(AGENPARL) - Roma, 22 Dicembre 2025(AGENPARL) – Mon 22 December 2025 Economie regionali
dicembre 2025
La domanda e l’offerta di credito a livello territoriale
Economie regionali
La domanda e l’offerta di credito a livello territoriale
Numero 43 – dicembre 2025
La collana Economie regionali ha la finalità di presentare studi e documentazione
sugli aspetti territoriali dell’economia italiana. Comprende i rapporti annuali
regionali e gli aggiornamenti congiunturali; include inoltre la pubblicazione
annuale L’economia delle regioni italiane. Dinamiche recenti e aspetti strutturali
e quella semestrale La domanda e l’offerta di credito a livello territoriale.
Gruppo di lavoro
La rilevazione e la nota sono state curate da: Cristina Demma, Marcello Pagnini e Paola Rossi (coordinatori), Davide Arnaudo,
Roberta Borghi, Silvia Del Prete, Federica Fiodi, Luca Mignogna, Davide Moretti, Andrea Orame, Stefano Rosignoli e
Giovanni Soggia.
© Banca d’Italia, 2025
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ISSN 2283-9933 (online)
Tutti i diritti riservati. È consentita la riproduzione a fini didattici e non commerciali, a condizione che venga citata la fonte
Aggiornato con i dati disponibili al 22 ottobre 2025, salvo diversa indicazione
Grafica e stampa a cura della Divisione Editoria e stampa della Banca d’Italia
SINTESI
Nel mese di settembre del 2025 le filiali regionali della Banca d’Italia hanno condotto la nuova
edizione dell’indagine sulle banche a livello territoriale (Regional Bank Lending Survey, RBLS), che
rileva l’andamento della domanda e dell’offerta di credito e della raccolta bancaria nelle diverse
ripartizioni geografiche per il primo semestre del 2025. La rilevazione riproduce in larga parte le
domande contenute nell’analoga indagine realizzata dall’Eurosistema (Bank Lending Survey, BLS);
rispetto a quest’ultima, l’indagine RBLS si caratterizza per il dettaglio territoriale e settoriale, per il
diverso profilo temporale (semestrale invece che trimestrale) e per il maggior numero di banche
coinvolte (235 nell’ultima rilevazione; cfr. la sezione Note metodologiche).
I principali risultati della rilevazione sono riportati di seguito.
– Nel primo semestre del 2025 la domanda di credito da parte delle imprese è aumentata in
tutte le macroaree. La crescita ha riguardato le imprese della manifattura e dei servizi in tutto
il territorio nazionale e il settore delle costruzioni nel Nord Ovest e nel Mezzogiorno; vi
hanno contribuito soprattutto le richieste per finanziare gli investimenti.
– Le politiche di offerta creditizia al settore produttivo sono rimaste nel complesso invariate,
sebbene le condizioni siano divenute lievemente più restrittive per le imprese delle
costruzioni.
– In tutte le aree del Paese è aumentata la domanda di finanziamenti delle famiglie, sia di prestiti
per l’acquisto di abitazioni sia di crediti per finalità di consumo.
– Le condizioni di offerta dei prestiti alle famiglie sono diventate più restrittive per il credito al
consumo, in particolare nel Mezzogiorno.
– La domanda di depositi da parte dei risparmiatori è lievemente cresciuta nel Nord Est e al
Centro, a fronte di un calo contenuto nel Mezzogiorno e di una sostanziale stabilità nel Nord
Ovest. Le banche hanno ridotto le remunerazioni riconosciute sugli strumenti della raccolta.
LA DOMANDA E L’OFFERTA DI CREDITO ALLE IMPRESE
Nel primo semestre del 2025 la domanda di credito da parte delle imprese è cresciuta in tutto
il Paese, dopo la riduzione registrata nella seconda parte dello scorso anno (fig. 1).
L’aumento ha riguardato, in tutte le macroaree, le imprese della manifattura e dei servizi; nel
Nord Ovest e nel Mezzogiorno è cresciuta anche la domanda di prestiti da parte delle imprese edili
(fig. a1.a). Alla dinamica hanno contribuito soprattutto le maggiori esigenze di finanziamento degli
investimenti (fig. a1.b).
