(AGENPARL) - Roma, 13 Gennaio 2026 - (AGENPARL) – Tue 13 January 2026 La Seconda commissione approva Proposta di risoluzione della
maggioranza (astenuti i commissari di opposizione), bocciato analogo
documento della minoranza (primo firmatario Melasecche). L’atto di
indirizzo per la Giunta a coronamento di specifiche audizioni, tra gli
altri, del comitato ‘Vita da Pendolari’ di Terni e
dell’assessore De Rebotti
(Acs) Perugia, 13 gennaio 2026 – Tra gli atti all’ordine del
giorno della riunione odierna della Seconda commissione, presieduta da
Letizia Michelini, la discussione ed il voto su due analoghe, ma
distinte Proposte di risoluzione in merito al ‘Servizio ferroviario
regionale e interregionale: criticità per i pendolari umbri’, sulla
cui tematica la stessa Commissione ha ascoltato, nelle scorse
settimane, tra gli altri, rappresentanti del comitato ‘Vita da
Pendolari’ di Terni e l’assessore Francesco De Rebotti
(https://tinyurl.com/27kvwwrp)
Dopo la presentazione di entrambi i documenti, è stato approvato
quello predisposto dalla presidente della Commissione, Michelini e dai
commissari della maggioranza: Betti, Lisci, Ricci, Simonetti
(astensione dei membri dell’opposizione), bocciata invece la
Proposta di risoluzione promossa dal vice presidente della
Commissione, Melasecche e sottoscritta dagli altri due commissari
della minoranza, Pernazza e Arcudi. Relatori in Aula saranno:
Michelini per la maggioranza, Melasecche per la minoranza.
Nella Risoluzione approvata dalla maggioranza viene impegnata la
Giunta regionale a: “reiterare la richiesta di istituire un tavolo
di confronto congiunto tra Ministero delle Infrastrutture e dei
Trasporti, Regioni Umbria e Lazio, comitati dei pendolari e
associazioni di categoria, per affrontare la questione dei
collegamenti ferroviari interregionali e chiedere la cessazione dei
disservizi sulla linea lenta; risollecitare Trenitalia per la consegna
dei nuovi convogli (ordinati nel 2018) entro tempi certi e a
rilanciare le proposte regionali precedentemente rigettate da RFI e
Trenitalia, aprendo un nuovo confronto sulla base di impegni concreti,
come l’integrazione tra la linea lenta e quella veloce (direttissima);
verificare il rispetto del Contratto di Servizio tra Regione Umbria e
Trenitalia, con particolare attenzione agli indicatori di puntualità,
soppressioni e qualità del servizio; garantire la massima trasparenza
e informazione all’utenza in tempo reale durante i disservizi,
migliorando la comunicazione da parte di Trenitalia e RFI e a rivedere
le procedure di rimborso e compensazioni con forme di indennizzo
automatico per gli abbonati, in attesa della risoluzione delle
problematiche strutturali”.
Nel documento della maggioranza viene evidenziato che “l’assessore
De Rebotti, nel sottolineare che quello attuale è un momento di
straordinario investimento Pnrr sulle reti ferroviarie, che si
concluderà nel 2026 con miglioramenti sul servizio, ha espresso
profonda insoddisfazione per l’approccio delle aziende RFI e
Trenitalia, che hanno di fatto respinto le proposte regionali volte ad
alleviare gli attuali disagi. Il servizio di trasporto pubblico
ferroviario – è scritto nell’atto di indirizzo – rappresenta un
pilastro fondamentale per la mobilità dei cittadini, dei lavoratori e
degli studenti umbri. La situazione attuale compromette gravemente la
qualità della vita dei pendolari, con ripercussioni negative sugli
orari di lavoro, sugli impegni familiari e sul benessere generale. È
necessario un intervento congiunto da parte della Regione Umbria, del
Governo nazionale e delle Regioni limitrofe (in particolare il Lazio)
per trovare soluzioni strutturali e non solo tampone”.
Nel dispositivo della proposta di indirizzo (bocciata) della minoranza
si mirava ad impegnare la Giunta regionale su più fronti: “per
quanto riguarda la linea Orte-Falconara, a conseguire tutti gli
obiettivi previsti nel documento finale del tavolo
Umbria-Marche-MIT-RFI, (riprendere con urgenza i lavori di raddoppio
nella tratta Campello-Spoleto); concludere nel più breve tempo
possibile tutti i progetti previsti di dotazione della intera linea
della nuova tecnologia ERTMS, oltre alle manutenzioni ordinarie e
straordinarie, in particolare nel tratto Terni-Orte per garantire la
massima sicurezza e la maggiore puntualità ai convogli in transito e
certezze ai pendolari che la utilizzano verso Roma; a dare ulteriore
forza al raddoppio prioritario della tratta Spoleto-Terni; a
proseguire nella progettazione della tratta Foligno-Fabriano per
concludere il raddoppio complessivo della linea in territorio umbro.
