(AGENPARL) - Roma, 22 Dicembre 2025(AGENPARL) – Mon 22 December 2025 COMUNICATO STAMPA
22 DICEMBRE 2025
CONFAPI PADOVA: «L’INGRESSO DI PSA INTERMODAL ITALY
IN INTERPORTO È UNA SCELTA STRATEGICA
NON SI PERDE CONTROLLO: SI GUADAGNA COMPETITIVITÀ
PER TUTTO IL TRIVENETO»
Franco Pasqualetti (vicepresidente Confapi Padova ed ex presidente di Interporto): «Chi parla di
perdita di un asset padovano non conosce la logistica. Il traffico lo determinano i grandi operatori
globali: con Psa, Padova diventa un hub ancora più centrale».
Confapi Padova interviene nel dibattito politico che in queste ore sta accompagnando l’ingresso di
Psa Intermodal Italy nella nuova società che gestirà il terminal intermodale dell’Interporto. Una
scelta che, secondo l’Associazione delle piccole e medie imprese, rappresenta un passaggio
strategico per il futuro della logistica padovana e dell’intero Triveneto.
A prendere posizione è Franco Pasqualetti, vicepresidente di Confapi Padova ed ex presidente di
Interporto, che conosce nel dettaglio la struttura e il suo ruolo nei traffici internazionali. «In queste
ore – afferma Pasqualetti – leggiamo dichiarazioni che parlano di “perdita dell’asset padovano”. È una
visione profondamente sbagliata. Ed è sbagliata sin dalle premesse, perché l’Interporto di Padova
non è solo l’Interporto di Padova: è l’Interporto del Triveneto. Da qui arrivano e partono i container
diretti ai principali porti italiani – La Spezia, Genova, Livorno, Trieste, Venezia, Gioia Tauro – e da qui
si muovono le merci che alimentano l’economia di tutto il Nordest».
Un punto va focalizzato: la competitività dipende dal traffico, e il traffico lo portano i grandi player
globali. «Un terminal può essere efficiente quanto vuole, ma senza i grandi operatori internazionali
non genera traffico. Sono i gruppi come Psa a decidere dove far arrivare i container. Se Psa diventa
gestore insieme a Interporto, è naturale che una quota crescente dei flussi passerà da Padova,
rafforzando il ruolo del nostro territorio nei corridoi europei. Psa – prosegue il vicepresidente
dell’Associazione delle piccole e medie imprese – è un leader mondiale che movimenta milioni di
container. Il fatto che scelga Padova come punto di riferimento è un vantaggio enorme: significa più
traffico, più competitività, più opportunità per le imprese del territorio. Chi sostiene che il pubblico
perda il controllo non conosce la struttura dell’operazione: Interporto manterrà una quota
significativa e continuerà a gestire il patrimonio immobiliare e lo sviluppo della zona industriale».
Confapi Padova invita a superare la contrapposizione politica e a guardare ai prossimi dieci anni, non
alle prossime 24 ore. «Il rischio vero non è aprire ai grandi operatori internazionali, ma restare fuori
dai flussi globali. Se Padova non coglie questa opportunità, nel giro di pochi anni potrebbe essere
marginalizzata rispetto ai principali corridoi logistici europei. L’ingresso di Psa – conclude Pasqualetti
– non è una cessione, ma un investimento strategico. Porta competenze, capitali, traffico e nuove
prospettive di sviluppo. Le nostre imprese, che vivono di export, hanno bisogno di un Interporto
forte, connesso e competitivo. Questa operazione va esattamente in quella direzione».
Nella foto il vicepresidente di Confapi Padova Franco Pasqualetti
Diego Zilio
Ufficio Stampa Confapi Padova
