(AGENPARL) - Roma, 23 Dicembre 2025(AGENPARL) – Tue 23 December 2025 Università degli Studi “G. d’Annunzio” Chieti-Pescara
Chieti, 23 dicembre 2025
COMUNICATO STAMPA
Pubblicati due nuovi Bandi Erasmus+ della “d’Annunzio”
L’Università degli Studi “Gabriele d’Annunzio” di Chieti-Pescara ha pubblicato il Bando
Erasmus +, destinato alla mobilità per studio presso le sedi dell’Unione Europea, extra UE e le
bando EUREMA per il tirocinio all’estero degli studenti delle università Abruzzesi
(https://www.unich.it/international/consorzio-erasmus-eurema). Il bando Erasmus per studio
permetterà agli studenti della “d’Annunzio” di svolgere una parte del loro percorso di studi presso
una delle università partner in tutto il mondo. Per l’a.a. 2026/2027 sono previste anche numerose
destinazioni in Cina, Corea e Vietnam, grazie ai risultati del progetto PNRR/TNE
NEWSEASON. Il bando EUREMA permetterà agli studenti delle tre università Abruzzesi di
svolgere un tirocinio all’estero a cui seguirà un tirocinio di rientro retribuito presso le aziende
abruzzesi, con la finalità di garantire un’occupazione in regione ai giovani laureati abruzzesi ed
evitare la “fuga dei cervelli”. Entrambi i bandi hanno scadenza a febbraio 2027, il primo il 16 ed
il secondo il 27. I requisiti di ammissibilità prevedono che possano partecipare gli studenti
regolarmente iscritti all’a.a. 2025/2026 e per le mobilità all’estero gli studenti riceveranno una
borsa di studio Erasmus e di Ateneo che potrà raggiungere un massimo di 1150 euro al mese +
il rimborso del viaggio.
“Ancora una volta – commenta il Rettore dell’Università degli Studi “Gabriele d’Annunzio” di
Chieti-Pescara, Liborio Stuppia – l’Ateneo propone ai nostri studenti una opportunità
meravigliosa, quella di poter fare una importante esperienza formativa ed umana in un’altra
Università attiva in realtà diverse dalla nostra. Per quanto riguarda l’Unione Europea – precisa
il Rettore Stuppia – non si può parlare di una esperienza all’estero, perché i nostri studenti sono
perfettamente consapevoli di essere Cittadini europei. E, nel vivere questi periodi in altri Paesi,
lo fanno sapendo di restare nel solco più profondo e genuino dello spirito universitario, quello
della universitas nata agli inizi dello scorso millennio come luogo di studio, di ricerca e di
scambi culturali senza frontiere. Il modello Erasmus – conclude il Rettore della “d’Annunzio”,
Liborio Stuppia – non solo consente un proficuo test sulle capacità di studio in altre lingue e di
apertura culturale temprata nel confronto e nella flessibilità ma rappresenta concretamente
quello strumento di conoscenza reciproca che è una delle garanzie più solide della pace tra i
popoli”.
Il Responsabile dei Rapporti con la Stampa
Maurizio Adezio
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SR/MA