Figura 1
Domanda di credito delle imprese (1)
(indici di diffusione; espansione (+) / contrazione (-))
Nord Ovest
Nord Est
Centro
Sud e Isole
Totale
Fonte: Indagine regionale sul credito bancario (RBLS).
(1) L’indice di diffusione sintetizza le informazioni sull’evoluzione della domanda di credito nei 2 semestri dell’anno. Valori positivi dell’indice segnalano una
crescita della domanda; valori negativi una flessione (cfr. la sezione Note metodologiche).
Le politiche di offerta sono rimaste nel complesso invariate (fig. 2), sebbene le condizioni
siano divenute lievemente più restrittive per le imprese delle costruzioni in tutte le aree del Paese
(fig. a2). A fronte di maggiori quantità offerte e di una riduzione degli spread medi, le banche hanno
aumentato i margini applicati ai finanziamenti più rischiosi e innalzato il merito creditizio richiesto
per l’accesso ai prestiti (fig. a3.a); sull’atteggiamento di cautela degli intermediari ha inciso la più
alta rischiosità percepita, solo in parte controbilanciata dall’accresciuta pressione concorrenziale
(fig. a3.b).
Per la seconda parte dell’anno in corso le banche hanno riportato attese di un moderato
aumento della domanda di credito da parte delle imprese, a fronte di una sostanziale stabilità delle
politiche di offerta.
Figura 2
Offerta di credito alle imprese (1)
(indici di diffusione; irrigidimento (+) / allentamento (-))
Nord Ovest
Nord Est
Centro
Sud e Isole
Totale
Fonte: Indagine regionale sul credito bancario (RBLS).
(1) L’indice di diffusione sintetizza le informazioni sull’evoluzione dell’offerta di credito nei 2 semestri dell’anno. Valori positivi dell’indice segnalano un
irrigidimento dell’offerta; valori negativi un allentamento (cfr. la sezione Note metodologiche).
LA DOMANDA E L’OFFERTA DI CREDITO ALLE FAMIGLIE
CONSUMATRICI
Nel primo semestre del 2025, in tutte le aree del Paese, la domanda di mutui per l’acquisto di
abitazioni da parte delle famiglie ha continuato a crescere (fig. 3). Sono tornate ad aumentare anche
le richieste di credito al consumo (fig. a4.a).
Dopo l’allentamento registrato nel secondo semestre del 2024, le politiche di offerta applicate
ai mutui alle famiglie sono diventate lievemente più restrittive, in particolare nelle regioni del Centro
e del Mezzogiorno (fig. 4). A seguito della maggiore pressione concorrenziale, gli intermediari
hanno ridotto gli spread medi e ampliato le quantità offerte, applicando tuttavia condizioni meno
favorevoli in termini di percentuale finanziata e di incidenza della rata sul reddito del prenditore
(fig. a5). Per il credito al consumo, le politiche di offerta sono state ulteriormente irrigidite, in
particolare nel Mezzogiorno (fig. a4.b).
In base alle indicazioni delle banche, nel secondo semestre del 2025 l’espansione della
domanda di mutui e credito al consumo delle famiglie dovrebbe proseguire, seppure in misura più
moderata, a fronte di politiche di offerta sostanzialmente invariate.
Figura 3
Domanda di mutui delle famiglie (1)
(indici di diffusione; espansione (+) / contrazione (-))
Nord Ovest
Nord Est
Centro
Sud e Isole
Totale
Fonte: Indagine regionale sul credito bancario (RBLS).
(1) L’indice di diffusione sintetizza le informazioni sull’evoluzione della domanda di credito nei 2 semestri dell’anno. Valori positivi dell’indice segnalano una
crescita della domanda; valori negativi una flessione (cfr. la sezione Note metodologiche).
Figura 4
Offerta di mutui alle famiglie (1)
(indici di diffusione; irrigidimento (+) / allentamento (-))
Nord Ovest
Nord Est
Centro
Sud e Isole
Totale
Fonte: Indagine regionale sul credito bancario (RBLS).