Per quanto riguarda la linea Foligno-Perugia-Terontola: l’urgente
completamento dei lavori previsti e già finanziati compresi i
raddoppi selettivi, le varianti specifiche, soprattutto la
realizzazione della stazione aeroporto a Collestrada; Aggancio
all’Alta Velocità per i pendolari su Roma e Firenze: urgente
realizzazione della relativa stazione a Creti; realizzare la nuova
stazione Umbro Laziale ad Orte, inserita nel PRT preadottato dalla
Giunta precedente; Per quanto riguarda la FCU ed il pendolarismo
endoregionale: a portare a conclusione la totale ricostruzione della
linea; a condurre in porto positivamente il progetto di rilancio
turistico della linea, in abbinata al progetto Pinqua. Per quanto
riguarda il trasporto aereo ed il possibile pendolarismo su Milano:
ripristinare il collegamento verso Milano o direttamente o, come era
già avvenuto, con Orio al Serio. In generale: a proseguire nella
continua, costante interlocuzione positiva aperta dalla giunta
precedente con il Gruppo FSI che comprende ad oggi anche l’ANAS; a
sostenere il Governo nella decisione fortemente strategica, già
richiesta dalla precedente Giunta, di cominciare a progettare il c.d.
sestuplicamento della Direttissima da Orte a Roma, ma anche verso
Firenze; a rivedere definitivamente il decreto che escludeva in toto i
treni regionali da 160 km dalla Direttissima dall’ 1 gennaio 2026;
ad attivarsi con ANSFISA, agenzia pubblica, affinché provveda alla
omologazione sollecita sia della nuova linea ferroviaria FCU
ricostruita ex novo in modo che possa totalmente rientrare in
esercizio a fine 2026, sia dei nuovi treni Alstom da 200 km/h,
appositamente costruiti soprattutto per l’Umbria, in modo da
rispondere alle aspettative dei cittadini in tempi ragionevolmente
brevi; ad evitare che la forte concorrenzialità fra le regioni più
attive, in particolare quelle dell’Italia di mezzo che stanno tutte
conseguendo risultati importanti, non penalizzi l’Umbria. Venire
incontro alle richieste dei pendolari in merito ai costi degli
abbonamenti in questa fase di forte turbolenza dei servizi. Visto il
completamento della pensilina verso i binari 1 Est e 2 Est nella
Stazione di Roma Termini far realizzare il percorso meccanizzato,
anche a tratti, che agevolerebbe il raggiungimento dei treni da parte
dei viaggiatori umbri e marchigiani”.
Letizia Michelini (Pd-presidente Commissione) ha sottolineato che:
“La nostra Proposta di risoluzione è molto specifica ed ampia,
richiama aspetti che vanno oltre il tema dell’audizione. Con questo
documento sollecitiamo tutte istituzioni sedute al tavolo
ministeriale. Oggi servono anche soluzioni ponte in attesa del
completamento dei lavori. Vogliamo dare maggiore forza all’Assessore
per raggiungere obiettivi immediati. Chiedo che si proceda con
votazioni separate sui due atti”.
Il capogruppo del Partito democratico, Cristian Betti ha definito
“legittimo che sulla vicenda la minoranza voglia portare avanti la
sua posizione. I pendolari vanno tutelati attraverso una precisa
strategia di interventi. Chiediamo al Governo di farsi carico di
queste problematiche, diventando parte attiva di una vicenda per la
quale lo stesso ministro Salvini ha preso precisi impegni”.
Enrico Melasecche (Lega-vice presidente Commissione) ha motivato il
suo documento di indirizzo: “a differenza di quanto riportato nella
Risoluzione della maggioranza la situazione è peggiorata nel corso
del 2025. Su alcuni temi esprimo sostanziale condivisione, ma la
narrazione dei fatti viene fatta non in modo corretto. La nostra
Risoluzione è sicuramente più completa perché spiega puntualmente
anche la cronistoria della situazione. La fase attuale è temporanea
perché conseguente ai molti cantieri diffusi in tutta Italia. Auspico
che la Regione non si presenti al tavolo con il cappello in mano, ma
lo faccia con determinazione”.
Nilo Arcudi (Uc-Tp): “L’approccio di Melasecche, con il documento
presentato, era nel merito delle questioni e di apertura di un dialogo
su temi fondamentali come quello in discussione. È un errore non
approfondire la proposta per cercare un percorso comune su una
questione che interessa migliaia di cittadini”.
Laura Pernazza (FI): “Non provare un approfondimento per arrivare ad
un testo condiviso è uno sgarbo istituzionale. Quando la maggioranza
ha convenienza per raggiungere documenti condivisi il capogruppo del
Pd, a differenza di oggi, tenta l’impossibile. Ma è chiaro
l’attacco al Governo centrale. Amareggiata dal vostro modus
operandi”. AS
link alla notizia: http://consiglio.regione.umbria.it/node/81807
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