(AGENPARL) - Roma, 10 Gennaio 2026 - (AGENPARL) – Sat 10 January 2026 *Bonelli (Avs): Trump, Groenlandia e petrolio: la guerra alle risorse nasce
dal sabotaggio delle politiche sul clima*
‘’I tentativi di Donald Trump di annettersi la Groenlandia, con le buone o
con la forza militare, rappresentano la conferma di una strategia
imperialista e neocoloniale che punta al controllo delle risorse naturali
attraverso la minaccia e la forza.
Dietro la Groenlandia, come già dietro il Venezuela e dietro molti
conflitti nel mondo, c’è sempre la stessa questione: il petrolio e il
controllo delle risorse energetiche. L’Artico si sta sciogliendo, i
ghiacciai stanno scomparendo, aprendo nuove rotte commerciali e soprattutto
la possibilità di sfruttare giganteschi giacimenti di petrolio e materie
prime. È questa la vera ragione dell’interesse di Trump e delle grandi
compagnie fossili.
È per questo che Trump, come Vladimir Putin, ha sabotato e continua a
sabotare le politiche sul clima. La transizione energetica ed ecologica è
l’unico vero antidoto alla guerra: costruire autonomia e sovranità
energetica dei popoli attraverso le energie rinnovabili significherebbe
ridurre drasticamente i conflitti e spezzare il ricatto delle fonti fossili.
Trump punta a fare degli Stati Uniti, anche attraverso il Venezuela, il
primo produttore mondiale di greggio. Putin, che controlla riserve di gas
per circa 47 mila miliardi di metri cubi, potrebbe coprire il fabbisogno
italiano per centinaia di anni. Questo spiega perché entrambi combattono le
politiche climatiche: senza il fossile non saprebbero più come arricchirsi
e finanziare le guerre.
Di fronte a questa feroce ideologia della guerra, serve una visione
opposta: una visione fondata sulla democrazia, sul diritto internazionale e
sulle politiche climatiche, le uniche capaci di fermare l’escalation
bellica e il saccheggio del Pianeta.
In questo quadro, Giorgia Meloni si conferma la succursale europea delle
politiche coloniali e anti-climatiche trumpiane, trascinando l’Italia dalla
parte sbagliata della storia.‘’
Così Angelo Bonelli, parlamentare Avs e co-portavoce di Europa Verde
UFFICIO STAMPA EUROPA VERDE
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