(1) L’indice di diffusione sintetizza le informazioni sull’evoluzione dell’offerta di credito nei 2 semestri dell’anno. Valori positivi dell’indice segnalano un
irrigidimento dell’offerta; valori negativi un allentamento (cfr. la sezione Note metodologiche).
LA DOMANDA DI PRODOTTI FINANZIARI DA PARTE
DELLE FAMIGLIE
Nel primo semestre del 2025 la domanda di depositi bancari è lievemente cresciuta nel Nord
Est e al Centro, a fronte di un calo contenuto nel Mezzogiorno e di una sostanziale stabilità nel
Nord Ovest (fig. 5).
In tutte le macroaree sono aumentate le richieste di prodotti del risparmio gestito (OICR) e di
obbligazioni bancarie, queste ultime in modo particolarmente marcato al Sud e nelle Isole. È tornata
a crescere la domanda di titoli di Stato e, in particolare nel Nord Ovest e al Centro, di titoli azionari.
È proseguita la trasmissione delle riduzioni dei tassi ufficiali alle remunerazioni riconosciute
sugli strumenti della raccolta bancaria. Nella prima metà del 2025, sia gli spread sui depositi sia i
rendimenti offerti sulle obbligazioni emesse dagli intermediari sono diminuiti in tutte le aree del
Paese, anche se in misura più contenuta nel Mezzogiorno (fig. a6).
Figura 5
Domanda di prodotti finanziari (1)
(indici di diffusione; espansione (+) / contrazione (-))
Depositi
Obbligazioni bancarie
Azioni
Titoli di Stato
Polizze
1° 2° 1° 2° 1° 2° 1° 1° 2° 1° 2° 1° 2° 1° 1° 2° 1° 2° 1° 2° 1° 1° 2° 1° 2° 1° 2° 1° 1° 2° 1° 2° 1° 2° 1° 1° 2° 1° 2° 1° 2° 1°
Nord Ovest
Nord Est
Centro
Sud e Isole
Totale
Fonte: Indagine regionale sul credito bancario (RBLS).
(1) L’indice di diffusione sintetizza le informazioni sull’evoluzione della domanda nei 2 semestri dell’anno. Valori positivi dell’indice segnalano una crescita della
domanda di prodotti di risparmio; valori negativi una flessione (cfr. la sezione Note metodologiche).
FIGURE
Figura a1
Domanda di credito delle imprese (1)
(indici di diffusione)
(a) per settore di attività economica
(contributo all’espansione (+) / alla contrazione (-))
Industria manifatturiera
Costruzioni
Servizi
Nord Ovest
Nord Est
Centro
Sud e Isole
(b) per determinante della domanda
(espansione (+) / contrazione (-))
Fabbisogno di capitale circolante
Investimenti
Ristrutturazione del debito
Nord Ovest
Nord Est
Centro
Sud e Isole
Fonte: Indagine regionale sul credito bancario (RBLS).
(1) L’indice di diffusione sintetizza le informazioni sull’evoluzione della domanda di credito nei 2 semestri dell’anno. Esso è costruito aggregando le risposte
qualitative fornite dalle banche partecipanti all’indagine sulla base dei prestiti erogati alle imprese residenti nelle diverse aree geografiche e ha un campo di
variazione compreso tra -1 e 1 (cfr. la sezione Note metodologiche). Valori positivi dell’indice indicano una crescita o un contributo all’espansione della domanda;
valori negativi una flessione o un contributo alla flessione della domanda.
Figura a2
Offerta di credito alle imprese per settore di attività economica (1)
(indici di diffusione; irrigidimento (+) / allentamento (-) delle condizioni praticate alle imprese)
Servizi
Costruzioni
Industria manifatturiera
Nord Ovest
Nord Est
Centro
Sud e Isole
Fonte: Indagine regionale sul credito bancario (RBLS).
(1) L’indice di diffusione sintetizza le informazioni sull’evoluzione dell’offerta di credito nei 2 semestri dell’anno. Valori positivi dell’indice segnalano un
irrigidimento dell’offerta; valori negativi un allentamento. L’indice di diffusione è costruito aggregando le risposte qualitative fornite dalle banche partecipanti
all’indagine sulla base dei prestiti erogati alle imprese residenti nelle diverse aree geografiche e ha un campo di variazione compreso tra -1 e 1 (cfr. la sezione
Note metodologiche).
