(AGENPARL) - Roma, 3 Gennaio 2026(AGENPARL) – Sat 03 January 2026 Relazione CNEL sui servizi pubblici 2025
PERFORMANCE DEI COMUNI NEL SETTORE RIFIUTI
3 gennaio 2026
NOTA PER LA STAMPA
SERVIZI PUBBLICI. CNEL: GESTIONE RIFIUTI IN MIGLIORAMENTO
Il servizio rifiuti rappresenta un ambito cruciale delle politiche comunali, sia per il peso finanziario sia per le ricadute ambientali e sociali. La gestione dei rifiuti mostra un miglioramento continuo: la raccolta differenziata è in crescita e ha già raggiunto i livelli fissati dagli obiettivi europei per il 2035, con tredici anni di anticipo, mentre la produzione complessiva di rifiuti rimane stabile o in lieve calo. Il quadro nazionale, tuttavia, resta caratterizzato da forti divari territoriali: i comuni del Nord, soprattutto quelli piccoli e medi, si distinguono per efficienza e buone performance, mentre i grandi centri urbani del Sud e del Centro incontrano maggiori difficoltà, con costi elevati e livelli di raccolta ancora bassi. È quanto rivela il CNEL nella Relazione annuale sui servizi pubblici 2025, presentata lo scorso ottobre.
TASSO DI RACCOLTA DIFFERENZIATA AL 66,3%
Il tasso di raccolta differenziata si attesta al 66,3% (dati 2022) a livello nazionale (in crescita rispetto al 65,4% del 2021). Le migliori performance si registrano in Veneto (77,7%), Marche (72,1%) e Nord-Ovest (70,2%); restano sotto la media Lazio (56,2%), Liguria (57,4%) e gran parte del Sud (58,6%), ma con l’eccezione virtuosa dell’Abruzzo (65,6%). I grandi centri urbani presentano ancora criticità, ma con segnali di miglioramento: la raccolta differenziata cresce di 9 punti percentuali al Sud e raggiunge il 41%, e del 4% al Centro (51%); i migliori risultati assoluti si osservano nei comuni medi del Nord-Est (60.000–99.999 abitanti) con una raccolta all’83%.
SPESA MEDIA 395 EURO PER TONNELLATA
Per il servizio rifiuti la spesa media è di 395 euro per tonnellata, in lieve crescita rispetto ai 386 euro dell’anno precedente (+2%), un incremento nettamente inferiore al tasso di inflazione. I valori minimi si confermano in Lombardia (307 euro, +6% rispetto al 2021) ed Emilia-Romagna (305 euro, +3%), mentre il massimo rimane in Liguria (520 euro, +2%) e Basilicata (512 euro, +7%). Il Sud continua a spendere più del Nord. Anche il Centro resta su valori elevati: Umbria, Toscana e Lazio si collocano su livelli simili al Sud, mentre le Marche (342 euro) restano più vicine al Nord. Il Molise, con 368 euro, mantiene valori intermedi che se anche cresciuti del 7% restano ancora più bassi rispetto alla media del Sud.
PRODUZIONE DI RIFIUTI ANCORA IN CALO
La produzione di rifiuti continua ad essere in calo (-2%), con picchi in Lombardia (-4%) e nelle città fra 60.000 e 99.999 abitanti del Nord-Ovest (-7%). Emilia-Romagna e Toscana si confermano le più grandi produttrici di rifiuti, con 632 e 588 kg per abitante, mentre in Basilicata e Molise se ne producono solo, rispettivamente, 355 e 374 kg per abitante.
N.B. In allegato il comunicato stampa integrale