(AGENPARL) - Roma, 6 Gennaio 2026(AGENPARL) – Tue 06 January 2026 L’Aquila, 6 gennaio 2026
Si sblocca l’iter per la ricostruzione delle chiese di Santa Maria Mediatrice a Valle Pretara, di Madonna del Carmine a Genzano di Sassa e di Santa Maria e San Biagio a Tempera, danneggiate dal sisma del 2009. A seguito di un intervento del sindaco dell’Aquila, Pierluigi Biondi, infatti, il Governo italiano, con il comma 621 della Legge di Bilancio 2026, ha superato la norma che fino ad oggi impediva la ricostruzione degli edifici di culto non assoggettati a vincolo di interesse storico-artistico. Grazie a questa modifica, può ora essere ripreso il percorso di ricostruzione pubblica restituendo una prospettiva concreta a luoghi centrali per la vita spirituale e sociale del quartiere e delle frazioni della città.
“Un passaggio atteso da tempo dalle comunità locali, che consente di rimuovere un ostacolo formale che aveva finora impedito di intervenire su edifici che rappresentano luoghi centrali di culto, identità e aggregazione. È un risultato importante che consente oggi di riaprire concretamente il percorso per il restauro delle chiese di Valle Pretara, Genzano di Sassa e di Tempera”.
Così il sindaco dell’Aquila, Pierluigi Biondi, che ha scritto personalmente all’arcivescovo dell’Aquila, monsignor Antonio D’Angelo e ai parroci, per dare la buona notizia e informarli di questo passaggio decisivo e per confermare la piena vicinanza dell’amministrazione comunale alle comunità dei fedeli.
“Desidero rivolgere un sincero ringraziamento a chi si è impegnato per ottenere questo risultato: in particolare al sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei ministri, Alfredo Mantovano, che si è fatto carico in prima persona del problema e che ha condiviso con il ministro per la Protezione civile e le Politiche del mare, Nello Musumeci, unitamente al gabinetto del dicastero, la necessità di individuare una soluzione che consentisse di superare alcune rigidità di legge e poi alla Struttura di missione coordinata dal consigliere Mario Fiorentino che, negli anni, ha curato l’istruttoria tecnica degli interventi”, ha sottolineato il sindaco Biondi.
“Questo importante obiettivo si inserisce in un più ampio lavoro di ricomposizione del patrimonio ecclesiastico del territorio. Penso, per esempio, l’avvio recentissimo dei lavori di consolidamento e restauro della chiesa parrocchiale di San Nicola di Bari, nella frazione di Monticchio e alla restituzione al culto del Santuario di Santa Maria della Croce a Roio” ha ricordato Biondi.
“Sarà ora mia cura presidiare con attenzione e sollecitudine l’avanzamento delle attività necessarie all’avvio dei lavori, di competenza del Provveditorato interregionale alle opere pubbliche per il Lazio, l’Abruzzo e la Sardegna, affinché questi interventi, da troppo tempo attesi, vengano riattivati con tempestività e portati a compimento”.
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