Figura a3
Offerta di prestiti alle imprese e criteri di affidamento (1)
(indici di diffusione)
(a) per condizioni applicate
(irrigidimento (+) / allentamento (-))
(b) per determinante
(contributo all’irrigidimento (+) / all’allentamento (-))
0,4 0,2
0,2 0,1
0,0 0,0
-0,2 -0,1
spread media prestiti
quantità offerte
rating minimo
spread prestiti più rischiosi
garanzie richieste
deleghe responsabili filiale
-0,4 -0,2
requisiti patrimoniali
costo provvista
percezione rischio generale
percezione rischio su particolari settori, imprese o aree
pressione concorrenziale
Fonte: Indagine regionale sul credito bancario (RBLS).
(1) L’indice di diffusione sintetizza le informazioni sui criteri di affidamento nei 2 semestri dell’anno. Esso è costruito aggregando le risposte qualitative fornite
dalle banche partecipanti all’indagine sulla base dei prestiti erogati alle imprese residenti nelle diverse aree geografiche e ha un campo di variazione compreso
tra -1 e 1 (cfr. la sezione Note metodologiche). Valori positivi dell’indice segnalano un irrigidimento dell’offerta o un contributo all’irrigidimento delle condizioni
di offerta; valori negativi un allentamento o un contributo all’allentamento delle condizioni di offerta.
Figura a4
Domanda e offerta di credito al consumo delle famiglie (1)
(indici di diffusione)
(a) domanda
(espansione (+) / contrazione (-))
(b) offerta
(irrigidimento (+) / allentamento (-))
0,9 0,3
0,6 0,2
0,3 0,1
0,0 0,0
-0,3 -0,1
-0,6 -0,2
1° 2° 1° 2° 1° 2° 1° 2° 1° 2° 1° 2° 1° 2° 1°
2024 ’25
Nord Ovest
Nord Est
Centro
Sud e Isole
Totale
-0,9 -0,3
1° 2° 1° 2° 1° 2° 1° 2° 1° 2° 1° 2° 1° 2° 1°
2024 ’25
Nord Ovest
Nord Est
Centro
Sud e Isole
Totale
Fonte: Indagine regionale sul credito bancario (RBLS).
(1) L’indice di diffusione sintetizza le informazioni sull’evoluzione della domanda e dell’offerta di credito nei 2 semestri dell’anno. Esso è costruito aggregando
le risposte qualitative fornite dalle banche partecipanti all’indagine sulla base dei prestiti erogati alle famiglie residenti nelle diverse aree geografiche e ha un
campo di variazione compreso tra -1 e 1 (cfr. la sezione Note metodologiche). Per la domanda, valori positivi dell’indice segnalano una crescita della domanda;
valori negativi una flessione. Per l’offerta, valori positivi dell’indice segnalano un irrigidimento dell’offerta; valori negativi un allentamento.
Figura a5
Offerta di mutui alle famiglie e i criteri di affidamento (1)
(indici di diffusione)
(a) per condizioni applicate
(irrigidimento (+) / allentamento (-))
(b) per determinante
(contributo all’irrigidimento (+) / all’allentamento (-))
spread applicato alla media dei mutui
spread applicato ai mutui più rischiosi
quantità offerte
percentuale finanziata
incidenza rata mutuo/reddito
costi di provvista e vincoli di liquidità
pressione concorrenziale
percezione di rischio per attese sull’attività economica generale
percezione di rischio per le prospettive del mercato degli immobili resid.
Fonte: Indagine regionale sul credito bancario (RBLS).
(1) L’indice di diffusione sintetizza le informazioni sui criteri di affidamento nei 2 semestri dell’anno. Esso è costruito aggregando le risposte qualitative fornite
dalle banche partecipanti all’indagine sulla base dei prestiti erogati alle famiglie residenti nelle diverse aree geografiche e ha un campo di variazione compreso
tra -1 e 1 (cfr. la sezione Note metodologiche). Valori positivi dell’indice segnalano un irrigidimento dell’offerta o un contributo all’irrigidimento delle condizioni
di offerta; valori negativi un allentamento o un contributo all’allentamento delle condizioni di offerta.
