(AGENPARL) - Roma, 13 Gennaio 2026(AGENPARL) – Tue 13 January 2026 **Casa e ospedale di comunità a Massa, Monni al sindaco: “I cantieri
saranno completati”**
**La Regione ricostruisce la vicenda. La replica dell’assessora al primo
cittadino: “Prende oggi le distanze da scelte di cui è stato
protagonista con una narrazione strumentale su un tema delicato come la
sanità pubblica”
/Scritto da Walter Fortini, martedì 13 gennaio 2026 alle 14:10/
“Spiace constatare che su un tema delicato come la sanità pubblica si
continui a costruire una narrazione che non solo non corrisponde ai fatti,
ma che appare anche profondamente strumentale. E stupisce ancora di più
che a farlo sia il sindaco di Massa, che questo percorso lo conosce nel
dettaglio, lo ha condiviso e in più passaggi lo ha rivendicato, salvo oggi
prendere le distanze da scelte di cui è stato protagonista”.
Così l’assessora al diritto della salute, Monia Monni, replica al primo
cittadino di Massa. “Massa – precisa l’assessora – non è stata esclusa
dal sistema sanitario regionale, né tanto meno dalla nuova sanità
territoriale. La Casa e l’ospedale di comunità di Massa sono e restano
nella programmazione sanitaria della Regione Toscana e i lavori sono in
corso. Parlare di cancellazioni o di territori di serie B è semplicemente
falso”.
Monni ricorda come la localizzazione della Casa della Comunità è stata
fortemente voluta dall’amministrazione comunale, che ha indicato un’area
non immediatamente disponibile, di proprietà di Rfi. “Una scelta
politica legittima – spiega -, ma che ha comportato tempi più lunghi,
procedure più complesse e un percorso amministrativo oneroso, a partire
dall’acquisizione dell’area da parte del Comune e dalla successiva
concessione del diritto di superficie alla Asl”. “Tutto questo –
aggiunge – era noto fin dall’inizio ed è stato oggetto di atti formali,
scambi ufficiali, incontri istituzionali e di una riunione in Prefettura,
alla presenza di tutte le amministrazioni coinvolte. Non si tratta quindi
di imprevisti, ma di scelte consapevoli”.
I lavori sono partiti solo nell’ultimo trimestre del 2024. “E, a quel
punto, per semplice responsabilità amministrativa – prosegue ancora
l’assessora -, è apparso evidente che sarebbe stato molto difficile
rispettare le scadenze inderogabili del Pnrr. La Regione non ha preso
decisioni affrettate né ideologiche: ha monitorato puntualmente
l’andamento dei cantieri e solo dopo questa verifica ha formalizzato,
nell’aprile 2025, la richiesta di modifica della programmazione per la casa
di comunità e, nel settembre 2025, quella relativa all’ospedale di
comunità”.
“In questi casi e come già avvenuto anche in altri territori – spiega
ancora l’assessora la Regione ha fatto l’unica scelta seria e responsabile:
far uscire gli interventi dal perimetro del Pnrr senza fermarli,
continuando a lavorare per garantirne comunque il completamento”.
“È quindi del tutto scorretto – conclude – trasformare oggi una vicenda
complessa e condivisa in una presunta “punizione politica”. Le opere
non sono state cancellate, i cantieri non sono stati bloccati e le
strutture faranno parte della rete sanitaria regionale. Usare la sanità
pubblica come strumento di polemica, soprattutto da parte di chi ha
concorso alle scelte che hanno inciso sui tempi, non aiuta i cittadini di
Massa e non è un atteggiamento responsabile. La sanità è una cosa seria.
La Regione Toscana continuerà a fare la propria parte, con trasparenza e
determinazione, per garantire anche a Massa una sanità pubblica forte,
moderna e accessibile. Ma sui fatti (e sulle responsabilità) è giusto
essere chiari fino in fondo”.