(AGENPARL) - Roma, 24 Dicembre 2025 - (AGENPARL) – Wed 24 December 2025 GUARDIA DI FINANZA
Comando Provinciale Rieti
COMUNICATO STAMPA
24/12/2025
GdiF RIETI: CAPODANNO “SENZA BOTTO”. MAXI SEQUESTRO DI FUOCHI D’ARTIFICIO
ILLEGALI DA PARTE DELLA G.d.F. DI RIETI.
I Finanzieri del Comando di Provinciale di Rieti, nel corso di mirati servizi di controllo economico del territorio,
intensificati ulteriormente in previsione delle prossime festività, hanno proceduto all’arresto di un soggetto
italiano di 40 anni, trovato in possesso di decine di migliaia di fuochi di artificio, per un peso di oltre 2
tonnellate, contenenti circa 300 kg di esplosivo netto, e altro materiale esplodente artigianale, prodotti e detenuti
senza le prescritte autorizzazioni e in ambienti non idonei, con gravissimo pericolo per l’incolumità delle persone
e delle strutture.
Più in particolare, militari in forza al Nucleo Mobile del Gruppo di Rieti, mentre pattugliavano il territorio nord
della provincia al fine di prevenire e contrastare i reati legati alla detenzione e alla commercializzazione di
articoli pirotecnici non autorizzati, hanno proceduto al controllo di uomo che, da risultanze investigative
precedentemente raccolte, si aveva motivo di ritenere che detenesse presso la propria abitazione dei fuochi
d’artificio senza le prescritte autorizzazioni.
I militari procedevano ad una accurata perquisizione domiciliare, nel corso della quale veniva scoperto,
all’interno di un magazzino adiacente all’abitazione, un vero e proprio arsenale avuto riguardo al contenuto di
polvere nera detenuta illegalmente.
Giunti all’interno del magazzino, infatti, i militari hanno trovato una parte dello stesso adibita a negozio abusivo,
con tanto di scaffalature metalliche su cui erano esposte le diverse tipologie di artifici pirotecnici: dalle classiche
fontane, batterie, coni, razzi e bengala, alle più pericolose bombe carta.
L’altra parte del magazzino, era invece adibita a deposito, con interi scatoloni pieni della medesima merce. La
cosa più grave accertata dai finanzieri è stata senz’altro la scoperta di prodotti esplosivi fabbricati
artigianalmente, “non classificati”, pertanto senza le prescritte etichettature circa la composizione degli stessi e la
quantità di polvere nera contenuta, ma soprattutto senza le istruzioni d’uso nonché la presenza, nel medesimo
locale, di un fusto metallico e un sacco di plastica contenenti polvere di alluminio, un ulteriore sacco contenente
perclorato di sodio (materiale altamente instabile e inquinante) e numerosi rotoli di miccia incendiaria oltre a
materiale vario per il confezionamento di artifici pirotecnici.
Altro quantitativo di materiale illegalmente detenuto è stato rinvenuto all’interno del furgone di proprietà del
soggetto controllato.
Si è proceduto, pertanto, al sequestro e alla messa in sicurezza di tutto il materiale rinvenuto con l’ausilio di
personale specializzato nonché all’arresto del responsabile con le accuse di detenzione, fabbricazione,
commercio abusivo e omessa denuncia di prodotti esplosivi.
Lo stesso è sato posto a disposizione dell’A.G., la quale ne disponeva poi la rimessione in libertà in attesa del
procedimento penale.
Sono in corso ulteriori accertamenti volti ad appurare la provenienza del materiale sequestrato ma soprattutto
l’origine degli ordigni artigianali rinvenuti.
La produzione e la detenzione di ordigni privi di certificazioni, spesso assemblati senza competenze tecniche
adeguate e conservati in ambienti non idonei, aumentano in modo significativo il rischio di esplosioni accidentali
e di gravi conseguenze per l’incolumità pubblica. Le motivazioni che spingono i soggetti coinvolti in questo tipo
di attività sono prevalentemente di natura economica. Il periodo che precede le festività natalizie e di fine anno
rappresenta un momento di forte incremento della domanda e ciò favorisce la percezione di un guadagno rapido
a fronte di un rischio considerato, erroneamente, contenuto.
I fuochi illegali vengono spesso percepiti come semplici strumenti di intrattenimento, mentre in realtà molti di
essi hanno un potenziale esplosivo elevato, tale da poter provocare lesioni gravissime, danni strutturali agli
edifici e, nei casi più estremi, la perdita di vite umane. A ciò si aggiungano, anche, gli effetti dannosi prodotti su
tutte le specie animali.
La diffusione di questo materiale in contesti urbani densamente popolati amplifica ulteriormente il rischio,
trasformando un illecito apparentemente “minore” in una minaccia concreta per la sicurezza collettiva.
Questa operazione condotta dalle Fiamme Gialle reatine, testimonia il costante impegno nel controllo economico
del territorio, finalizzato alla prevenzione e repressione dei reati, a tutela dell’incolumità e della sicurezza
pubblica, degli animali domestici e selvatici, nonché del patrimonio artistico, culturale, ambientale e ai beni dei
privati cittadini.
Si comunica, ai fini dell’esercizio del diritto di cronaca costituzionalmente garantito e nel rispetto dei diritti degli
indagati che, in considerazione dell’attuale fase di indagini preliminari, sono da presumersi innocenti fino alla
sentenza irrevocabile che ne accerti la colpevolezza.
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