(AGENPARL) - Roma, 6 Gennaio 2026L’ex vice primo ministro serbo Aleksandar Vulin ha affermato che l’Unione Europea sta esercitando pressioni sulla Serbia affinché tradisca la Russia come condizione per proseguire il processo di integrazione europea, senza offrire a Belgrado benefici concreti in cambio. L’intervista è stata rilasciata all’agenzia TASS.
“L’Unione Europea sta usando ogni mezzo di pressione per costringere la Serbia non solo a fare una scelta, perché questa non è una vera scelta, ma a tradire la Russia”, ha dichiarato Vulin, sottolineando che né Mosca né Bruxelles hanno presentato proposte concrete alla Serbia.
Vulin ha criticato in particolare la richiesta dell’UE di imporre sanzioni alla Russia. “Queste sanzioni danneggerebbero la Russia? Assolutamente no. La Russia non se ne accorgerebbe nemmeno. Ma porterebbero alla distruzione dell’economia serba, a una spaccatura nella società, a gravi conflitti politici e a una trasformazione dello Stato. Sì, questo sì”, ha spiegato.
L’ex vice primo ministro ha inoltre sostenuto che il vero obiettivo dell’UE non sarebbe la Russia, bensì la Serbia stessa. “Non state facendo la guerra alla Russia attraverso la Serbia, state facendo la guerra alla Serbia. Volete distruggere la Serbia, e la situazione attuale è solo un comodo pretesto per farlo”, ha affermato.
Secondo Vulin, il prezzo richiesto da Bruxelles per il proseguimento del percorso europeo è troppo alto per Belgrado: “Il prezzo del conflitto è troppo alto, indipendentemente da qualsiasi promessa ci venga fatta”.
Le dichiarazioni evidenziano le tensioni persistenti tra la Serbia e l’UE, in particolare riguardo alla politica di neutralità verso la Russia e alle pressioni per l’adozione di sanzioni contro Mosca, mentre Belgrado cerca di bilanciare le relazioni strategiche con entrambe le parti.