(AGENPARL) - Roma, 15 Gennaio 2026(AGENPARL) – Thu 15 January 2026 *Intelligenza artificiale per la medicina di famiglia: l’Umbria partecipa
alla sperimentazione nazionale. La presidente Proietti: “Un’opportunità
concreta per rafforzare la medicina di prossimità e migliorare
l’appropriatezza delle cure”.*
(AUN) – Perugia, 15 gennaio 2026 – L’Umbria entra nella sperimentazione
nazionale sull’intelligenza artificiale applicata alla medicina di
famiglia. La giunta regionale ha approvato l’adesione alla fase 2 del
progetto ministeriale che prevede l’utilizzo di una piattaforma di
intelligenza artificiale sviluppata da Agenas (Agenzia nazionale per i
servizi sanitari regionali) a supporto dell’assistenza primaria, con
l’obiettivo di migliorare la qualità delle cure e rendere più efficiente
l’assistenza territoriale. Il progetto, realizzato all’interno del PNRR
Missione 6 Salute, si inserisce in un quadro più ampio di potenziamento del
Servizio Sanitario Nazionale.
A partire da gennaio 2026, per dodici mesi, 165 medici di medicina
generale delle Aziende sanitarie umbre utilizzeranno la piattaforma
nell’attività clinica quotidiana. Lo strumento fornirà suggerimenti clinici
non vincolanti basati su linee guida e percorsi diagnostico-terapeutici
condivisi, senza sostituirsi al giudizio del medico, con particolare
attenzione alla gestione delle patologie croniche, alla prevenzione e alla
promozione della salute. Nella fase iniziale la piattaforma sarà
accessibile in cloud tramite browser e non utilizzerà dati personali dei
pazienti, nel pieno rispetto della normativa sulla protezione dei dati.
“Abbiamo scelto di partecipare a questa sperimentazione nazionale – ha
dichiarato la presidente della Regione Umbria, Stefania Proietti – perché
rappresenta un’opportunità concreta per rafforzare la medicina di
prossimità e supportare il lavoro dei medici di famiglia. L’intelligenza
artificiale, se utilizzata in modo responsabile e validata sul campo, può
contribuire a migliorare l’appropriatezza delle cure e la presa in carico
dei pazienti, soprattutto di quelli cronici”.
La Regione Umbria avrà un ruolo attivo nel coordinamento territoriale
della sperimentazione, nel monitoraggio delle attività e nella raccolta dei
dati di valutazione, che serviranno a validare l’efficacia e l’affidabilità
della piattaforma prima di una possibile estensione su scala nazionale.