Figura a6
Raccolta di risparmio delle famiglie consumatrici: condizioni praticate dalle banche (1)
(incremento (+) / diminuzione (-) delle condizioni applicate)
Spread su
depositi a vista
Spread su
depositi vincolati
Spread su
obbligazioni proprie
Nord Ovest
Nord Est
Centro
Sud e Isole
Fonte: Indagine regionale sul credito bancario (RBLS).
(1) L’indice di diffusione sintetizza le informazioni sulle condizioni praticate nei 2 semestri dell’anno. Esso è costruito aggregando le risposte qualitative fornite
dalle banche partecipanti all’indagine sulla base dei corrispondenti valori dei prodotti finanziari detenuti presso le banche partecipanti dalle famiglie residenti
nelle diverse aree geografiche e ha un campo di variazione compreso tra -1 e 1 (cfr. la sezione Note metodologiche). Valori positivi dell’indice segnalano un
incremento delle condizioni economiche applicate alle diverse forme di risparmio; valori negativi indicano una riduzione delle condizioni economiche applicate
ai prodotti di risparmio.
NOTE METODOLOGICHE
L’RBLS, effettuata dalle Unità di analisi e ricerca economica territoriale della Banca d’Italia nel mese di settembre del
2025, ha interessato un campione di 235 banche, con la seguente articolazione territoriale:
Tavola 1
Composizione del campione per area geografica di localizzazione della sede delle banche
(unità)
Nord Ovest
Nord Est
Centro
Sud e Isole
Totale
Totale banche
di cui: BCC
Fonte: RBLS.
Il questionario utilizzato per la rilevazione ha tratto spunto dalla Bank Lending Survey (BLS), realizzata trimestralmente
in ambito europeo. Quest’ultima indagine, iniziata nel gennaio del 2003, è condotta dalle banche centrali nazionali dei
paesi che hanno adottato la moneta unica in collaborazione con la Banca centrale europea ed è rivolta alle principali
banche dell’area (circa 150). Per l’Italia partecipano tredici gruppi creditizi. L’indagine consente di evidenziare in
maniera distinta per le famiglie e le imprese i fattori che influenzano sia l’offerta sia la domanda di credito. Gli
intermediari partecipanti sono chiamati a esprimere valutazioni sugli andamenti del trimestre trascorso e sulle
prospettive per quello successivo (cfr. nell’Appendice della Relazione annuale sul 2024 la sezione Glossario). L’RBLS
differisce dalla BLS per la cadenza della rilevazione (semestrale invece che trimestrale), per la maggiore ampiezza del
campione e per la possibilità di ottenere dettagli a livello territoriale e settoriale sull’attività creditizia delle banche. La
tavola seguente riassume la numerosità delle risposte nelle diverse aree territoriali e la rappresentatività del campione
considerato nell’indagine, che copre una percentuale compresa tra l’83 e il 90 per cento circa dei prestiti alle imprese e
tra il 79 e l’89 per cento circa di quelli alle famiglie.
Tavola 2
Risposte per area di residenza della clientela e rappresentatività del campione nelle aree territoriali
(unità e valori percentuali)
Nord Ovest
Nord Est
Centro
Sud e Isole
Imprese
Numero di banche (1)
Rappresentatività
Famiglie
Numero di banche (1)
Rappresentatività
Fonte: RBLS.
(1) La numerosità complessiva degli intermediari può superare quella della tav. 1, in quanto alcune banche rispondono con riferimento alla clientela insediata
in più aree.
Condizioni della domanda di credito delle imprese e delle famiglie
Indice di espansione/contrazione della domanda di credito: l’indice è stato costruito aggregando le risposte, sulla base delle
frequenze ponderate per l’ammontare dei prestiti erogati rispettivamente alle imprese e alle famiglie, secondo la
seguente modalità:
1=notevole espansione, 0,5=moderata espansione, 0=sostanziale stabilità, -0,5=moderata contrazione, -1=notevole
contrazione. Valori positivi (negativi) segnalano l’espansione (contrazione) della domanda di credito.
