(AGENPARL) - Roma, 7 Gennaio 2026(AGENPARL) – Wed 07 January 2026 Buon lavoro
COMUNICATO STAMPA
L’AQUILA PROTAGONISTA, CHIESA SAN BERNARDINO: STOP AGLI SLOGAN, SERIETÀ NELLE POLITICHE SOCIALI
L’AQUILA – “Seguiamo con attenzione la vicenda relativa alle ipotesi di utilizzo della struttura di San Bernardino in Piazza d’Armi emerse nel dibattito pubblico. È opportuno chiarire sin da subito che non esiste alcuna autorizzazione comunale per la realizzazione di un dormitorio all’interno della struttura. Allo stesso tempo, è necessario sottrarre il tema a letture semplificate che rischiano di alimentare divisioni e tensioni senza offrire soluzioni reali. Il disagio sociale non si governa con annunci o contrapposizioni ideologiche, ma con politiche pubbliche serie, continue e misurabili”.
Intervengono così sul dibattito apertosi in città relativo alla realizzazione di un dormitorio nella Chiesa di San Bernardino in Piazza d’Armi i consiglieri comunali Alessandro Maccarone, Laura Cococcetta, Maria Luisa Ianni, Guglielmo Santella, Luigi Faccia e Stefano Flamini, del gruppo consiliare L’Aquila Protagonista.
“Va ricordato che le politiche sociali del Comune dell’Aquila, guidate dall’assessore Manuela Tursini, sono attive e pienamente operative per rispondere alle necessità di competenza comunale. Attraverso una rete di interventi strutturati l’amministrazione garantisce quotidianamente attenzione concreta alle fragilità, con politiche strutturali e non improvvisazioni o soluzioni estemporanee”.
“I senza fissa dimora sono supportati all’interno deI progetto “Homeless ed Invisibili”, che nasce per la prima volta con questo assessorato ed è una delle più importanti azioni messe in campo dall‘amministrazione Biondi, che mira a restituire dignità abitativa e lavorativa ai senza fissa dimora e agli invisibili che vivono ai margini della nostra società, attraverso una presa in carico complessiva, nel rispetto della dignità delle persone e della sicurezza della comunità. Inoltre il SAI – Servizio Accoglienza ed Integrazione, di competenza dell’assessorato alle Politiche Sociali, si conferma un modello d’eccellenza e garantisce interventi multidisciplinari che spaziano dal supporto psicologico e legale ai corsi di lingua e all’inserimento lavorativo, assicurando una reale integrazione socio-economica. È con questo assessorato che il SAI è stato potenziato, aumentando considerevolmente il numero dei beneficiari. Su competenze extra comunali, quali la gestione degli immigrati adulti, siamo pronti alla massima collaborazione istituzionale”.
“L’Aquila ha dimostrato nel tempo di essere una città capace di inclusione, come avvenuto in occasioni difficili e straordinarie, dall’accoglienza dei cittadini afghani fino a quella delle persone in fuga dalla guerra in Ucraina. Un’esperienza che richiama chi amministra a tenere insieme legalità, solidarietà e senso delle istituzioni. È proprio questo equilibrio, e non la ricerca del consenso facile, a qualificare l’azione di governo di una comunità locale. Chi ha davvero a cuore la sicurezza della città sa che i problemi complessi non si risolvono con slogan, ma con istituzioni che funzionano e politiche che durano nel tempo”.
“L’ipotesi di un dormitorio improvvisato resta fuori da ogni programmazione nell’indirizzo politico dell’Amministrazione. Su temi che riguardano l’immigrazione, dove strumenti e competenze non sono comunali, l’attenzione resta altissima e continueremo ad affrontare questi temi con percorsi legittimi e condivisi”.
“Sull’accoglienza la risposta non può essere affidata a semplificazioni o forzature, ma alla costruzione di un serio e legittimo percorso con le istituzioni preposte. L’Aquila ha bisogno di politiche che governino i problemi, senza populismi che li amplifichino”, concludono.
