(AGENPARL) - Roma, 8 Gennaio 2026(AGENPARL) – Thu 08 January 2026 (ACON) Trieste, 8 gen – “Il sistema di riorganizzazione della
medicina territoriale si sta svelando preoccupante e sulle Case
di comunit? ? necessario fare chiarezza su quali azioni si stanno
compiendo per avviare un processo di implementazione coerente con
il decreto ministeriale 77 del 2022”. Lo afferma, in una nota, la
consigliera regionale Laura Fasiolo (Pd).
“Se l’obiettivo previsto era ed ? lo smantellamento graduale
degli ambulatori sperimentali di assistenza primaria (Asap), dove
si rivolgono le persone rimaste senza il medico di famiglia –
commenta la Fasiolo -, c’? il forte rischio che questa anomalia
si prolunghi. Solo grazie all’inserimento di nuovi medici di
medicina generale, con incarico a tempo indeterminato o almeno
annuale, si sarebbe superata la presenza di medici occasionali
(gettonisti) negli Asap”.
A preoccupare la consigliera ? la “insufficiente presenza di mmg
nelle Case di comunit?, che rischia di essere un boomerang per i
pazienti cronici. ? previsto dal Pnrr che in queste strutture vi
sia un servizio H 24 di medici, ma in loro assenza c’? il rischio
che i medici dell’Asap, gettonisti o di cooperative, coprano il
servizio orario obbligatorio, venendo cos? vanificata la sostanza
del dm 77, legata non solo alla copertura di un servizio che
tamponi i codici bianchi e verdi e alleggerisca il carico del
pronto soccorso, ma anche alla creazione di un team di pi?
specialisti (multidisciplinare) che, insieme al medico di base,
dia risposte di cura ai malati cronici”.
Inoltre, per la dem “se mancano i medici di medicina generale,
ovvero i professionisti specializzati per la presa in carico
delle persone fragili e dei pazienti cronici (come prevede il dm
77), le Case di comunit? rischiano di trasformarsi in scatole
semivuote con medici a gettone. Partire con personale
esternalizzato sarebbe sbagliato. Per una seria assistenza
territoriale ? necessaria una gestione in modo ottimale, mettendo
insieme competenze e professionalit?, motivo per cui le Case
della comunit? sono state concepite, l’esatto contrario del
‘prestazionismo’, del ‘gettonismo’, dell’esternalizzazione,
rischio che stiamo correndo”.
Secondo la consigliera “sarebbe interessante conoscere l’assetto
regionale non solo delle Case della comunit? in quanto strutture
che erogano servizi, ma il quadro regionale di quanti mmg siano
disponibili oggi all’accesso in queste strutture: da qui bisogna
partire. A Udine, Gemona, Cividale, Trieste sono state aperte
persino in anticipo rispetto ai tempi, ma i medici ci sono? O si
tratta invece di una bandierina da sventolare, senza un vero
contenuto che dia risposte di salute ai pazienti? Va chiarito se
? intenzione dell’assessore risolvere i contratti dei gettonisti
e riempire le Case della comunit? con gli stessi medici che oggi
svolgono il servizio nelle Asap. Non ? questo l’auspicio”.
ACON/COM/rcm
081523 GEN 26
