(AGENPARL) - Roma, 22 Dicembre 2025In un contesto politico segnato da forti tensioni sulla manovra di bilancio e dal ritorno centrale del tema pensionistico, l’Onorevole Marinella Pacifico offre una lettura critica delle scelte del governo e delle promesse mancate sulle pensioni. Dalla legge Fornero alle politiche familiari, fino alla necessità di una nuova visione sociale dello Stato, l’intervista affronta nodi strutturali che incidono sul presente e sul futuro del Paese.
Domanda: Buongiorno, Onorevole Pacifico. Grazie per aver accettato questa intervista. Continuiamo a parlare di pensioni, un tema che sta animando il dibattito politico in questi giorni, soprattutto dopo le recenti tensioni nella manovra di bilancio. Matteo Salvini ha minacciato una crisi di governo sul riconoscimento del riscatto della laurea, ottenendo alla fine una marcia indietro. Ma le promesse mancate della Lega sulle pensioni restano lì, intatte?
Senatrice Marinella Pacifico: Buongiorno. Esattamente. Le mancate promesse di Salvini e della Lega sulle pensioni rimangono un fatto inconfutabile, nonostante questa minaccia di crisi di governo sul riscatto della laurea che, alla fine, ha portato solo a un correttivo parziale. Non possiamo illuderci: questo non riabilita affatto la legge Fornero, quella che io definisco una legge assassina per l’età pensionabile che impone agli italiani una delle soglie più alte in Europa – oggi a 67 anni, con proiezioni che ci portano verso i 71 per molti lavoratori. È una norma che sacrifica generazioni intere sull’altare della sostenibilità finanziaria, senza tenere conto della dignità del lavoro e della vita.
Domanda: Nella sua visione, come si esce da questa situazione? Qual è la soluzione per un sistema previdenziale più equo?
Senatrice Marinella Pacifico: Occorre una nuova forza politica che ribalti l’indirizzo dello Stato verso il sociale: un movimento civico autentico, avulso da interessi privati e dalla corruzione che avvelena la politica attuale. Una forza che metta al centro il benessere delle persone, non i bilanci astratti o gli interessi di pochi. Gli italiani sono pronti a cambiare rotta, lo dimostrano ogni giorno con la loro fatica e la loro rabbia. È tempo di mobilitarsi per una politica che protegga i lavoratori, abbassi l’età pensionabile a livelli dignitosi – come i 60 anni che propongo – e investa nella fiscalità generale per coprire i pensionamenti, senza scaricare tutto sui contributi individuali.
Domanda: Tornando alle politiche familiari che avevamo toccato in precedenza, come si collegano a questo discorso sulle pensioni?
Senatrice Marinella Pacifico: È tutto connesso. Dobbiamo avviare politiche serie sulla natalità e sulla famiglia: salari adeguati al costo della vita, un piano casa reale, asili nido e scuole gratuite fino all’università. Solo così si crea un circolo virtuoso: famiglie più serene, più nascite, un sistema previdenziale sostenibile nel lungo termine. La politica liberista di questo governo, concentrata su grandi fondi finanziari, banche e industria bellica, non rappresenta gli italiani e ci sta portando verso un collasso demografico e sociale.
Domanda: E sul profilo della classe politica, cosa ritiene indispensabile per il futuro?
Senatrice Marinella Pacifico: Serve una classe politica competente, con una vera politica per il sociale e una visione internazionale fondata sulla diplomazia, non sulla cultura della guerra. È il momento di agire, prima che sia troppo tardi. Grazie per queste domande: parlare di questi temi significa restituire voce a milioni di cittadini che oggi non si sentono più rappresentati.
