(AGENPARL) - Roma, 7 Gennaio 2026 - (AGENPARL) – Wed 07 January 2026 Comando Provinciale Carabinieri Palermo
Palermo, 7 gennaio 2026
COMUNICATO STAMPA
ARCHI – BALESTRE E TROFEI DI DAINO
I CARABINIERI SMASCHERANO BRACCONIERI NEL PARCO DELLE MADONIE
I Carabinieri del Gruppo Carabinieri di Monreale assicurano una costante attività di prevenzione e
controllo nel territorio, con particolare attenzione alle aree ricadenti all’interno del Parco Naturale
Regionale delle Madonie. Nell’ambito di tale dispositivo, la Compagnia Carabinieri di Petralia
Sottana garantisce una presenza capillare e continuativa in un contesto caratterizzato da elevato pregio
ambientale e da una complessa conformazione morfologica, che richiede piena tutela e rispetto.
Nell’esecuzione di mirati servizi, svolti anche nelle ore notturne, i Carabinieri della Stazione di
Bompietro hanno deferito in stato di libertà 3 uomini di età compresa tra i 30 e i 55 anni per attività
venatoria fraudolenta in aree protette e porto abusivo di oggetti atti ad offendere.
I tre indagati sono stati fermati durante la notte e bordo di un’autovettura, all’interno dell’area protetta
ricadente nel territorio di Castellana Sicula dove vige divieto assoluto di caccia. La perquisizione
veicolare e personale cui sono stati sottoposti, ha permesso di rivenire un vero e proprio arsenale di
armi silenziose tra cui, una balestra con relativi dardi, un arco con frecce di diverse tipologie, coltelli
di varie dimensioni e torce led frontali, oltre a corna di daino.
Tutto l’arsenale rinvenuto e, verosimilmente utilizzato per l’attività venatoria non consentita
all’interno dell’area protetta, è stato sequestrato.
L’operato dell’Arma nel territorio madonita testimonia il costante presidio del territorio e l’impegno
quotidiano dei Carabinieri nella salvaguardia dell’ambiente e del patrimonio naturalistico, a tutela di
un’area che rappresenta un bene comune per le comunità locali e per l’intera collettività.
È obbligo rilevare che gli odierni indagati sono, allo stato, solamente indiziati di delitto, seppur gravemente,
e che la loro posizione verrà vagliata dall’Autorità Giudiziaria nel corso dell’intero iter processuale e definita
solo a seguito dell’eventuale emissione di una sentenza di condanna passata in giudicato, in ossequio ai
principi costituzionali di presunzione di innocenza.
