
relative alla viabilità e all’accesso alla funivia già emerse durante il
sopralluogo del 2024, ribadendo l’intenzione di promuovere un confronto con
residenti e operatori locali per individuare soluzioni condivise. È emersa
in modo chiaro la consapevolezza dell’importanza strategica di dotare Ayas
di nuove attrazioni capaci di rafforzare l’offerta turistica, in
particolare per la clientela familiare perché, in un contesto di crescente
competitività tra le destinazioni alpine, la creazione di servizi e
infrastrutture dedicate al tempo libero, rappresenta un elemento
fondamentale per mantenere e accrescere l’attrattività della località nelle
stagioni intermedie.»
«Alla luce di queste considerazioni – ha concluso l’Assessore -, non si
prevede la sospensione o la revisione complessiva del progetto, con
l’invito alla Società promotrice di trovare soluzioni efficaci per
l’accessibilità e di garantire un’attenzione a valutare investimenti per
rendere maggiormente inclusiva l’area giochi secondo le indicazioni
emerse.»
Nella replica, la Capogruppo Minelli si è detta insoddisfatta della
risposta: «L’Assessore fa riferimento a futuri interventi che riteniamo
veri e propri scempi, giustificati in modo puerile con l’idea di “portare
le persone a vedere le cime dall’alto”. Ma prima di fare ciò dovreste
preoccuparvi di rendere accessibili i marciapiedi, le strutture e i luoghi
pubblici. Denunciamo il mancato coinvolgimento dei residenti nel progetto,
l’enorme impatto paesaggistico, l’approccio sbagliato circa la
valorizzazione delle attività casearie e la mancanza di risposte sui
problemi di viabilità e gestione dei rifiuti. Contrasteremo come potremo la
realizzazione di quest’opera.»