Indice di espansione/contrazione della domanda di credito per determinante: l’indice è stato costruito aggregando le risposte, sulla
base delle frequenze ponderate per l’ammontare dei prestiti erogati alle imprese, secondo la seguente modalità:
1=se il fattore indicato ha fornito un notevole contributo all’espansione della domanda; 0,5=moderato contributo
all’espansione, 0=effetto neutrale, -0,5=moderato contributo alla contrazione della domanda, -1= notevole contributo
alla contrazione. Valori positivi (negativi) segnalano che quel fattore ha contribuito all’espansione (contrazione) della
domanda di credito.
Condizioni dell’offerta di credito alle imprese e alle famiglie
Indice di irrigidimento/allentamento dell’offerta di credito: l’indice è stato costruito aggregando le risposte, sulla base delle
frequenze ponderate per l’ammontare dei prestiti erogati rispettivamente alle imprese e alle famiglie, secondo la
seguente modalità:
1=notevole irrigidimento delle condizioni di offerta, 0,5=moderato irrigidimento, 0=sostanziale stabilità, 0,5=moderato allentamento, -1=notevole allentamento. Valori positivi (negativi) segnalano una restrizione
(allentamento) dei criteri di offerta.
Indice di irrigidimento/allentamento dell’offerta di credito per determinante e condizioni applicate: l’indice è stato costruito aggregando
le risposte, sulla base delle frequenze ponderate per l’ammontare dei prestiti erogati rispettivamente alle imprese e alle
famiglie, secondo la seguente modalità:
1=notevole contributo all’irrigidimento delle condizioni di offerta, 0,5=moderato contributo all’irrigidimento,
0=effetto neutrale, -0,5=moderato contributo all’allentamento, -1=notevole contributo all’allentamento. Valori
positivi (negativi) segnalano che quel fattore ha contribuito all’irrigidimento (allentamento) dei criteri di offerta.
Condizioni della domanda di prodotti di risparmio finanziario delle famiglie
Indice di espansione/contrazione della domanda di prodotti di risparmio finanziario: l’indice è stato costruito aggregando le
risposte, sulla base delle frequenze ponderate per l’ammontare dei valori dei rispettivi prodotti finanziari facenti capo
alle famiglie, secondo la seguente modalità:
1=notevole espansione, 0,5=moderata espansione, 0=sostanziale stabilità, -0,5=moderata contrazione, -1=notevole
contrazione. Valori positivi (negativi) segnalano l’espansione (contrazione) della domanda di prodotti finanziari
destinati al risparmio.
Condizioni dell’offerta di prodotti di risparmio finanziario alle famiglie
Indice di aumento/riduzione delle condizioni applicate ai prodotti di risparmio finanziario: l’indice è stato costruito aggregando le
risposte, sulla base delle frequenze ponderate per l’ammontare dei valori dei rispettivi prodotti finanziari facenti capo
alle famiglie, secondo la seguente modalità:
1=notevole
incremento
delle
condizioni
praticate,
0,5=moderato
incremento,
0=sostanziale
invarianza, -0,5=moderata riduzione, -1=notevole riduzione. Valori positivi (negativi) segnalano un aumento della
condizione applicata per l’offerta.
Nelle varie aree del Paese, il campione considerato nell’indagine copre una percentuale oscillante tra l’88 e il 91 per
cento della raccolta diretta e tra il 79 e l’86 per cento di quella indiretta.
Tavola 3
Risposte per area di residenza della clientela e rappresentatività del campione nelle aree territoriali
(unità e valori percentuali)
Nord Ovest
Nord Est
Centro
Sud e Isole
Raccolta diretta
Numero di banche (1)
Rappresentatività
Raccolta indiretta
Numero di banche (1)
Rappresentatività
Fonte: RBLS.
(1) La numerosità complessiva degli intermediari può superare quella della tav. 1, in quanto alcune banche rispondono con riferimento alla clientela insediata
in più aree.