(AGENPARL) - Roma, 14 Gennaio 2026(AGENPARL) – Wed 14 January 2026 *Servizio irriguo, Cia Puglia: “Sospendere cartelle a conguaglio 2022” *
Sono state emesse tra novembre e dicembre 2025, ma riguardano il raddoppio
delle tariffe deciso 4 anni fa
Troppo alto il costo dell’acqua per gli agricoltori, occorre trovare una
soluzione per ristabilire equità
L’esito del tavolo convocato dal Consorzio di Bonifica Centro-Sud Puglia
che si è tenuto lunedì
Giudizio positivo sui progetti in cantiere,18 interventi e opere idriche
per complessivi 180 milioni
Sospendere le cartelle a conguaglio 2022 per il servizio irriguo, arrivate
agli agricoltori tra novembre e dicembre 2025, col raddoppio delle tariffe
deciso senza alcuna concertazione dall’allora Commissario Straordinario
Unico Alfredo Borzillo a dicembre 2022. È questa la posizione espressa da
CIA Agricoltori Italiani di Puglia nel tavolo con le associazioni agricole
che si è tenuto lunedì 12 luglio nella sede del Consorzio di Bonifica
Centro Sud Puglia. La questione riguarda anche gli avvisi per i conguagli
2022 per l’acqua utilizzata dalle aziende zootecniche, che stanno ricevendo
conguagli “raddoppiati”. “Bisogna ricordare cosa accadde a dicembre 2022”,
spiega CIA Puglia attraverso una nota, “perché fu allora che, tra capo e
collo, a danno degli agricoltori, Borzillo decise senza confrontarsi con
nessuno il raddoppio delle tariffe irrigue. Chiediamo al Consorzio Centro
Sud la sospensione in modo che le risorse stanziate dall’assessore
Pentassuglia, a copertura di quegli aumenti e a sostegno degli agricoltori
ricadenti nell’area di pertinenza del Consorzio Terre d’Apulia, possano
essere utilizzate. Alla Regione, invece, chiediamo che la stessa misura
adottata per le cartelle emesse da Terre d’Apulia sia presa anche per le
cartelle a conguaglio 2022 inviate anche dagli ex Consorzi di Bonifica
Stornara e Tara, Arneo e Ugento Li Foggi”. Alla riunione, convocata dal
Consorzio per illustrare i progetti in cantiere nell’ambito dell’Accordo di
Coesione e pianificare la prossima stagione irrigua, CIA Puglia ha
partecipato con una delegazione formata dal vicepresidente vicario
Giannicola D’Amico, dal direttore regionale Danilo Lolatte e dai dirigenti
provinciali di tutti i differenti ambiti territoriali pugliesi.
Sulla questione del costo dell’acqua per gli agricoltori si è espresso
anche il presidente Gennaro Sicolo: “Non è possibile pagare l’acqua ad uso
irriguo come se fosse petrolio. Occorre trovare una soluzione sul modello
di quella trovata dall’assessore Donato Pentassuglia, con risorse
regionali, per alleggerire il peso delle cartelle che, in quel caso,
riguardavano il raddoppio delle tariffe dell’ex Consorzio Terre d’Apulia a
danno degli agricoltori di tutto il Barese”. Sulla questione, è intervenuto
Giannicola D’Amico: “L’irrigazione è fondamentale per l’agricoltura. Il
costo dell’acqua a uso irriguo ha un valore strategico per lo sviluppo del
comparto: più alto è quel costo, maggiori difficoltà hanno le aziende
agricole di incrementare quantità e qualità delle produzioni. Occorre che i
produttori siano messi nelle condizioni di avere tariffe sostenibili ed
eque in tutta la Puglia”, ha dichiarato il vicepresidente vicario.
*“Confidiamo nel lavoro del Commissario Francesco Ferraro”, ha concluso
Sicolo, “affinché con la prossima stagione irrigua le tariffe siano le
stesse per tutto il territorio pugliese e, inoltre, che non vi siano
discrasie tra le tariffe applicate dal Consorzio e quelle richieste da
Arif”. *
*OPERE PER 180 MILIONI*. Positiva la valutazione di CIA Puglia rispetto
agli sviluppi connessi al finanziamento per la realizzazione di nuove
infrastrutture idriche: nell’ambito dell’Accordo di Coesione, sono previsti
18 interventi per complessivi 180 milioni di investimenti. Tra le opere più
importanti: l’intervento da circa 70 milioni di euro sull’Adduttore San
Giuliano per il recupero della risorsa idrica nel Tarantino; i lavori per
complessivi 27 milioni di euro nei comprensori irrigui di Minervino Alto e
Loconia; l’intervento da oltre 10 milioni di euro per la
rifunzionalizzazione del comprensorio irriguo Bari Orientale. Diversi gli
interventi previsti nel Salento, nella Murgia, nei territori di Ruvo,
Molfetta, Terlizzi, così come nelle aree di Ginosa e Castellaneta. Per CIA
Puglia, ora occorre accelerare sugli interventi, in modo che
l’implementazione delle nuove infrastrutture cominci a dare risposte
concrete al fabbisogno irriguo dell’agricoltura pugliese e all’enorme
problema rappresentato da siccità e cambi climatici.
Francesco Quitadamo
giornalista professionista, copywriter
