(AGENPARL) - Roma, 1 Gennaio 2026 - (AGENPARL) – Thu 01 January 2026 Turismo Verde: a Capodanno giro di incassi superiore al milione di euro
Agriturismi sold out, un giro di incassi di poco superiore al milione di
euro per i 130 agriturismi lucani con un totale che può raggiungere sino a
15 mila coperti: è il bilancio del Capodanno tracciato da Turismo Verde,
l’associazione agrituristica di Cia-Agricoltori Potenza-Matera.
L’incremento delle presenze rispetto al Capodanno dello scorso anno è tra
il 5 e il 7%, mentre gli acquisti di prodotti alimentari in azienda,
durante l’intero periodo delle festività, è schizzato tra il 10 e il 12%.
I listini del cenone e del pranzo del Primo dell’anno variano da 50 a 75
euro con il numero maggiore di aziende a 60 euro per il menù fisso delle
feste composto da antipasti ( anche una decina), due primi (con pasta
rigorosamente fatta in casa), la tradizionale grigliata di carne mista,
contorni, frutta e dolce natalizio della casa. Protagoniste le agri-chef,
le titolari delle aziende, ai fornelli per proporre i piatti delle feste
della tradizione contadina. Per le nostre aziende agrituristiche – dirette
al 50% da donne – resta ancora un limite la permanenza con le notti da
trascorrere. Se la media nazionale è di 3 notti ad azienda da noi si
dimezza sempre in media di 1,5 notte/azienda. Da noi sono 180 le aziende che
offrono ospitalità ricettiva per 2.300 posti letto in totale. Più del 50%
le aziende collocate in montagna (110) seguite da quelle in collina (73) e
pianura (32). Tra le attività più diffuse l’escursionismo (in 60 aziende),
il trakking (in 47 aziende), l’equiturismo (43), i corsi di cucina e di
attività agricole (37)*, *con 49 Fattorie Didattiche. Oltre alla continua
crescita del numero delle strutture agrituristiche, un altro aspetto che dà
conto dell’importanza e del consolidamento di questo settore è sicuramente
lo stretto “legame” tra queste aziende e i luoghi che li ospitano. La
territorializzazione delle strutture agrituristiche, infatti, può essere
letta sia come un aspetto del radicamento di queste aziende e sia in
relazione alla diffusione dei Comuni agrituristici (Comuni con almeno un
agriturismo). “Le nostre strutture – sottolinea in una nota Turismo Verde-Cia
Potenza e Matera – contribuiscono, soprattutto nelle feste natalizie, in
modo determinante al turismo di prossimità, con la riscoperta dei piccoli
borghi e dei centri minori nelle nostre campagne”. Se la cucina a
chilometro zero resta la qualità più apprezzata, a far scegliere
l’agriturismo è la spinta verso un turismo più sostenibile che ha portato
le strutture ad incrementare anche l’offerta di attività con servizi
innovativi per sportivi, curiosi e ambientalisti. L’ospite rispecchia
sempre di più il profilo di chi si vuole rilassare, alla riscoperta della
natura e del territorio che lo circonda, a contatto diretto con i
produttori per conoscere i segreti delle eccellenze locali e in questo
senso l’aspetto culinario gioca sicuramente la sua parte. Il turismo
enogastronomico rappresenta dunque una leva strategica per valorizzare i
prodotti tipici locali e contribuire allo sviluppo economico e
occupazionale dei territori, legando la vacanza alla scoperta
dell’eccellenza agroalimentare . Il successo dell’iniziativa Cia “La Spesa
in campagna” – spiega il presidente di Cia Potenza Giambattista Lorusso –
si spiega con la ricerca da parte dei cittadini di genuinità a costo
contenuto. Per gli acquisti alimentari per il Cenone di San Silvestro e il
Primo dell’anno a casa la spesa è cresciuta tra il 6 e l’8 per cento
rispetto allo scorso anno, ma senza un aumento dei volumi acquistati. In
Basilicata l’incremento dei prezzi è legato soprattutto ai rincari
energetici, logistici e dei servizi, mentre il reddito reale delle famiglie
continua a ridursi. Non è più accettabile che i costi e i rincari siano
scaricati su famiglie e imprese agricole. Per risparmiare i prodotti tipici
venduti direttamente in azienda, come olio extravergine, formaggi e salumi
artigianali, ortaggi, mantengono prezzi stabili. «Quando gli stessi
prodotti raddoppiano sugli scaffali, è chiaro che il valore non arriva a
chi lavora nei campi», osserva Giuseppe Stasi presidente Cia Matera.
Accanto alle criticità, emergono segnali positivi. Nella nostra regionale,
secondo le prime stime del settore, oltre una famiglia su cinque ha
acquistato almeno un prodotto natalizio tramite vendita diretta, mercati
contadini o agriturismi. Inoltre, oltre il 60 per cento dei visitatori
sceglie forme di turismo di prossimità, con soggiorni brevi, seconde case e
borghi interni. «Ogni euro speso nelle aziende locali resta sul
territorio», continua Lorusso, «sostiene lavoro regolare e contribuisce
alla tenuta sociale delle aree interne. Difendere il reddito agricolo non è
una battaglia di categoria, ma una scelta di interesse generale».
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