(AGENPARL) - Roma, 20 Dicembre 2025 - (AGENPARL) – Sat 20 December 2025 Sono oltre 30mila i cittadini ( di cui almeno 2.000 nella nostra regione)
che nel 2025 si sono avvicinati allo sport per la prima volta grazie ai
progetti promossi da* Attività Sportive Confederate* – ente di promozione
sportiva riconosciuto dal Coni, aderente a Confcommercio – che conta oggi
oltre* 930mila tesserati*. Grazie a sette diverse iniziative che hanno
coinvolto tutte le venti regioni italiane, Asc ha dunque introdotto
all’attività sportiva migliaia di giovani provenienti da contesti
difficili, anziani over 65 e persone con patologie croniche. Lo sport,
dunque, come strumento di prevenzione, inclusione e benessere: questo il
punto di partenza da cui ha preso avvio, nella sede nazionale di
Confcommercio, il *convegno “Sport, Giovani e Futuro: strategie condivise
per le nuove generazioni”*. All’iniziativa ha partecipato il presidente Asc
Basilicata Sandrino Cafaro che ha portato l’esperienza realizzata in
Basilicata in particolare attraverso l’attività della Scuola di Formazione
sul Movimento, promossa da ASC (attività sportive confederate) Academy
Basilicata in collaborazione con ASC Nazionale e con il patrocinio di Sport
e Salute
Tra i progetti realizzati e ricordati dalla presidente Maria Cecilia
Morandini nel suo discorso introduttivo, iniziative dedicate alla salute e
al benessere come “*La Salute al Centro”*, programmi per l’inclusione dei
giovani e delle fasce fragili come “*Assist”*, “*+Sport”* e “*Youthplay”,* e
interventi di rigenerazione urbana e valorizzazione del territorio come “*Sport
& Ambiente”* e “*Cellino Attanasio”*.
Le iniziative si inseriscono in una *strategia a copertura nazionale*,
rivolta a *giovani, anziani e persone in condizioni di fragilità*,
attraverso modelli di intervento basati sulla gratuità, sulla prossimità
territoriale e sulla qualificazione delle associazioni sportive come
presìdi di comunità. Dall’attività fisica adattata per persone con
patologie croniche ai percorsi sportivi per minori in contesti di disagio,
fino alle iniziative che uniscono sport, ambiente e rigenerazione sociale,
Asc ha promosso un’azione capillare orientata a rimuovere le barriere
economiche, culturali e sociali all’accesso allo sport.
“*Noi di Asc crediamo fortemente che lo sport vada oltre la competizione e
debba diventare uno strumento concreto a servizio della salute pubblica e
dell’inclusione sociale*. *I nostri progetti -* ha dichiarato *Maria
Cecilia Morandini – **dimostrano che, quando lo sport è accessibile e
radicato nei territori, può migliorare la qualità della vita delle persone,
rafforzare le comunità e rispondere in modo efficace alle fragilità dei
giovani e degli anziani. È questa la direzione che ASC ha scelto di seguire
e su cui continueremo a investire nei prossimi anni*”.
L’ASC, Ente di Promozione Sportiva riconosciuto dal CONI – ha evidenziato
il presidente lucano Sandrino Caffaro – non è un semplice ente sportivo, ma
il risultato dell’impegno e della dedizione di un insieme di persone con
elevata competenza, professionalità ed esperienza pluriennale nel mondo
dello sport, dell’associazionismo, della comunicazione e del Management
sportivo ed imprenditoriale. Con la riforma dello Sport, avviata nel 2023 –
ha aggiunto – prenderanno forma cambiamenti profondi che rivoluzioneranno
la gestione amministrativa, fiscale e lavoristica. Un passaggio definito
“epocale” dagli addetti ai lavori, che tuttavia genera anche preoccupazione
per l’impatto concreto sulle realtà più piccole e meno strutturate. La
riforma punta a modernizzare e professionalizzare il settore, introducendo
nuove regole in materia di contratti di lavoro, tutele previdenziali e
assicurative per i collaboratori sportivi, superando il vecchio regime dei
compensi agevolati. Obiettivi ambiziosi, che mirano a garantire più tutele
per i lavoratori e maggiore chiarezza normativa per le associazioni.
Tuttavia, la complessità delle nuove procedure rischia di mettere in
difficoltà molte ASD, spesso gestite da volontari e con risorse economiche
ridotte.
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