(AGENPARL) - Roma, 11 Dicembre 2025Focus regione Sicilia
La Sicilia, tra il 2010 e il 2024, mostra miglioramenti per salute (Goal 3), istruzione (Goal 4), parità di genere (Goal 5), lavoro e crescita economica (Goal 8), consumo e produzione responsabili (Goal 12). Peggiora la situazione di povertà (Goal 1), acqua pulita e servizi igienico sanitari (Goal 6), vita sulla terra (Goal 15) e giustizia e istituzioni (Goal 16).
La regione può raggiungere il 17% degli obiettivi quantitativi analizzati, per il 34% di questi invece la situazione è in peggioramento.
Il Rapporto “I territori e gli obiettivi di sviluppo sostenibile 2025” dell’Alleanza Italiana per lo Sviluppo Sostenibile (ASviS), presentato a Roma l’11 dicembre, presso il Consiglio Nazionale dell’Economia e del Lavoro (CNEL), analizza il posizionamento, l’andamento nel tempo e la distanza di Regioni e Città metropolitane rispetto ai 17 Obiettivi di sviluppo sostenibile (SDGs) dell’Agenda 2030. Sulla base di circa 100 indicatori statistici, affronta temi di grande rilievo e attualità per le politiche territoriali, tra cui: decarbonizzazione dei trasporti, dissesto idrogeologico, rigenerazione urbana, qualità dell’aria, infrastrutture verdi, politiche abitative e le politiche di coesione.
- L’andamento della regione Sicilia rispetto ai Goal dell’Agenda 2030
Gli indici compositi, che si basano sui circa 100 indicatori di base, forniscono indicazioni di sintesi sull’andamento degli SDGs dell’Agenda 2030. Per la Sicilia si ha:
un forte miglioramento:
- per la Produzione e consumo responsabili (G12) aumenta la quota di raccolta differenziata dei rifiuti urbani (+45,8 punti percentuali) e diminuisce quella di produzione di rifiuti urbani pro-capite (-67,8 kg per abitante) entrambi tra il 2010 e il 2023.
un lieve miglioramento:
- per la Salute (G3) diminuisce la probabilità di morire per malattie non trasmissibili (-1,8 punti percentuali tra il 2010 e il 2022) ma diminuiscono i medici di medicina generale (-0,4 ogni 10.000 abitanti tra il 2013 e il 2022);
- per l’Istruzione (G4) aumenta la quota di laureati STEM (+4,0 ogni 1.000 residenti tra il 2012 e il 2022) ma diminuiscono le persone che leggono (-6,8 punti percentuali tra il 2010 e il 2023);
- per la Parità di genere (G5) aumenta leggermente la quota di donne nel Consiglio regionale (+4,7 punti percentuali tra il 2012 e il 2024) e il rapporto occupazionale di genere (il rapporto cresce di 3,5 punti percentuali tra il 2018 e il 2014);
- per il Lavoro e crescita economica (G8) diminuiscono i NEET e la mancata partecipazione al lavoro (rispettivamente -12,7 e -11,5 punti percentuali tra il 2018 e il 2024).
una sostanziale stabilità:
- per l’Agricoltura e alimentazione (G2) aumenta la quota di superficie agricola destinata a coltivazioni biologiche (+14,2 punti percentuali tra il 2010 e il 2023), ma diminuiscono le persone con un’adeguata alimentazione (-2,8 punti percentuali) e il valore aggiunto per ULA in agricoltura (-4.500 euro per ULA tra il 2010 e il 2022);
- per l’Energia (G7) diminuisce leggermente l’intensità energetica (-13,2 TEP per milione di euro tra il 2010 e il 2022);
- per Imprese, innovazione e infrastrutture (G9) aumentano la copertura della rete fissa di accesso ultraveloce a Internet (+59,5 punti percentuali tra il 2018 e il 2024) e gli occupati con istruzione universitaria in professioni Scientifico-Tecnologiche (+3,3 punti percentuali tra il 2018 e il 2023) ma diminuiscono gli utenti assidui dei mezzi pubblici (-2,4 punti percentuali);
- per le Disuguaglianze (G10) aumenta l’occupazione giovanile (+11,0 punti percentuali tra il 2018 e il 2024), mentre risulta sostanzialmente invariato il resto degli indicatori;
- per Città e comunità (G11) diminuiscono i feriti per incidente stradale (-10,7 ogni 10.000 abitanti tra il 2010 e il 2023) ma aumenta la quota di abusivismo edilizio (+8,7 punti percentuali tra il 2010 e il 2022).
