(AGENPARL) - Roma, 30 Novembre 2025Sabato 29 novembre si è svolta nell’Hotel Parco dei Principi in Roma la riunione annuale del Supremo Gran Capitolo dell’Arco Reale della Gran Loggia Regolare d’Italia. L’evento è stato particolarmente importante in quanto le cerimonie di apertura e chiusura si sono svolte con la nuova ritualità irlandese. La scelta di inserire la ritualità irlandese (mantenendo ovviamente per i Capitoli che lo desiderano la ritualità inglese ‘Aldersgate’) si è resa necessaria per la scelta della Gran Loggia Regolare d’Italia di inserire la ritualità del Marchio laddove essa per molto tempo è stata, ossia come cerimonia prodromica alla ‘Esaltazione’ a Compagno dell’Arco Reale, completamento del Grado di Maestro Muratore.
Nella sua ricostruzione storica il Gran Maestro Fabio Venzi ha evidenziato come i primi riferimenti alla muratoria del Marchio sono presenti (anche se in forma generica) in Logge scozzesi del 1599 e 1600 (tale pratica è attestata negli Statuti di Shaw), ed è documentato che nel nord dell’Inghilterra il Grado del Marchio venisse conferito da molte Logge del Craft.
Nella sua ricostruzione storica il Gran Maestro ha sottolineato come gli storici concordino unanimemente che inizialmente il grado di Uomo del Marchio (Mark Man Degree), prima parte della cerimonia, venisse inizialmente conferito ai Compagni d’Arte (nelle Logge inglesi di Bristol tale pratica si è protratta sino al 1813) mentre il Grado successivo, Maestro del Marchio (Mark Master), era concesso a Muratori del Marchio (Mark Mason) già Maestri Muratori (Master Mason).
Sulla ritualità del Marchio anche il noto storico inglese Neville Barker Cryer (già Secondo Gran Principale del Supremo Gran Capitolo della United Grand Lodge of England) , sottolinea come in origine i due ‘gradi’ di Mark Man e Mark Master fossero separati e conferiti in due cerimonie diverse, quello di Mark Man quindi era considerato un vero e proprio ‘rango’ aggiuntivo’, che avrebbe potuto anche rimanere tale senza ulteriori sviluppi. Nel ricordare come in passato il Grado fosse diviso in due parti, Neville Barker Cryer sottolinea come il contesto nel quale si apre la cerimonia sia inequivocabilmente quello del Grado di Compagno di Mestiere. Barker Cryer ritiene quindi ‘illogica’ la successiva evoluzione rituale che ha de facto privato il Secondo Grado di una importante e fondamentale parte; al Compagno di Mestiere, al quale, oltre a non ricevere il suo ‘marchio’ distintivo, non viene mostrato l’utilizzo degli attrezzi del Grado né come ricevere il suo salario, ma, soprattutto, egli non viene portato a conoscenza della ‘pietra’ che successivamente sarà fondamentale nella costruzione dell’’Arco’, e che porterà al completamento della ritualità del Grado di Maestro Muratore nel Santo Arco Reale.
Nel Diciottesimo secolo il Grado di Maestro del Marchio venne associato al Grado dell’Arco Reale (come avvien in Irlanda e Scozia, e oggi nella GLRI), e ad esso prodromico. Separando successivamente la ritualità del Marchio da quella dell’Arco Reale si è de facto perduta la fondamentale ‘connessione rituale’ e la spiegazione del perché la ‘chiave di volta’ sia così fondamentale nella ritualità dell’Arco Reale, la chiave di volta posta nell’arco all’ingresso del Sancta Santorum.
Il Gran Maestro ha concluso accennando come la parte fondamentale del ‘Sistema’ irlandese’ e scozzese sia la cerimonia che sostanzialmente ‘unisce’ la ritualità del Marchio e quella dell’Arco Reale, collocata tra la cerimonia di ‘Avanzamento’ al Marchio e di ‘Esaltazione’ nell’Arco Reale, ossia la cerimonia del ‘Passaggio dei Veli’.
Sulla profonda componente esoterica ed iniziatica della cerimonia del ‘Passaggio dei Veli’, veri e propri ‘passaggi spirituali’ probabilmente ispirati dalla simbologia cabalistica dell’Albero della Vita e alle sue Sephirot (divise appunto da quattro veli), il Gran Maestro si intratterrà nella prossima riunione del Supremo Gran Capitolo.
