(AGENPARL) - Roma, 29 Dicembre 2025(AGENPARL) – Mon 29 December 2025 Buon lavoro
COMUNICATO STAMPA
In merito alle dichiarazioni diffuse sui social dal consigliere regionale del Partito Democratico Pierpaolo Pietrucci sulla Funivia del Gran Sasso e su Campo Imperatore, riteniamo doveroso riportare il confronto su un piano di serietà, responsabilità e verità, lontano da semplificazioni e slogan utili solo ad alimentare polemiche.
Le file registrate nei giorni di maggiore affluenza non rappresentano un fallimento, bensì il segnale evidente di un rinnovato interesse turistico per il Gran Sasso, oggi unico comprensorio regionale in grado di garantire condizioni sciistiche adeguate. Un dato positivo per l’economia locale, per gli operatori del settore e per l’immagine dell’Aquila come città di montagna viva, attrattiva e frequentata.
Ed è proprio su questo punto che si infrange l’ennesima narrazione strumentale del centrosinistra: si grida allo scandalo per le code, ma si omette un fatto essenziale, ovvero che senza la Funivia in funzione non ci sarebbe alcuna fila, perché non ci sarebbe alcun turismo.
Dietro la proposta di sostituire l’attuale impianto con una telecabina 3S, presentata oggi come soluzione miracolosa, si cela in realtà una scelta irrealistica e potenzialmente dannosa. Si parla di un’opera dal costo stimato tra i 40 e i 50 milioni di euro, da realizzare in un contesto ambientale fortemente vincolato, che comporterebbe anni di blocco, stagioni turistiche compromesse e il rischio concreto di mettere in ginocchio l’intero comparto economico di Campo Imperatore. Una proposta che appare quindi fuori dalla realtà e priva di una valutazione responsabile delle conseguenze.
Chi oggi pontifica dimentica – o finge di dimenticare – che un’ipotesi analoga esisteva già nel 2009, fu presentata al Comune e non venne mai portata avanti, proprio negli anni in cui Pietrucci ricopriva ruoli apicali nelle amministrazioni guidate dal centrosinistra. Allora come oggi, esistevano i vincoli ambientali, le difficoltà autorizzative e le stesse criticità che oggi vengono strumentalmente ignorate.
Nel frattempo, l’Amministrazione lavora con serietà a una visione più ampia e concreta di sviluppo, puntando sul PST Scindarella–Montecristo, su impianti già finanziati e su un modello di turismo realmente sostenibile, accessibile e sicuro.
Ci chiediamo quindi se, dopo l’esclusione dalla corsa a candidato sindaco da parte dei moderati della sua stessa area politica, Pietrucci non stia tentando di recuperare visibilità alzando artificiosamente il livello dello scontro, evocando conflitti sociali da una posizione che da oltre dieci anni garantisce un’indennità mensile superiore ai 10.000 euro. Un atteggiamento più vicino a quello di un tribuno permanente che a quello di un amministratore responsabile, quasi a voler competere sul terreno di Landini che il nostro.
Attendiamo quindi il consigliere Pietrucci, che ama atteggiarsi a rivoluzionario ma che nei fatti ricorda più un Savonarola della polemica permanente, pronto magari a sfogare le frustrazioni anche sulle file della Fiera della Befana, certi che anche in quel caso saprà indicare soluzioni tanto semplici quanto efficaci
I capigruppo
Leonardo Scimia (FdI)
Alessandro Maccarone (Aq Protagonista)
Daniele D’Angelo (Forza Italia)
Daniele Ferella (Lega)
Fabio Frullo (UdC)
Il delegato alla montagna
Luigi Faccia
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