un peggioramento:
- per la Povertà (G1) aumenta la povertà assoluta a livello ripartizionale e risultano stabili gli altri indicatori;
- per l’Acqua (G6) aumentano la dispersione idrica (+6,0 punti percentuali tra il 2012 e il 2022) e l’irregolarità nella distribuzione dell’acqua (+4,3 punti percentuali tra il 2010 e il 2022);
- per la Vita sulla terra (G15) aumenta l’indice di consumo di suolo arrivato a 106,9 nel 2013 rispetto al 103,2 del 2012;
- per Giustizia e istituzioni (G16) aumentano le truffe e frodi informatiche (+2,9 casi ogni 1.000 abitanti tra il 2010 e il 2023) e la durata dei procedimenti civili (+50 giorni tra il 2012 e il 2024) e si riduce la partecipazione sociale (-6,1 punti percentuali tra il 2012 e il 2023).
Tabella 1 – L’andamento della regione Sicilia – indici compositi

- La raggiungibilità entro il 2030 degli obiettivi quantitativi per la Regione e le Citta Metropolitane di Palermo, Catania, Messina
Nel Rapporto 2025 presentato lo scorso 22 ottobre, l’ASviS ha fornito anche un’analisi sulla raggiungibilità, entro il 2030, di 38 indicatori quantitativi specifici, inseriti in documenti programmatici europei e nazionali. La situazione critica del nostro Paese appare in modo chiaro. Dei 38 obiettivi analizzati, sul piano nazionale solo undici (il 29% del totale) sono raggiungibili e ventidue (58%) non appaiono raggiungibili.
In questo Rapporto sui Territori tale analisi è svolta con riferimento a 29 obiettivi quantitativi per le Regioni e a 14 per le Città Metropolitane.
Nella Regione Sicilia, se i trend di breve periodo (ultimi 3-5 anni) dovessero essere confermati, nei prossimi anni solo il 17% dei 29 obiettivi quantitativi risulterebbe raggiungibile/raggiunto. Il 34% mostra progressi moderati e un altro 34% si sta allontanando dagli obiettivi.
La CM di Palermo presenta la situazione più critica nella regione: solo il 14% dei 14 obiettivi analizzati, risulta raggiungibile/raggiunto; per quasi il 69%, invece, si hanno progressi insufficienti o un allontanamento dal target.
Per la CM di Catania gli obiettivi raggiungibili/raggiunti sono il 21%. ll 36% presenta progressi insufficienti e il 29% si sta allontanando dagli obiettivi.
La CM di Messina mostra risultati migliori rispetto alle altre CM e alla regione. Il 36% degli obiettivi risulta raggiungibile/raggiunto, mentre il 50% registra progressi insufficienti e solo per il 7% si registra un allontanamento dall’obiettivo.

