(AGENPARL) - Roma, 15 Dicembre 2025(AGENPARL) – Mon 15 December 2025 (AGENZIA UMBRIA NOTIZIE)
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Nota dell’assessore regionale alle Politiche del lavoro Francesco
De Rebotti sulla vertenza Unicoop Etruria
(AUN) Perugia, 03 dicembre 2025 – Destano enorme preoccupazione
le notizie apprese relative ad una ipotizzata riduzione di
personale da parte di Unicoop Tirreno nelle due sedi di Vignale e
Castiglione del Lago per complessive 180 unità e della eventuale
dismissione di 24 punti vendita, con circa 340 dipendenti
complessivi impiegati, con possibili cessioni a soggetti altri di
individuare sul mercato. Per questo motivo l’assessorato alle
Politiche del lavoro ha inteso immediatamente convocare le OO.SS.
per il giorno 9 dicembre presso la Presidenza della Regione, per
un confronto propedeutico ad uno seguente che si sta predisponendo
con la Dirigenza di Unicoop Etruria. La Giunta Regionale intende
agire energicamente con l’intento di difendere i livelli
occupazionali attuali in intesa con le OO.SS., oltre che tutelare
la presenza in regione di una fondamentale rete di distribuzione
alimentare e di partecipazione dei consumatori-soci.
La Regione Umbria ha seguito sempre con grande attenzione,
ponendosi sempre in una condizione di confronto continuo, il
processo di fusione per incorporazione portato avanti da Unicoop
Tirreno nei confronti di Coop Centro Italia. Il motivo della
scelta, come riportato anche nel verbale di accordo con le OO.SS.
del 26 febbraio 2025, veniva individuato nella “volontà di
rafforzare la presenza della cooperazione tra consumatori in
Italia centrale, ponendo le basi per una riorganizzazione che
produca quelle sinergie di governance, operative, organizzative,
economiche, patrimoniali e finanziarie necessarie per rispondere
in modo adeguato sia alle mutate condizioni del mercato e dei
territori nei quali le due cooperative trovano il loro radicamento
storico”. Sempre nel medesimo documento si indicava congiuntamente
l’intenzione di “non procedere, in ogni caso a risoluzioni
traumatiche dell’occupazione, ovvero a risoluzioni unilaterali del
rapporto di lavoro per ragioni connesse o derivanti dal processo
di fusione, salvo i casi di licenziamenti per giusta causa”,
mentre le esigenze di riorganizzazione nell’ottica
dell’efficientamento complessivo del sistema si sarebbero
declinate attraverso l’attivazione di “un tavolo specifico
tematico a livello nazionale – essendo le sedi su due diverse
regioni – per analizzare le azioni necessarie al fine di
consentire il raggiungimento degli obbiettivi”.
Dall’interlocuzione realizzata era emerso di come la revisione
della struttura organizzativa, quindi compresa la gestione delle
risorse umane e della rete di vendita, sarebbe stata contenuta
all’interno del nuovo piano industriale della neonata Unicoop
Etruria, documento sul quale si sarebbe innestato il confronto con
le OO.SS. e con le amministrazioni regionali, al momento
sconosciuto allo scrivente e che non risulta presentato. Inoltre
ampie assicurazioni sono state fornite relativamente alla volontà
di non attivare alcuna procedura di licenziamento per quello che
riguarda i dipendenti, oltre che di procedere alla
riorganizzazione dei punti vendita basata principalmente su
fusioni di negozi e non trasferimento ad altra proprietà degli
stessi.
Francesco De Rebotti