(AGENPARL) - Roma, 19 Dicembre 2025(AGENPARL) – Fri 19 December 2025 UCRAINA: BRUNETTA, RAGGIUNTA SOLUZIONE DI BUON SENSO
“Sul sostegno all’Ucraina il Consiglio europeo ha raggiunto una soluzione di buon senso, che mette insieme da una parte l’unanimità della decisione sull’indebitamento dell’UE e dall’altra l’utilizzo degli asset sovrani russi già congelati a tempo indeterminato come garanzia finale. D’altro canto, vediamo che l’Ucraina è soddisfatta perché ha una posizione negoziale più forte e che Putin è molto arrabbiato per i suoi asset congelati. È stata dunque la soluzione giusta. Sul tappeto c’erano due ipotesi. Quella di utilizzare gli asset sovrani russi congelati per finanziare con 90 miliardi la sopravvivenza dello Stato dell’Ucraina. E l’altra quella di accedere da parte dell’UE a un finanziamento sul mercato, garantito dal bilancio dell’Unione. Questa seconda ipotesi, a differenza dell’altra, richiedeva però l’unanimità dei 27. Quindi tutta la riflessione della Commissione europea si era orientata sul come utilizzare gli asset russi, proprio perché bastava una decisione a maggioranza. Quel che è venuto fuori questa notte è stata una soluzione ponte. Si indebita per 90 miliardi l’Unione europea con una cooperazione rafforzata di 24, con tre Paesi che ottengono di non partecipare direttamente alla raccolta. Il punto è che la restituzione del prestito da parte dell’Ucraina dovrà essere realizzata utilizzando gli asset sovrani russi, una volta che saranno conclusi gli accordi per ripagare i danni di guerra da parte del Paese invasore. È una soluzione ponte che ha messo insieme le due ipotesi. Questa in fondo era anche la posizione di Giorgia Meloni e del governo italiano, era la posizione dell’Italia. E io penso che sia andata bene così. L’Italia ha avuto un ruolo da protagonista in questa fase difficilissima e complicata. Ripeto, è prevalso il buon senso. Quanto al Mercosur, tre settimane in più per la firma finale in fondo sono anche in questo caso una soluzione di buon senso. È un prezzo accettabile per trovare le giuste compensazioni ai produttori agricoli europei”. Così il presidente del CNEL Renato Brunetta su Radio Radicale, per la rubrica ‘Rivoluzione in corso’.
Ufficio Stampa
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