Nello specifico per la Regione si hanno:
- cinque Obiettivi raggiungibili/raggiunti: rischio povertà o esclusione sociale [T 1.2], quota di coltivazioni biologiche [T 2.4(a)], uso di pesticidi [T 2.4(c)], copertura della rete ultraveloce [T 9.c], popolazione esposta ad alluvioni [T 11.5];
- quattro con Progressi moderati: malattie non trasmissibili [T 3.4], uscita dal sistema di istruzione e formazione [T 4.1], NEET [8.6], produzione di rifiuti urbani [T 12.5(c)];
- dieci con Progressi insufficienti: servizi educativi per l’infanzia [T 4.2], laureati [T 4.3], gap occupazionale di genere [T 5.5(a)], donne nei consigli regionali [T 5.5(b)], energia rinnovabile [T 7.2], occupazione [T 8.5], PIL per ricerca e sviluppo [T 9.5], disuguaglianze di reddito [T 10.4], consumo di suolo [T 15.3], aree terrestri protette [T 15.5];
- dieci in Allontanamento: utilizzo di fertilizzanti [T 2.4(b)], gap occupazionale delle donne con e senza figli [T 5.4], dispersione delle reti idriche [T 6.4], intensità energetica [T 7.3(a)], consumi di energia [T 7.3(b)], feriti per incidenti stradali [T 11.2(a)], trasporto pubblico [T 11.2(b)], superamenti del limite di PM10 [T 11.6], sovraffollamento negli istituti di pena [T 16.3], durata dei procedimenti civili [T 16.7].
Per la Città Metropolitana di Palermo:
- due Obiettivi raggiungibili/raggiunti: copertura della rete ultraveloce [T 9.c], popolazione esposta ad alluvioni [T 11.5];
- tre con Progressi moderati: servizi educativi per l’infanzia [T 4.2], laureati [T 4.3], produzione di rifiuti urbani [T 12.5(c)];
- quattro con Progressi insufficienti: gap occupazionale di genere [T 5.5(a)], occupazione [T 8.5], NEET [8.6], superamenti del limite di PM10 [T 11.6];
- cinque in Allontanamento: dispersione delle reti idriche [T 6.4], feriti per incidenti stradali [T 11.2(a)], trasporto pubblico [T 11.2(b)], consumo di suolo [T 15.3], sovraffollamento negli istituti di pena [T 16.3].
Per la Città Metropolitana di Catania:
- tre Obiettivi raggiungibili/raggiunti: copertura della rete ultraveloce [T 9.c], popolazione esposta ad alluvioni [T 11.5], produzione di rifiuti urbani [T 12.5(c)];
- due con Progressi moderati: laureati [T 4.3], NEET [8.6];
- cinque con Progressi insufficienti: servizi educativi per l’infanzia [T 4.2], gap occupazionale di genere [T 5.5(a)], occupazione [T 8.5], trasporto pubblico [T 11.2(b)], consumo di suolo [T 15.3];
- quattro in Allontanamento: dispersione delle reti idriche [T 6.4], feriti per incidenti stradali [T 11.2(a)], superamenti del limite di PM10 [T 11.6], sovraffollamento negli istituti di pena [T 16.3];
Per la Città Metropolitana di Messina:
- cinque Obiettivi raggiungibili/raggiunti: copertura della rete ultraveloce [T 9.c], trasporto pubblico [T 11.2(b)], popolazione esposta ad alluvioni [T 11.5], produzione di rifiuti urbani [T 12.5(c)], sovraffollamento negli istituti di pena [T 16.3];
- uno con Progressi moderati: NEET [8.6];
- sette con Progressi insufficienti: servizi educativi per l’infanzia [T 4.2], laureati [T 4.3], gap occupazionale di genere [T 5.5(a)], dispersione delle reti idriche [T 6.4], occupazione [T 8.5], feriti per incidenti stradali [T 11.2(a)], consumo di suolo [T 15.3];
- uno in Allontanamento: superamenti del limite di PM10 [T 11.6].
Obiettivi quantitativi della Regione – per dimensione prevalente
L’analisi regionale relativa alle quattro dimensioni evidenzia le maggiori criticità nella dimensione sociale, dove solo un obiettivo su nove risulta raggiungibile/raggiunto e in quella istituzionale, dove, per entrambi gli obiettivi, si registra un allontanamento. Anche per la dimensione ambientale si registrano criticità: solo tre obiettivi su tredici risultano raggiungibili/raggiunti.
