(AGENPARL) - Roma, 16 Dicembre 2025Tanto a titolo personale quanto in qualità di Presidente di Arsial, guardo con sincero interesse al progetto “Gustiamo insieme la dieta mediterranea”, un’iniziativa che unisce gusto e consapevolezza in un messaggio di salute, cultura e condivisione.
In un tempo in cui il rapporto con il cibo rischia di diventare frettoloso e distratto, questa iniziativa ci ricorda che mangiare bene significa prendersi cura di sé, rispettare i ritmi della natura e riconoscere il valore dei prodotti genuini. La dieta mediterranea, con la sua semplicità solo apparente e la sua straordinaria ricchezza, è molto più di un modello alimentare: è un patrimonio culturale che parla di stagioni e di lavoro nei campi, di tradizioni familiari che si tramandano, di sapori autentici e di comunità che si ritrovano attorno a una tavola. È un racconto che intreccia equilibrio e convivialità, natura e memoria.
Nel Lazio, questo patrimonio si esprime in una straordinaria varietà di produzioni: vini, oli monovarietali, frutti, ortaggi, pesce, salumi e formaggi di pregio, eccellenze che nascono da una terra generosa e da una cultura millenaria che ha fatto del buon cibo un tratto distintivo della propria identità.
In Arsial lavoriamo ogni giorno per custodire e valorizzare questo patrimonio, sostenendo le filiere agricole e l’agroalimentare di qualità, accompagnando le imprese nei loro percorsi di crescita, promuovendo i prodotti che meglio incarnano i principi della dieta mediterranea e investendo con convinzione sull’innovazione, motore di sviluppo e garanzia di sostenibilità. È un impegno costante, che riflette la nostra missione istituzionale e al tempo stesso porta con sé una grande responsabilità verso le nuove generazioni: trasmettere loro un patrimonio vivo, capace di rinnovarsi senza smarrire la propria autenticità. In questa prospettiva, un progetto come “Gustiamo insieme la dieta mediterranea”, alla luce della candidatura della cucina italiana a patrimonio immateriale dell’UNESCO assume un significato ancora maggiore. Sulla scia del riconoscimento di una tradizione che appartiene all’Italia intera e che nel mondo è sinonimo di qualità, ma anche testimonianza di uno stile di vita che intreccia cibo, cultura, paesaggio e comunità.
Che questo progetto possa diventare, magari nel tempo, un’occasione per riaffermare il legame profondo tra cibo e identità. Nel Lazio, ogni piatto racconta un paesaggio, ogni prodotto una storia, ogni sapore una comunità: custodirli e condividerli significa custodire e condividere noi stessi.
Con i migliori saluti e un grande augurio per il futuro.
Lo dichiara Massimiliano Raffa Presidente Agenzia Regionale per lo Sviluppo e l’Innovazione dell’Agricoltura del Lazio (Arsial)
