(AGENPARL) - Roma, 31 Dicembre 2025(AGENPARL) – Wed 31 December 2025 *Esercito: cambiare per essere pronti*
*Un 2025 di rinnovamento che coinvolge personale, competenze e
organizzazione*
*Roma, 31 dicembre 2025 –* L’anno che si è concluso ha visto l’Esercito
Italiano impegnato in un contesto internazionale complesso e in continua
evoluzione, confermando il proprio ruolo a disposizione della Difesa, al
servizio del Paese e dei cittadini con professionalità, dedizione e senso
di responsabilità.
Nel corso del 2025 è proseguito con decisione il processo di trasformazione
dell’Esercito, finalizzato a rafforzare la prontezza operativa,
l’adeguamento tecnologico e la coesione valoriale. Il mutato scenario
strategico, caratterizzato dal ritorno dei conflitti ad alta intensità e
dall’emergere di minacce multidominio, ha richiesto un ripensamento dei
modelli organizzativi, addestrativi e culturali. In questo quadro, è stata
semplificata la struttura di comando, con una più chiara attribuzione delle
responsabilità e un rafforzamento della dimensione operativa, attraverso il
passaggio a un modello divisione-centrico, maggiormente coerente con le
esigenze della difesa collettiva e dell’integrazione in ambito NATO.
Nel 2025 l’addestramento ha rappresentato il fulcro dell’attività con oltre
200 esercitazioni, in Italia e all’estero, in contesti sempre più
realistici e complessi. L’obiettivo è stato preparare il personale a
operare in scenari non predeterminati, superando logiche di approntamento
tradizionale e puntando su una preparazione continua e flessibile.
L’addestramento congiunto con unità di Paesi amici e alleati ha inoltre
favorito lo scambio di competenze e rafforzato l’amalgama e
l’interoperabilità.
Parallelamente, sono state sviluppate nuove capacità nei settori
cibernetico ed elettromagnetico, nel contrasto ai droni e nel combattimento
in ambienti complessi, come quello sotterraneo. È proseguito il
rinnovamento dei mezzi e dei sistemi d’arma, con l’introduzione di
piattaforme di nuova generazione e il potenziamento delle capacità di
difesa aerea e di ingaggio a lunga distanza. Importante impulso è stato
dato anche alla digitalizzazione dei processi, con l’introduzione di
applicativi informatici e strumenti in mobilità che hanno semplificato le
procedure amministrative, riducendo il carico burocratico sui reparti e
restituendo tempo all’addestramento.
La formazione ha continuato a evolversi verso un modello orientato allo
sviluppo del pensiero critico, della capacità di analisi e della
responsabilità individuale. I programmi degli istituti di formazione sono
stati aggiornati per rispondere alle esigenze operative e culturali del
presente, con particolare attenzione alla dimensione etica e valoriale.
All’estero, più di 4.400 soldati stanno operando anche durante queste
festività, nei principali teatri internazionali, contribuendo alla
stabilità e alla sicurezza. Oltre al significativo apporto di personale e
mezzi nelle Missioni e nelle operazioni all’estero, l’Esercito impiega 6635
militari, nell’ambito dell’operazione “Strade Sicure”, suddivisi su 58
città italiane. Ulteriori 12.000 militari sul territorio nazionale, sono
pronti all’impiego su disposizione dell’autorità politica, durante le
festività, anche per interventi di primo soccorso e supporto alla
popolazione, con assetti aerei, unità del Genio, squadre di soccorso alpino
e nuclei meteo-nivologici. Rilevante anche l’attività degli artificieri
dell’Esercito, che hanno effettuato oltre 2.300 interventi di bonifica di
ordigni inesplosi su tutto il territorio nazionale (11.000 ordigni),
inclusi numerosi residuati bellici del secondo conflitto mondiale.
Consolidato, inoltre, il contributo dell’Aviazione dell’Esercito nella
campagna antincendi boschivi, con numerosi interventi e decine di ore di
volo a supporto delle autorità civili.
Il 2025 ha confermato anche la capacità attrattiva dell’Esercito nei
confronti dei giovani, a testimonianza dell’efficacia di un modello che
punta sulla formazione, sulla responsabilizzazione e sulla valorizzazione
dei giovani. Sono stati infatti più di 53.000 i ragazzi e le ragazze che
hanno aderito ai numerosi concorsi banditi dalla Forza Armata.
Al centro di questo percorso rimangono i valori fondanti della Forza
Armata: Patria, disciplina, coraggio, sacrificio, onore e lealtà. In
un’epoca di rapida evoluzione tecnologica, il fattore umano continua a
rappresentare l’elemento decisivo dell’efficacia operativa e della
credibilità etica dell’Esercito. Su queste basi, nel 2026 la Forza Armata
proseguirà il proprio percorso di crescita per rimanere uno strumento
terrestre moderno, credibile e pronto, al servizio dell’Italia e della
sicurezza collettiva.
*Ufficio Generale del Capo di Stato Maggiore dell’Esercito*
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